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Scoprirsi poeti

La figlia di Keruac

A cura di Alessandra Mazzucco

Pubblicato il 16/10/2005

Chi ha scritto questi versi, desidera far sentire solo la sua voce. A volte le parole travolgono, lasciano senza fiato... e un nome non è più importante, se quel che resta è poesia.

foto intervento

"La figlia di Keruac" è un poema amaro, che spinge a riflessioni dolorose sulla vita e su come ognuno la attraversa.
 
"Nessun finale edificante" perchè è la sofferenza ad accompagnare i giorni, i secoli... Una rabbia urlata con disprezzo, ma forse è proprio questa la strada verso la salvezza.
 
 

 

 

 

la figlia di kerouac

 

 

non fu riconosciuta dal padre, che nonostante il lieto evento continuò

a bere a scrivere a drogarsi. Sicché, dopo alcuni anni

dal decesso paterno, la figlia di kerouac

è morta di overdose.

 

Io (l’io personale proprio mio) quando sono sobrio

penso a tutt’altro. Adesso però sono ebbro

e in modo e contesto assai inopportuni

 

anzi illegittimi

 

io sto qui a pietire per kerouac,

e di più per la figlia,

 

un’emozione in paradiso. Come fu per Catullo, altro tempo,

e stesse cose

 

stessi problemi stesse bestemmie, lo stesso il fiato che ti strozza la gola

 

stesse gradassate

stesse fradicie lacrime

 

nessun finale edificante

 

– probabilmente è qui la strada del paradiso; come il camion

della monnezza

 

ricettacolo notturno del caos della vita! squallore semovente!

verminaio di significati e parole e cacca primordiale! guasto

 

inesorabile: Artificio che oltraggia

 

 

Dipinto: "Pubertà" di E.Munch

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