Cosa deve fare la società in risposta ad omicidi come quello del piccolo Tommaso?
A cura di Dr. Massimo Fochi
Pubblicato il 25/10/2000
Spesso l'ansia diventa un vissuto tangibile, corporeo e fisico.
Dolori, fastidi muscolari e quant'altro diventano il segnale di un nostro disagio.
a cura del dr. Vito Francesco De Giuseppe
Nessuno può oggi occuparsi di mente umana senza conoscere i meccanismi biologici alla base del funzionamento del corpo che la contiene e della quale ne diventa espressione, così come nessuno può occuparsi di corpo umano senza conoscere i meccanismi di funzionamento della mente e della quale diventa espressione fenomenologica.
Il corpo come espressione della mente e la mente come espressione del corpo.
Facile semplice e tramandato dalla notte dei tempi, fino all’avvento di quella corrente positivistica e riduzionistica che pervade tutt’oggi il pensiero occidentale e che invece non tocca minimamente il pensiero orientale intriso di una visione olistica dell’uomo.
Senso di derealizzazione spazio-temporale (si perdono cioè le coordinate spazio-temporali: ci sembra che il terreno frani sotto i nostri piedi o la casa si muova attorno a noi), vertigine, nausea, tachicardia, sudorazione questi sono tra i principali sintomi della crisi d’ansia con attacco di panico. Oltre a questa sintomatologia possiamo trovare anche dolori muscolari, una sensazione di eccessiva tensione fisica o altri tipi di disturbi, come quelli gastrointestinali o quelli a carico della pelle (psoriasi, eczemi ecc.).
Ciascuno di noi sceglie un organo che viene definito bersaglio. La scelta ha un carattere fortemente simbolico sia rispetto alla funzione che l’organo svolge svolge, sia rispetto al suo significato che ha quell'organo per l’individuo che effettua la scelta.
Attenzione quando si parla di scelta, non stiamo parlando di una scelta consapevole, ma di un qualcosa che avviene ad un livello definito “inconscio”.