Cosa deve fare la società in risposta ad omicidi come quello del piccolo Tommaso?
A cura di Dr. Massimo Fochi
Pubblicato il 16/11/2003
I primi due stadi dello sviluppo infantile
1° stadio: periodo senso-motorio.
L’importante caratteristica unificante di questo periodo consiste nell’acquisizione, da parte del bambino, di abilità e adattamenti comportamentali.
Gli schemi di questo periodo sono senso-motori.
Essi organizzano in modo progressivamente più complesso le informazioni sensoriali, e permettono l’emergere di comportamenti sempre più adattivi, ma le rappresentazioni cognitive sono o assenti o comunque assai distanti da una valutazione realistica delle cose.
Tuttavia questi semplici schemi senso-motori costituiscono la radice da cui si svilupperanno in seguito gli schemi più complessi ed evoluti.
Es. un bambino di 8 mesi può essere incapace di raccogliere un oggetto piccolo ma sapere solo raccogliere oggetti di un certa grandezza. Ma, se cade qualcosa di piccolo, che catturava la sua attenzione, egli è spinto ad accomodare i suoi schemi senso-motori nel tentativo di raccoglierlo. Se a poco a poco ci riesce sarà in grado di assimilare gli oggetti piccoli, cioè di raccoglierli, avendo appreso ad affinare la sua prensione.
Ma questo salto, questo importante accomodamento, non può avere inizio se il bambino non cerca di afferrare oggetti piccoli che in qualche modo giudichi compatibili con le sue capacità. E’ dunque dallo scattare di un tentativo ( frustrato) di assimilare che si produce la spinta, anche motivazionale, verso l’accomodamento, verso cioè il crescere, il progredire.
A)Una prima fondamentale acquisizione del bambino in questo periodo è coordinare le diverse informazioni ottenute tramite le molteplici vie sensoriali, sino a integrarle al punto di capire che esse derivano tutte da uno stesso oggetto.
Si diviene così capaci di guardare in direzione di ciò che si vede e di camminare guidati dalla vista e/o dall’udito e/o dal tatto ecc. come se i vari sensi fossero strumenti indiziari intercambiabili riferentisi tutti ad un'unica realtà esterna.
B)Una seconda acquisizione è imparare a dare stabilità all’esistenza del mondo esterno, indipendentemente dal fatto che il bambino percepisca o meno una persona, un oggetto, un animale ecc. Si può ricercare qualcosa di scomparso perché esso ormai continua ad esistere anche quando non è più visibile ed inoltre il bambino può cercare la cosa perduta lungo vie alternative rispetto a quelle seguite dall’oggetto.
Ormai anche lo spazio esterno acquisisce una sua stabilità che permette di esplorarlo piacevolmente. Tuttavia le capacità operative restano di gran lunga superiori a quelle concettuali e il bambino sa fare molte cose che non sa come fare.
2° stadio: periodo pre-operatorio
In questo periodo si sviluppa gradualmente la rappresentazione cognitiva che il bambino ha del mondo esterno, con le sue leggi e le sue relazioni. Non è tuttavia un periodo stabile ma di transizione. Il pensiero è assolutamente egocentrico.
Alla fine del periodo precedente e di quello seguente vi è una certa stabilità nell’organizzazione mentale del bambino. In questi anni invece l’equilibrio è sempre precario.
La rappresentazione cognitiva fa la sua comparsa ma non è adeguatamente dominata. Il bambino può dire che una certa cosa x è maggiore di y e poco dopo dire che y è maggiore di x senza avvedersi minimamente della contraddizione.
Molte affermazioni apparentemente frutto di deduzione in bambini di questa età, sono invece semplicemente frutto di associazioni di idee.
Possiamo dire che il bambino di questa età gioca e si esercita con le rappresentazioni mentali gettando le basi per il pensiero operatorio che seguirà.
continua