Aristotele distinse, nell’analisi del sillogismo, due aspetti nettamente separati e irriducibili l’uno all’altro: verità e validità.
La verità si riferisce all’esattezza con cui una frase (nello specifico le due premesse del sillogismo) descrive aspetti della realtà; la validità riguarda invece la correttezza con cui è stato condotto il ragionamento che connette, tramite il termine medio, le due asserzioni (premesse) del sillogismo.
La logica, quando studia il sillogismo, si occupa solo di enunciati dichiarativi, cioè di frasi che pretendono di dirci qualcosa sul mondo, di descriverne aspetti.
Una domanda (es. “Che ore sono”?) o una richiesta (es. “Mi compri una aranciata”?) o un ordine (es. “Scendi da quella sedia”!) non possono essere vere o false e dunque non possono concorrere alla formulazione di un sillogismo.
Dr. Massimo Fochi









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