L'amore ai tempi del colera

Dopo ventidue anni di richieste e in cambio una cifra impressionante, Gabriel Garcia Marquez ha ceduto i diritti di uno dei suoi capolavori: "L'amore ai tempi del colera" è diventato un film.

Appena presentato a Los Angeles e presto in arrivo sugli schermi italiani, “L’amore ai tempi del colera” ha tutte le carte in regola per sfondare i botteghini: il regista è Mike Newell, tanto per intenderci, lo stesso di “Quattro matrimoni e un funerale” e di “Harry Potter e il calice di fuoco”; nel cast internazionale la parte dei protagonisti è stata affidata a Giovanna Mezzogiorno e a Javier Bardem; i “ciak” si sono susseguiti tra le suggestive strade coloniali di Cartagena de Indias, in Colombia, Patrimonio dell’Umanità Unesco… Insomma: per questo Natale c’è la speranza che le nostre sale possano offrire una pellicola degna del costo del biglietto. Ma… prima che tutto accada, prima di scoprire che Florentino Ariza e Fermina Daza hanno i bellissimi visi di due bravi attori, provate a immaginarli con gli occhi che vi regala Marquez, seguite la loro storia pazzesca attraverso le descrizioni, i dialoghi, i pensieri che il grande scrittore ha pensato per loro: leggete il libro se non l’avete ancora fatto o rileggetelo perchè è meraviglioso.

Quando uscì, nel 1985, chi si aspettava un romanzo sulle tracce di “Cent’anni di solitudine” rimase deluso: Marquez, il premio Nobel, aveva scritto un libro d’amore, una sorta di assurdo polpettone sentimentale… Eppure fu proprio quello staccarsi completamente dalla saga dei Buendìa, quel “parlare d’amore” a decretarne il successo.

L’amore di Florentino Ariza per Fermina Daza nasce quando sono poco più che bambini, ma viene ostacolato dal padre della ragazza che la costringe a sposare un altro. Florentino però non si arrende e decide di aspettare. Trascorre una vita intensa con la fiducia incrollabile, paziente, appassionata che contraddistingue gli innamorati. Viaggia, lavora, incontra altre donne, ma Fermina resta il sogno da raggiungere, giorno dopo giorno, anno dopo anno… La narrazione di Marquez non è affatto stucchevole e melensa, è anzi, a tratti, carica di ironia e ricca di significati profondi, chiara ed incisiva. L’amore è per lui un sentimento che esiste “in qualsiasi tempo e in qualsiasi parte, ma tanto più intenso quanto più vicino alla morte”.

Ma quanto può durare? Ecco la risposta:

“E fino a quando crede che possiamo contnuare con questo andirivieni del cazzo?” gli domandò.
Florentino Ariza aveva la risposta pronta da cinquantatrè anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese.
“Per tutta la vita” disse.

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Pubblicato il giovedì 15 novembre 2007 in: Seducenti evasioni

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