Cosa deve fare la società in risposta ad omicidi come quello del piccolo Tommaso?
A cura di Dr. Massimo Fochi
Pubblicato il 06/03/2001
Il fervore tecnologico di questi ultimi anni, ha scardinato modelli di comunicazione e di interazione sociale. lavorare, ma anche scrivere, comunicare, così come interagire in genere, è stato rivoluzionato.
a cura del dr. Vito Francesco De Giuseppe
Il fervore tecnologico di questi ultimi anni, ha scardinato modelli di comunicazione e di interazione sociale. lavorare, ma anche scrivere, comunicare, così come interagire in genere, è stato rivoluzionato, dapprima dall'avvento del computer e poi dall'innovazione, in termini di comunicazione, di Internet.
La massificazione del mezzo, cioè il passaggio dall'uso di internet da parte di una ristretta élite intellettuale di ricercatori rinchiusi nelle torri d'avorio di centri ricerca ipertecnologici a quello più pragmatico o ludico effettuato da chi ricercatore non è, ha comportato una revisione dei parametri di elaborazione dei significati derivanti dal'utilizzo di questi nuovi mezzi.
Tutto questo, ha fatto sì che si comincia a parlare di intenet come fattore determinante (o scatenante, a seconda dei casi) di vere e proprie sindromi psichiatriche o psicopatologiche: disturbi vari, dipendenza ed altro.
Ma questo ha fatto da contraltare a chi invece ha visto in questo strumento una possibilità di accrescere le potenzialità di studio ed intervento in alcune branche della psicologia , come ad esempio in quella che si occupa di sviluppo e comunicazione.
Chi si occupa di psicologia, psicopatologia e quant'altro è chiamato ad una nuova sfida: Costruire mappe e griglie di lettura che consentano a tutti di gestire ed utilizzare strumenti che ristrutturano ampiamente la sfera cognitiva e le modalità relazionali delle persone.