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Psicoterapia Scuola

16 Argomenti
Droghe a scuola
Non è scegliere tra carabinieri in classe o no, ma..........mettere al centro della attenzione l'uomo, in questo caso il bambino, il ragazzo, l'adolescente....non possiamo restare insensibili e subire una realtà sempre più marcia che investe i nostri figli.... vittime e carnefici di altri figli, perchè cari amici chi si droga deve fare necessariamente altri adepti per continuare a farlo, ogni drogato mini o maxi è potenzialmente uno spacciatore... un procacciatore di sofferenza e di morte.....
vedi il link:http://guide.dada.net/psicoterapia_ericksoniana/interventi/2...
Mi sono comportato da deficiente ….ma non sono deficiente….
Forse era questa la frase giusta da scrivere….
Un professore maschio coi tacchi a spillo
Cosa ci azzecca un simbolo di seduzione femminile con un professore maschio di 55 anni?.....a noi piace pensare ad una scommessa, per dimostrare qualcosa… un gioco innocuo, su cui è eccessivo soffermarci….. Un mettersi la maschera per un giorno solo…. un carnevale privato, il cui significato doveva rimanere nascosto, e così sarebbe rimasto se non ci fosse il cellulare che può riprendere video e fissare le immagini degli eventi…..Sulle immagini rubate, che rubano attimi belli e brutti, per metterle poi nella gogna mediatica.....Gli studenti ne hanno compreso il senso più che gli adulti, hanno riso e battuto le mani….qualcuno ha fischiato.....per gli adulti è più importante soffermarsi su queste stupidate, per allontanare il toccare con mano di altri problemi, di cui gli stessi adulti sono vittime…. la lingua non batte dove il dente duole….. La normalità è meschina… è far pipì e cacca…. è alzarsi al mattino con la voglia di restare ancora a letto… è aver fame…. è il mutuo da pagare…. un capoufficio da sopportare…. l’autobus e il metrò affollati…. se non spingi resti indietro e arrivi in ritardo….. è una giornata di sole in cui vorresti andare al mare e non lavorare…. in cui vorresti fare l’amore, ma scopri di non avere alcun amore….....la normalità è noiosa e non fa spettacolo….. C’è una apparente inutilità e banalità nella normalità….. La vita deve essere un qualcosa di più di questa banalità…. ci rappresenta molto di più….. una improbabile lap dance fatta nel metrò…. una donna sempre vogliosa che sembra che non aspetti altro dalla vita se non soddisfare tutte le “nostre” voglie….. un insegnante maschio coi tacchi a spillo…. Un trans che non sa se fare la pipì nel gabinetto dei maschietti e o delle femminucce…. fatti privati divenuti pubbliche virtù…. che alimentano dibattiti e talk show.....Su Telesanterno in "Dolce e amaro" Ore 13,15 Martedì 16 Gennaio, Mercoledì 17Gennaio, Giovedì 18 Gennaio. Ore 23,15 Venerdì 19 Gennaio
Barriere: Il grembiulino e il velo La diversità a scuola
La diversità è una barriera la somiglianza esprime vicinanza ......Barriere è accentuare le differenze.....L’abito non farà il monaco ma comporta notevoli difficoltà…. la diversità può divenire una barriera......Chissà perchè gli adulti non si rendono conto della sofferenza dei bambini e pretendono che quello che va bene a loro vada bene per tutti? Mah….sono genitori…..solo genitori…. Che senso ha questi ricordi con l’attualità…. ha molto senso, perché io volevo integrarmi e quella “divisa” quel modo di essere…… che non era il mio esistere…. era una delle barriere che me lo impediva…. ma non era la sola….....mia famiglia, come se la frustrazione che sentivano, lontano dai loro luoghi amati li portasse volontariamente ad isolarsi ancora di più, e le loro “fughe” erano individuali, nascoste…. e non facevano parte di una reale e voluta strategia del ritorno….. Metaforicamente: sputavano su quello che mangiavano, non amavano il luogo in cui erano, ma non tornavano a casa loro.....I miei compagni di scuola andavano a dottrina, a servire messa, a giocare davanti alla chiesa, e il prete dava loro le gallette….. per le poche volte che ci andai quelle gallette mi sembravano buonissime…. molto meglio delle tagliatelle…. ma era il gioco con gli altri che mi affascinava….. Si giocava di “libero”…. e già quel nome mi piaceva….. mi sentivo libero…. come quel mio zio…. anche se i miei compagni non mi liberavano……. E’ difficile che un bambino non abbia voglia di integrarsi… è difficile che un bambino non abbia voglia di giocare…. è difficile che un bambino non sia simile ad altri bambini….. è difficile che il suo sangue sia di diverso colore…. ed è per questo che non credo che un velo o un qualsiasi altro marchio che nasconde altri marchi lo aiuti a vivere e a capire…......In TV Su Telesanterno Giovedì 2 novembre ore 13,15 Venerdì 3 novembre ore 23,00? in "Dolce e amaro"
