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  • Immondizie? Noo grazie Preferiamo Massimo Ranieri

    Napoli è come la vita dipende da quale lato la osservi Se dal lato delle immondizie oppure da altri più piacevoli ll bel concerto di Massimo Ranieri da questa speranza e piacevolezza. Le televisioni di mezzo mondo hanno mostrato il lato peggiore, il rovescio della medaglia del Bel Paese. Noi, mostriamo il lato migliore, quello più istrionico e fantasioso, quello del progressivo e lento lavoro quotidiano che paradossalmente è più vicino all’antico modello americano del made by self.....“Canto perché non so nuotare” Vivo perché non voglio morire.

  • Sindrome di Stendhal

    ....quando la persona si trova di fronte a opere di straordinaria bellezza....Esprime un profondo coinvolgimento emotivo, che trascende l’oggetto ammirato, guardato,ascoltato o percepito, fino quasi a fondersi con esso. All’inizio tale coinvolgimento plurisensoriale è piacevole,ma trascendendo la realtà contingente è percepito come invasione di se stessi,una perdita di controllo che può spingere alla fuga o addirittura alla distruzione dell’opera stessa,che ha generato l’emozione.....E’ un rapimento estetico, estasico. Un rapimento emotivo. Una trance ……quando i suoni e le parole che ascoltiamo, quando le immagini che vediamo e le sensazioni che percepiamo, non vengono elaborate solo per quello che sono ma diventano uno stimolo per una serie di collegamenti e di immaginazioni interiori, che trascendono l'accaduto....

  • Vasco Udine: L'ultimo concerto d'estate

    Va bene va bene così…..” “Come state….?” “State bene….hè….hè…”....Fate l’amore e non la guerra, il messaggio di sempre …“Che se ne frega di tutto… si….” E che nell’intreccio dell’amore ritrova la forza dell’eroismo e delle emozioni….. Domani è un altro giorno…. Ed anche se fosse di pioggia…. Il sole è dentro di noi….. “Vivere….”

  • Spettacolo e cultura

    dolce e amaro… Cultura veloce a morsi …..una cultura che può indurre altre curiosità…Oggi un anniversario importante per Dolce e Amaro....il talk show di Telesanterno... 1000 puntate in 7 anni.... 1200 repliche.... 300.000 utenti che la seguono in cinque regioni.... ora anche sul digitale terrestre.... Per contro la cultura non deve necessariamente essere spettacolo e audience …. ma è la voce di qualcuno che esprime la realtà delle cose, un precursore a volte, che esprime una tendenza, una speranza, una filosofia ….

  • La psicoterapia dei murales e dei graffiti

    la comunicazione dei murales è il colore, contro quella mancanza di colore che rende grigia la periferia…. ma non solo la periferia…perché a volte noi stessi siamo periferia, grigi e senza meta…. viaggiatori di seconda o terza classe, alla ricerca di un paradio che non troviamo…. di un luogo colorato......Muri grigi e scrostati che ti implorano di avere un po’ del colore che tu possiedi dentro…. che ti fa trasfigurare le cose come in un ipnosi….. Una grigia scuola, dai porticati bui…. diviene il centro ed il luogo di una storia che evolve e che vive…. Stazioni dai binari dritti che non hanno la duttilità delle emozioni, divergono e vanno oltre la meta…. Cieli uggiosi di pioggia, cieli di cielo grigio…. tramontano e albeggiano nei colori dei murales sotto i porticati…..dammi un colore che simuli l’amore… e dipingilo qui direttamente sul mio cuore….....Su Telesanterno in "Dolce e amaro"al Martedi, Mercoledì, Giovedì ore 13,15 al Venerdì ore 23,15.... in replica alla notte ore 01,15.....

