11 settembre 2001

Gli attentati di New York hanno ucciso 2.700 persone e sono stati l'inizio di una vigliacca e maledetta catena di orrore che coinvolge il mondo intero.

Non è mia intenzione aggiungere parole alle tante parole già dette, ma il ricordo di quelle vittime non può e non deve svanire.

Era una mattina come tante altre.

Il SOLE era sorto come sempre…
La Vita riprendeva come sempre…
Una MAMMA ha preparato
la colazione al suo bambino…
Un PADRE ha fatto le solite
raccomandazioni al suo ragazzo…
Una FANCIULLA ha ammirato compiaciuta
il suo bel viso nello specchio…
Un uomo solo ha portato ai giardini il suo cane…
Per Charles era l’ultimo giorno
prima della pensione…
New York si preparava a vivere la sua quotidianità.
Nelle due TORRI c’era gente che lavorava
e fuori turisti che aspettavano.

All’IMPROVVISO tanti destini si sono incrociati
tante storie sono FINITE.
E pensare che pochi attimi prima
tutti avevano parlato respirato riso pensato amato..
fatto progetti per il FUTURO…
PRIMA di uscire di casa
tutti avevano salutato con un abbraccio
una carezza un arrivederci…
NESSUNO di loro sapeva però che era un ADDIO.

ORA un bambino aspetta la sua mamma
…un CANE aspetta il suo padrone
…un AMORE aspetta il suo amore.
In quel giorno NORMALE tante VITE sono andate in… FUMO
NESSUNO di NOI PUO’

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Pubblicato il venerdì 09 settembre 2005 in: Poeti bambini

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