La mente dei bambini non è un problema psichiatrico
Una volta come riferiscono alcuni insegnanti il bambino iperattivo era definito con "l'argento vivo addosso" ora se ne è fatto un problema psichiatrico che comporta una medicalizzazione ...Un farmaco non può risolvere un problema della famiglia o dell'insegnante
vedi il link:http://guide.supereva.com/psicoterapia_ericksoniana/interven...
Un innoquo strip in classe finisce sul web e crea scandalo
Reazione sproporzionata al fatto, che ricorda le bravate di altri tempi, che non avevano altro scopo se non il gesto di per se, la provocazione e forse quello spirito di presa in giro e di spontaneità che solo i giovani hanno, spesso privi di calcolo e di ragionamento. Si cercheranno le ragioni psicologiche e di disagio, creando magari un problema che non c’è probabilmente in una ragazza che non ne ha...Squadre di calcio, di basket, di rugby, e di altri sport, casalinghe, madri e professioniste di vari settori mostrano molto di più, in una inflazione di calendari e di pubblicità, considerati fatti artistici e di costume. Si è anche scoperta la nudità come veicolo per portare avanti grandi problematiche e solidarietà. Eppure esiste una dicotomia, una forbice che si allarga tra la realtà reale a cui non è concesso nulla ed una realtà da spettacolo a cui è concesso tutto quasi fosse una tela di Rembrandt. Si forniscono modelli ai giovani che però non dovrebbero seguire quei modelli in una razionalità super partes. E’ un messaggio contraddittorio, spiazzante, paradossale che crea disagio, esagerazioni e sbavature, peraltro innocue, che perlomeno non hanno lo sgradevole odore della ipocrisia. Un augurio a quella ragazza: torna a scuola, affronta questo strano mondo degli adulti, non temere il loro giudizio, non permettere a nessuno di lapidarti, non fuggire ed affronta a testa alta qualsiasi strada, sia che tu sia come eri ieri, sia che tu sia come sei oggi. Fatti votare capoclasse per quello che sei e non per quello che mostri, e se non ti voteranno non importa vincerai altre e più importanti gare nella tua vita. I compagni che hanno messo sul web il mini video? L'hanno considerata come un trofeo da esibire, nessuna donna, nessun essere umano è un trofeo. Dovrebbero chiederle scusa.....
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Non è mai troppo tardi .....
Istruire i giovani, ma anche gli adulti, visto che il pericolo dell'analfabetismo di ritorno è sempre in agguato, come denunciano i curatori della ricerca. E un aiuto potrebbe venire ancora una volta dalla televisione, che ai suoi albori rappresentò l'occasione per migliaia di italiani di imparare a leggere e scrivere. «Credo - osserva Sergio Zavoli, .... che sia il tempo di realizzare una forte sinergia tra scuola e televisione: quest'ultima non deve solo informare, ma comunicare. Informare è far passare dati e materiali, comunicare è far passare valori....Due terzi e più dei cittadini italiani vengono infatti condannati alla perdita inarrestabile delle loro conoscenze di base che, se non adeguatamente coltivate, decadono ogni 5 anni....Potrebbe la televisione aiutare nel compito educativo, ed affiancarsi ad insegnanti e genitori? Certamente si? In una televisione che torna alla sua origine e che sa andare oltre..... Oltre il maestro Manzi del "non è mai troppo tardi" .... La televisione come messaggio, come speranza, come stimolo, come ancora di valori che vengono valorizzati dall'immagine, come memoria, come finestra di sperimentazione sul futuro.... Non è mai troppo tardi.....
