Cosa deve fare la società in risposta ad omicidi come quello del piccolo Tommaso?
A cura di Dr. Massimo Fochi
Pubblicato il 21/10/2004
Iniziamo un viaggio nel grande mare della comunicazione (verbale e non verbale)
Comunicare deriva da communicare, iterativo di communis (comune).
Communis deriva da cum munis e significa “che subisce un’autorità insieme” da cui muni(cipio).
Immunis significa libero dalla soggezione ad una autorità.
Moenia (mura) indica segnali di fronte ai quali si arresta l’autorità. (Si connette con il greco koinonein).
Comunicare indica lo stabilirsi e il subire un rapporto di influenza in comune, un processo dove è possibile condizionarsi vicendevolmente.
Saper comunicare fornisce indubbiamente un notevole potere.
Gelone e Gerone (Siracusa) parlarono di eloquenza come espressione completa di noi stessi.
Nell’antica Grecia, in epoca democratica, i sofisti capirono e svilupparono tutto ciò.
Gorgia descrisse acutamente il grande potere di condizionamento della lingua. Per lui, perso ogni possibile riferimento stabile alla verità, l’unica cosa che davvero conti è il linguaggio con la sua forza ammaliatrice, in grado di trascinare, loro malgrado, la volontà degli uomini.