Cosa deve fare la società in risposta ad omicidi come quello del piccolo Tommaso?
A cura di Dr. Massimo Fochi
Pubblicato il 21/08/2001
La specificità di questa classe di psicofarmaci ne spiega il grande successo
Il clordiazepossido ha fatto la sua comparsa non molti anni fa e si ritiene che da allora, assieme ad alcuni suoi derivati sia stato preso ( troppo sovente con autoprescrizione) più di qualsiasi altro farmaco con funzioni psicotrope.
E’ una sostanza con effetti predominanti di tipo ansiolitico, antiemotivo, con modesta compromissione dello stato di veglia.
Ciò sembra associato alla sua selettività di azione sulle strutture del sistema libico ed alla sostanziale inazione sul sistema reticolare.
L’assorbimento è buono sia per via gastrointestinale che per via parenterale, ed il picco di concentrazione nel plasma si ottiene dopo otto ore dalla somministrazione orale.
Con l’uso di queste sostanze si ha una diminuzione dell’aggressività ed un aumento della socievolezza, una certa stimolazione dell’appetito ed una discreta protezione nei confronti dell’ulcera da stress.
Schallek e coll. Hanno dimostrato l’effetto deprimente di queste sostanze sulla amigdala e sull’ippocampo e la scarsa influenza sul sistema reticolare. Inoltre si sono osservati effetti inibenti sui nuclei simpatici ipotalamici.
Non si è riscontrata una diretta azione a livello di neuromediatori, sia nei loro livelli assoluti sia nei loro processi di formazione ed inattivazione metabolica.
Si riteneva tuttavia che il clordiazepossido intervenisse nella conversione di dopa in dopamina o che ne antagonizzasse in qualche modo gli effetti. Ricerche più recenti elettrofisiologiche e neurochimiche hanno dimostrato l’attività delle benzodiazepine nel potenziare le azioni del GABA probabilmente sia a livello pre che post sinaptico.
Il meccanismo molecolare è una variazione indotta a livello del canale per cl- nel complesso recettoriale GABAA . Canale che viene ad aprirsi con maggiore frequenza con conseguente aumento dell’inibizione.
Detto in modo un po’ rozzo ma efficace si può dire che stimolano l’azione inibente dell’acido gamma-aminobutirrico.
Le benzodiazepine inibiscono l’utilizzazione dell’ossigeno da parte del tessuto cerebrale e dei mitocondri epatici e portano ad un transitorio aumento dei livelli di glucosio.
Per quanto riguarda il sonno il clordiazepossido favorisce la comparsa di sogni vividi e intensi e talvolta persino la comparsa di incubi. Come tutte le benzodiazepine ha una azione favorente il sonno.