Cosa deve fare la società in risposta ad omicidi come quello del piccolo Tommaso?
A cura di Dr. Massimo Fochi
Pubblicato il 18/12/2005
Speranze nuove per malattie terribili.
Ci sono anche tentativi di trapiantare cellule staminali embrionali o fetali che sembrano offrire risultati ancor più promettenti. La maggior concentrazione di cellule staminali, nell’encefalo, è stata riscontrata nella zona subventricolare e in una regione dell’ippocampo. Degno di grande attenzione è che vi sono evidenze sperimentali circa l’aumento della neurogenesi in queste zone in conseguenza di una ischemia o di una lesione traumatica. L’ipotesi dei ricercatori svedesi è che siano le cellule gliali a fornire la stimolazione biochimica per la maturazione e la migrazione delle cellule staminali adulte. In particolare sembrano implicati in questi processi gli astrociti, cellule che sarebbero in grado di orientare con molecole guida le staminali nel loro percorso fino al luogo da “riparare”. Si è inoltre scoperto che, sempre gli astrociti, rilasciano molecole favorenti lo sviluppo di nuove sinapsi e che sono in grado di intervenire nelle zone colpite dal trauma, ripulendole dai neuroni precedentemente danneggiati.