Cosa deve fare la società in risposta ad omicidi come quello del piccolo Tommaso?
A cura di Dr. Massimo Fochi
Pubblicato il 16/12/2000
Fumare diventa il mezzo attraverso il quale superare tutto ciò che nell’individuo provoca tensioni psichiche intollerabili.
agisce in termini di soddisfazione della pulsione derivante dal piacere di succhiare, ingerire ed incorporare, tipico della fase orale nel neonato.
a cura del dr. Vito Francesco De Giuseppe
La prima sigaretta, solitamente, viene fumata nel periodo adolescenziale, allorquando più sentito è il bisogno di rifarsi a modelli di comportamento adulto.
Ma non è solo questa l’unica motivazione che spinge inizialmente un individuo a fumare, ma soprattutto non spiega per intero quali sono le dinamiche che contribuiscono a stabilizzare questo comportamento.
Alcune teorie hanno parlato di meccanismi ai quali l’individuo attinge per soddisfare bisogni e pulsioni consequenziali alla sua struttura di personalità ed al tipo di relazione instaurata nei primi anni di vita, con le figure di riferimento.
Ad esempio in Psicologia Dinamica si parla di “personalità orale” e di “fissazione allo stadio orale”, vale a dire che la relazione tra individuo ed ambiente viene codificata e decodificata secondo le stesse modalità del neonato che porta tutto alla bocca, come processo per conoscere l’ambiente e gli oggetti che lo circondano.
Questa chiave di lettura fa sì che il fumare diventi il comportamento attraverso il quale far diminuire i livelli d’ansia che gli stimoli inviati dall’ambiente creano.
Si avvia attraverso il fumo un processo di controllo che ha sull’ansia il suo effetto immediato, ma che agisce in termini di soddisfazione della pulsione derivante dal piacere di succhiare, ingerire ed incorporare, tipico della fase orale nel neonato.
Fumare diventa il mezzo attraverso il quale superare tutto ciò che nell’individuo provoca tensioni psichiche intollerabili.
In questo senso l’appagamento deve essere immediato, senza aspettare, senza finalizzazione delle azioni ed agendo quasi d’impulso.
Il fumatore rimuove il pensiero delle conseguenze nocive del fumo perché più urgente il bisogno di soddisfare una pulsione, secondo quello che Freud definì “Principio di Piacere”.