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SPECIALE MONDIALI

La prima partita dell'Italia

A cura di Dr. Massimo Fochi

Pubblicato il 04/06/2002

Molte note positive e qualche nota stonata

Vieri-Vieri e l’Italia va.
L’entusiasmo ha dilagato in tutta la penisola. Finalmente una vittoria netta, frutto di un gioco che sembrava fluire naturalmente dall’intesa Totti Vieri, da un ottimo apporto di Zambrotta sulla fascia e da qualche pregevole lancio di Di Biagio.
Tuttavia credo sia giusto sottolineare la staticità dei nostri avversari che sembravano provenire da un campionato del mondo di 30 o 40 anni fa. Poco pressing, poco gioco senza palla, buoni palleggiatori ma francamente troppo lenti per impensierire, in una partita giocata non in quota, un avversario pretendente al titolo.
Insomma un discreto test, con motivi di moderato ottimismo che possono e devono accompagnare una squadra piena di talenti come non si vedeva dall’82. Tuttavia vi sono anche alcune note stonate che non è il caso di sottovalutare.
Direi che Del Piero è stato certamente, ancora una volta, la grande delusione come agli europei e agli ultimi mondiali.
Un Del Piero che ha sbagliato nei minuti a disposizione tutto quello che poteva sbagliare. Le occasioni in un mondiale capitano ma se uno le butta non può pretendere attestati di fiducia infiniti. Se il campione Juventino fosse un po’ più umile e capisse che in nazionale non si gioca per diritto e per pavoneggiarsi ma che è un onore sempre e comunque indossare quella maglia in qualunque ruolo e per qualunque scampolo di partita, forse potrebbe davvero diventare quel campione assoluto che la sua tecnica sopraffina gli permetterebbe di essere.
Alla prossima e…
FORZA AZZURRI!

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