Cosa deve fare la società in risposta ad omicidi come quello del piccolo Tommaso?
A cura di Dr. Massimo Fochi
Pubblicato il 04/07/2005
Nel cervello degli uditori si attivano le zone deputate all’elaborazione delle emozioni.
Quando l’espressione del viso di chi racconti un fatto, un episodio è coerente con il contenuto della storia, nel cervello degli uditori si attivano le zone deputate all’elaborazione delle emozioni: l’amigdala e la corteccia orbito frontale.
Se la storia risulta commovente, si possono attivare anche le aree della “rappresentazione condivisa”, (corteccia premotoria e corteccia parietale inferiore destra) quelle zone cioè che sono operative quando ci immaginiamo di compiere un’azione o ci identifichiamo con qualcuno mentre stiamo guardando compierla.
Se invece l’espressione è incoerente o addirittura contrastante con il contenuto, nel cervello si “spengono” le aree deputate all’elaborazione delle emozioni e divengono attive quelle deputate alla gestione del “conflitto sociale” come la corteccia prefrontale ventromediana o il giro superiore frontale.
In pratica il ricevente sente l’emittente estraneo, diverso da lui e prova così ostilità e diffidenza.