Come abbiamo visto, tra i vari codici, un posto di particolare rilievo, lo occupa quello verbale.
Anche le scimmie antropoidi, se addestrate a comunicare tramite il linguaggio ASL* dei sordomuti americani, sono in grado di ricordare e di utilizzare, in modo pertinente fino a circa 250 parole e a contare fino ad 8 (eccezionalmente fino a 9). I primati dimostrano di poter acquisire una certa competenza di tipo semantico ma non sono in grado di apprendere le regole della sintassi (non sanno coniugare i verbi, non distinguono tra frase attiva e passiva.)
Possiamo innanzitutto rilevare come gli strumenti linguistici siano in relazione con le necessità dell’ambiente in cui una popolazione vive.
Es. In italiano abbiamo solo un termine per indicare la ”neve” mentre in eschimese ci sono molti modi diversi per farlo.
I diversi codici linguistici verbali possono avere margini di ambiguità nel loro uso.
Sovente non sono equivalenti nei loro elementi costitutivi e così non è sempre rinvenibile una corrispondenza biunivoca tra i singoli elementi di un codice e quelli di un altro ritenuto (erroneamente) equivalente. (Anche da ciò derivano, ad esempio, le grandi difficoltà che si incontrano a rendere in maniera adeguata il senso poetico di un testo, in una traduzione da una lingua ad un’altra.)
Dr. Massimo Fochi









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