Cosa deve fare la società in risposta ad omicidi come quello del piccolo Tommaso?
A cura di Dr. Massimo Fochi
Pubblicato il 16/01/2007
Il senso di perdita nella melanconia
L’analogia col lutto ci suggerisce che anche il depresso abbia subito una perdita oggettuale e i significati di MELOS = nenia, lamento, canto funebre, sembrano confermare questa ipotesi. (KLAGEN-ANKLAGEN)
Ma, facendo riferimento a ciò che il depresso dichiara, sembra piuttosto che sia andata persa una parte di sé.
La contraddizione, però, è solo apparente e, come ci suggerisce Musatti, può essere agevolmente spiegata in base alla pluralità delle istanze psichiche. Vi è una parte della nostra psiche che critica e giudica di fronte ad un’altra che riceve e subisce questi attacchi. Questo senso di una lacerazione interiore, di non armonia con se stessi è dichiaratamente testimoniato da MOLOS (MEL/MOL) = sforzo, travaglio, lotta interiore, fino al limite patologico della disgregazione psichica che trova la sua trascrizione più estrema in MELITZOMAI = smembrato, fatto a pezzi. Secondo la terminologia classica è il Super–io che esprime qui la sua massima aggressività. Per capire come e perché possa avvenire questo è utile cercare di capire l’ontogenesi del meccanismo di regolazione dell’autostima (Fenichel).
Ne parleremo nel prossimo articolo.