  • Goran Bregovic, in the death car we are alive

    Ci mancherà Bregovic….ci mancherà come un tramonto rosso fuoco che lui ha saputo riempire con un colore in più, che quando cerchi definire che cosa sia si spegne nel crepuscolo….. Bregovic, contraddizione umana del crepuscolo e del solare, bimbo invecchiato, anziano senza saggezza, genio dal cuore autostradale che ti porta oltre ai confini del mondo….Fragile e mimo dei tempi che la vita non ti concede, si porta dietro il dolore e l’allegria di una terra martoriata….come se lui ne avesse le stigmate….. Fai ridere e piangere Bregovic….come la vitaPrendimi Afferrami forte Entra in me e non lasciarmi che mi porti via la morte… Oltre la fredda tomba il colore del tuo corpo scalderà la mia eterna magia Un battito d’ali su un vestito bianco come un angelo che se ne và via Ti lascio un ricordo… Un bruciare nel cuore… le orecchie che scoppiano e tu…. che non ti liberi dal mio odore di alcool e cocaina nel momento in cui la morte si avvicina Corpo di bambina… tienimi vicina…

  • Il Ballo e la danza come psicoterapia dell’incontro.....

    quando la comunicazione…. diviene interpretazione e creatività.....il divergere dei pensieri che nel ballo si allargano e si disperdono nell’aria…… Il ballo esprime una sua filosofia e psicologia….Non esiste, di per se, un ballo, ma quel ballo…. interpretato fino a farlo diventare una creazione molto personale….. che si confronta ….. una comunicazione non verbale in cui, il contatto fisico diviene preponderante rispetto agli altri sensi.....condivisione…. un percorso che può durare il tempo di un tango o di una vita.......Su Telesanterno in "Dolce e amaro".....

  • Ritrovato l'Urlo di Munch Simbolo dell'angoscia del vivere

    Il 31 agosto 2006 la polizia norvegese ha recuperato l’opera che era stata rubata al Museo Munch di Oslo nel 2004, sempre nel mese di agosto, come in una nemesi. ....era stata trafugata anche la “Madonna”....quell’urlo, in tutti quei momenti in cui ci sentiamo persi, frammentati parte di un tutto che non sappiamo più dove sia o che siamo incapaci di raggiungere, il mal del vivere si esprime in quell’urlo, l’ansia e la preoccupazione della vita, che a volte è talmente opprimente da divenire angoscia, un buco nero che ci inghiotte…..e che ci aspira dentro…..il dolore dell’uomo, quel dolore sopito che poi quando affiora, fotografa il tuo viso…..nella “Madonna” il ventre e il petto che si offrono per allattare e per accogliere, per iniziare un qualcosa che al di là della angoscia, non avrà mai fine……

  • Egomania Dall'arte la raffigurazione della Psiche L'identità

    Argomento sempre affascinante quello dell' identità. Si può dire che l'arte lo ha affrontato da sempre....L'individuo non è in effetti sempre uguale a sé stesso, ma piuttosto simile a qualcosa che, nel tempo, si sfoglia strato dopo strato, maschera dopo maschera. L'identità è dunque un'entità flessibile anziché rigida e il vecchio motto "conosci te stesso" si è via via andato a formulare come "conosci i molti te stesso"..... La tedesca Fritsch...rappresenta il simulacro di una svastica tedesca ottenuta con la composizione di un candelabro funebre, intende dimostrare a quale potenziale di morte può giungere l'egocentrismo.... Moro (Underdog, 2005) che propone cinque cani fusi in bronzo che si aggrediscono l'un l'altro. A ben vedere i cani sono identici e sono un modo di raccontare quanto una persona possa farsi del male continuando a lottare contro se stessa......Chaimowicz che ricerca la propria identità attraverso il ricorso alla memoria .....

  • La vita a passo di danza

    le psicoterapie di gruppo .... l’arte-terapia (pittura, teatro) e lo psicodramma. Propose anche l’ascolto di musica associato al movimento, cioè la danza....musiche ritmiche miglioravano il tono dell’umore in soggetti con gravi depressioni, mentre le musiche lente inducevano regressione e aumento dei deliri nei pazienti psicotici....Danzaterapia per riplasmare un corpo non più rigido ma terracreta e riportarlo lontano alla origine delle cose come nella regressione, per una riappropriazione delle emozioni primordiali quelle che allontaniamo col tempo dei pensieri, danzaterapia al di la delle barriere che il linguaggio e la diversità propone, può divenire una scuola di vita per riappropriarci delle nostre emozioni perdute.

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