Diana Baumrind ha identificato 4 dimensioni atte a descrivere le più significative variabili che all’interno della famiglia contribuiscono a delineare un certo clima educativo.
Esse sono:
La cura ed il calore.
La fermezza e la chiarezza del controllo.
Il livello delle richieste di maturità.
Il grado di comunicazione tra genitori e figli.
La prima dimensione si riferisce all’amore ed al calore dimostrato dai genitori tramite gesti, atti affettivi, sollecitudini protettive. Questi bambini mostrano più altruismo e disponibilità ma ottengono anche punteggi più alti al Q.I.. Inoltre la probabilità che in futuro manifestino comportamenti delinquenziali è significativamente inferiore.
La seconda variabile influenza la tendenza ad essere più o meno ostinato da parte del bambino.
Infatti regole chiare e precise, applicate con coerenza aiutano il bambino ad essere meno aggressivo, più sicuro di sé e gli rendono comprensibile ciò che è lecito fare o non fare in tutte le circostanze. E’ decisamente rilevante l’effetto che ottiene la coerenza tra ciò che viene detto, promesso, minacciato ed il riscontro che poi si avrà negli atteggiamenti concordanti dei genitori.
Anche la forma del controllo è importante. Risulta ottimale una spiegazione esauriente dei perché dei divieti (non troppo estesi ed immotivati) e, possibilmente, l’adozione di punizioni non fisiche.
Molto positiva è anche la richiesta da parte degli adulti di comportamenti maturi (compatibilmente all’età). Rafforzati poi con incentivi i comportamenti adeguati, il bambino sviluppa una maggiore stima di sé, riuscendo a smorzare il proprio egocentrismo, ostacolo ad una adeguata capacità di socializzazione.
Oltre a parlare ai figli è fondamentale saperli ascoltare, comunicandogli che ciò che dice è comunque degno di ascolto e che le sue idee possono essere vagliate come quelle degli altri all’interno della famiglia.
Dr. Massimo Fochi









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