Cosa deve fare la società in risposta ad omicidi come quello del piccolo Tommaso?
A cura di Dr. Massimo Fochi
Pubblicato il 22/08/2000
Un modello pragmatico che dovrebbe evidenziare e differenziare una sindrome dall'altra.
a cura del dr. Vito Francesco De Giuseppe
Secondo N. Lalli nel suo "Manuale di Psichiatria e Psicoterapia", la diagnosi è fondamentalmente un'operazione logica che confronta i dati derivanti da un quadro teorico di riferimento, come può essere una teoria dello sviluppo psicologico, e quelli derivanti dall'analisi quadro clinico, cioè sintomi e decorso.
Dalla seconda metà dell'800 ai giorni nostri, la nosografia psichiatrica (classificazione razionale delle varie malattie) ha subito numerose modificazioni, ma è con lo sviluppo della psicofarmacologia, intorno agli inizi degli anni 60 che comincia ad affacciarsi un modello di classificazione ateoretico e descrittivo realizzatosi nella stesura del DSM, oggi arrivato alla sua IV edizione.
Il DSM-IV -Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali- racchiude l'esperienza della psichiatria anglosassone ed europeare; è il manuale nosografico che classifica le sindromi, considerate su un piano statistico, limitandosi ad una descrizione fenomenologica senza implicazioni teoriche.