Cosa deve fare la società in risposta ad omicidi come quello del piccolo Tommaso?
A cura di Dr. Massimo Fochi
Pubblicato il 26/10/2007
Un corso bello, completo ed innovativo dedicato alle classi 1° delle scuole superiori (ma estendibile anche ad altre fasce di età), al fine di rafforzare la motivazione allo studio ed affinare la conoscenza e i vantaggi e svantaggi dei diversi stili cognitivi. La prima scuola in Italia a intraprendere questa strada innovativa è stata il Liceo Scientifico C.Salutati di Montecatini Terme.
Gli obiettivi del progetto “imparare ad imparare” sono funzionali al raggiungimento del traguardo di ridurre la dispersione scolastica, facilitando l’inserimento degli alunni nella scuola secondaria superiore.
Nello specifico, il corso, si propone di:
- facilitare l’acquisizione e la rielaborazione critica individuale di tecniche per lo studio;
- calare tali competenze nella realtà scolastica;
- aiutare i partecipanti a raggiungere una sufficiente capacità di organizzazione del proprio lavoro;
- migliorare le capacità espressive.
Ragazzi e ragazze in età di inserimento nella scuola secondaria superiore (classi prime).
5 incontri di 2 ore ciascuno per ogni classe.
S’intende offrire ai partecipanti la possibilità di sperimentare le tecniche e i contenuti appresi durante il presente corso nelle attività quotidiane di studio, per poi fornire un prezioso feedback ai formatori.
Il presupposto fondamentale che guida l’azione formativa qui descritta è che imparare a studiare abbia ricadute positive sulla motivazione all’apprendimento, sul clima scolastico e sul rischio di drop-out; questo può avvenire solo se imparare a studiare significa apprendere un metodo che aiuti a risparmiare tempo evitando sforzi sterili ed improduttivi, che porti ad approfondire le ragioni e i ritmi dello studio ed insegni a far proprio il momento dell’apprendimento scolastico.
La questione non è, pertanto, imporre al ragazzo un metodo che egli non possieda, ma fornire gli strumenti che gli consentano di conoscere e migliorare il proprio metodo, rendendolo più efficace.
A tal fine il corso sarà incentrato su attività pratiche che consentiranno ai partecipanti di sperimentare gli aspetti teorici e metodologici sottesi agli esercizi stessi.
Le attività pratiche (esercitazioni, simulazioni, role-play, giochi di gruppo e così via) verranno realizzate in modo da offrire a ciascuno la possibilità di sperimentarsi, nelle proprie potenzialità e nei propri limiti, in un contesto di ascolto reciproco e di mutuo scambio.
La formazione verrà svolta nei locali messi a disposizione dalla Scuola committente del progetto.
Nelle fasi iniziali del corso, attraverso uno strumento diagnostico standardizzato di valutazione delle modalità di studio effettivamente utilizzate dai partecipanti, sarà possibile ottenere dei profili individuali degli alunni. Si potranno così predisporre dei programmi personali d’intervento rispetto ad eventuali criticità emergenti e lavorare collettivamente per rafforzare le competenze e i diversi stili di apprendimento.
Nelle prime fasi del corso, verrà svolto un lavoro specifico sull’atteggiamento del singolo verso il gruppo e sulla vita di classe.
Successivamente si passerà a lavorare sull’uso efficiente dei sussidi allo studio.
I primi due incontri si concluderanno con un focus sull’organizzazione del lavoro personale.
Seguirà un incontro interamente dedicato agli stili cognitivi legati all’attività d’apprendimento. Successivamente concentreremo il lavoro sull’autonomia nello studio, la capacità di concentrazione e quella di autovalutazione.
L’incontro conclusivo si aprirà con un’attività sulla partecipazione in classe e con un riepilogo sulle strategie di preparazione ad una prova scolastica, sia essa un compito scritto, un’esercitazione o un’interrogazione. Seguiranno una discussione guidata sul problema dell’impegno e sull’attribuzione di responsabilità circa l’esito delle prove.
Alla fine del percorso verranno chiusi e razionalizzati i decaloghi di “buone prassi” (rispondenti alla domanda “come si impara a studiare?”) che ogni classe avrà compilato alla fine di ogni incontro.
Il monitoraggio della sua efficacia consentirà di valutarne la possibile adattabilità ad altre fasce di età, nonché un eventuale adeguamento del numero delle ore previste per ogni classe.