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Psicologia

Il doppio legame

A cura di Dr. Massimo Fochi

Pubblicato il 20/12/2001

Una comunicazione fortemente disturbata da cui è molto difficile sottrarsi


I paradossi si possono produrre sia in ambito matematico che linguistico. La Scuola di Palo Alto li studia in ambito pragmatico chiamandoli "doppio legame" e ritiene che vi sia una correlazione (che non è ancora un nesso di causa-effetto!) tra questo tipo di comunicazione paradossale ed il prodursi di patologie mentali. Questo concetto fu diffusamente illustrato nel saggio del 1956 “Verso una teoria della schizofrenia”.
Il doppio legame è una sequenza comunicativa contraddittoria che crea una relazione interpersonale molto disturbata.
In questo tipo di relazione un soggetto vive in pratica un dilemma insolubile.
Le condizioni per il prodursi di un doppio legame sono che:
1) un individuo (A) sia coinvolto in un rapporto particolarmente intenso e senta l’importanza vitale di comunicare adeguatamente con l’interlocutore (B);
2) lo stesso individuo (A) sia prigioniero di una situazione dove l’altro (B) emette messaggi che si contraddicono e di fatto trovi impossibile rispondere in maniera soddisfacente ad essi;
3) il soggetto (A), in ragione di motivazioni diverse, risulti impossibilitato a metacomunicare, non riesca cioè ad analizzare e a sottrarsi ai messaggi paradossali emessi dall’altro (B) e i suoi sistemi logici finiscano con il subire un collasso.
Es. Se si chiede con forza “Sii spontaneo” oppure “Va’ in camera e restaci finché non ti torna il buon umore”o ancora “Esigo che tu mi ami profondamente” risulta evidente che per obbedire si deve disobbedire. Sono insomma comandi paradossali.
Es. Una madre regala all’amato figlio per il suo compleanno due belle maglie. Questi le prende felice e si reca in camera per cambiarsi per la cena dove lo si festeggerà. Decide di indossare una delle due maglie e scende soddisfatto. La madre appena lo vede gli dice amareggiata “ Eh lo sapevo, l’altra proprio non ti piaceva eh?”
Es. Si chiede a qualcuno, che sia impegnatissimo, qualcosa che, con tutta la buona volontà, in quel momento non possa fare. Non appena egli si libera e mostra il suo desiderio di fare ciò che gli veniva prima richiesto, si replica dicendo “Ormai è tardi, non mi interessa più.”

Le Vostre Opinioni

Cosa ne pensi...

Opinione postata il 2008-02-07 11:35:17
penso sia straordinario come una persona possa così manipolare a proprio piacimento l'altro,anche attraverso una comunicazione.
  • Oggetto: doppio legame - Utente : antonella

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