Cosa deve fare la società in risposta ad omicidi come quello del piccolo Tommaso?
A cura di Dr. Massimo Fochi
Pubblicato il 18/04/2005
Codici analogici e codici digitali. Vediamo le differenze
Potremmo chiederci in quale forma e secondo quale modalità avvenga la comunicazione. L’emittente deve scegliere un determinato codice per effettuarla. Nel caso specifico dell’uomo, alcune idee a livello psicologico possono essere codificate e organizzate in articolazioni fonetiche (nell’area di Broca). Ma per compiere queste operazioni, si deve possedere un certo codice di trasformazione di idee in suoni (lingua) e presupporre inoltre che l’interlocutore lo conosca.
Oltre alla distinzione tra codici verbali e non verbali possiamo introdurre l’importante distinzione tra codici analogici e numerici.
Ogni segno è composto da un significato e da un significante.
Il primo è in pratica il concetto, l'idea che voglio trasmettere.
Il secondo è lo strumento che decido di usare per farlo.
Con l’evolvere della cultura si passa sempre più, nel rapporto significato-significante, da una connessione basata su qualche tipo di somiglianza ad una connessione puramente strutturale, arbitraria.
I linguaggi del primo tipo sono detti analogici, quelli del secondo tipo numerici.