Cosa deve fare la società in risposta ad omicidi come quello del piccolo Tommaso?
A cura di Dr. Massimo Fochi
Pubblicato il 28/01/2005
Che cosa si intende con questo termine spesso accostato al procedimento scientifico?
Bertrand Russell, nel suo libro “I problemi della filosofia”, per spigare i difetti dell’induzione, racconta il seguente aneddoto:
“Ogni mattina ad un tacchino veniva dato da mangiare alle nove in punto.
Per questo riteneva assolutamente certo che anche il giorno di Natale, quando la mattina sentì entrare il contadino che lo allevava, si sarebbe rispettata questa regola e dunque avrebbe potuto mangiare tranquillamente. Sfortunatamente per lui, però, quel giorno sbagliò la previsione; il contadino entrò e gli tirò il collo.”
Che ragionamento aveva fatto il tacchino? Una induzione.
Osservando che una cosa si ripete una, due, tre …. x volte ritenne di poter prevedere che si sarebbe ripetuta anche la x+1 volta. Ma di questa conclusione né lui né noi possiamo avere alcuna certezza.
Tramite l’induzione possiamo giungere a conclusioni che possono essere più o meno probabili ma mai certe.
Tuttavia questo modello di inferenza è il più diffuso nella vita di tutti i giorni e indiscutibilmente risulta estremamente utile. Grazie ad esso, infatti, operiamo le nostre previsioni per la vita di tutti i giorni.
Es. Possiamo prenotare qualcosa, come un ristorante o le vacanze in un certo posto, confidando che al nostro arrivo ritroveremo il ristorante aperto e situato nel medesimo posto dove lo avevamo lasciato la volta precedente, o che, nella prossima estate, il clima sarà di nuovo tale da permetterci, quando saremo sulla spiaggia, la straordinaria sensazione del sole caldo sulla pelle, ecc.
L’induzione, dunque, si basa sul fatto che un evento si è ripetutamente presentato in passato e da ciò desumiamo che tornerà a verificarsi anche in futuro.