Scuola: La discriminazione sessuale, delle idee e dello spirito
L’insegnante è divorziata e questo è in contrasto con l’insegnamento della religione.... qualcuno si è lamentato di te, ma non ti possiamo dire chi. Ho sempre chiesto il confronto diretto con questi misteriosi detrattori. Mai saputo chi fossero..... L’abbiamo tenuta a lavorare anche troppo, per misericordia....Colpevole, decisamente colpevole....E’ il trionfo dei luoghi comuni e della mediocrità. Ha l’idea di una vendetta questa strana e stupida inquisizione...Colpevole di essere donna e di non nasconderlo sotto un velo...Ma d’altra parte perché preoccuparsi dell’individuo? Cos’è un essere umano di fronte alla grandezza delle idee e dei principi che temono la contaminazione?....In un mondo attraversato da disastri naturali ed altri provocati o favoriti dall’uomo, in un mondo attraversato dalla più ceca intolleranza e dal terrorismo, si trova ottusamente il tempo di fare una piccola guerra provinciale contro una donna e contro sua figlia. Il medioevo non è altrove ma qui tra noi, e non è solo nella architettura delle case di un tempo, ma dentro i cuori di uomini grigi lapidatori, in pensieri ed opere, di maddalene. Uomini grigi contro donne colorate...
Milton Erickson: La studentessa Il bassotto e il pastore tedesco
Una delle mie studentesse,alta meno di 1 e 50, mi chiese se si fosse comportata bene. Una sera stava portando a passeggio il suo cagnolino, un bassotto. Un grosso pastore tedesco venne rumorosamente in giù per il vialetto, ringhiando contro di lei e il cagnolino, dichiarando la propria intenzione di mangiarseli vivi tutti e due.....
Milton Erickson: A scuola Che farebbe se le dessi uno schiaffo?
La classe in cui lei insegnava era composta da delinquenti di quindici anni, che aspettavano solo di averne 16 per lasciare la scuola, e che avevano tutti una lunga serie di arresti alle spalle. Uno di loro era stato arrestato almeno trenta volte, e due volte aveva picchiato un poliziotto. Era alto 1 e 88 e pesava quasi 100 chili. Nel semestre precedente si era avvicinato alla professoressa e le aveva detto: "signorina che farebbe se le dessi uno schiaffo?" A quanto pare la professoressa gli diede la risposta sbagliata e, perché lui le diede veramente uno schiaffo. Uno schiaffo che la fece volare dall'altra parte della stanza e la mandò all'ospedale.....Non fate mai le cose che gli altri si aspettano che voi facciate. Anche per guadagnarvi il rispetto in un'aula scolastica o nella vostra vita....
L'Insegnante a misura di bambino
PER IMPARARE A VERBALIZZARE IN MODO CORRETTO Il bambino raccoglierà quello che gli serve raccogliere, secondo il suo linguaggio e secondo la sua comprensione e secondo i suoi ritmi di apprendimento.Dategli il tempo che gli occorre e come diceva Milton H.Erickson "quando verrà il tempo parlerà" BALBUZIE "Chi balbetta, chi farfuglia, cerca di costringere il proprio linguaggio in modo che si adegui a quello degli altri, invece di utilizzare il linguaggio per gli altri e per se stesso"ENURESI O ALTRO PROBLEMA " C’è qualcosa che sai, ma che non sai di sapere.Quando arriverai a sapere cos’è che non sai di sapere,sarai in grado di avere il letto sempre asciutto ( oppure sarai in grado di risolvere questa cosa che per te rappresenta un problema, ma che non è alcun problema)"INCENTIVARE LO STUDIO "Johnny, tuo padre ha cercato di dirti che devi avere tutti sei e sette. Siamo onesti, siamo giusti e moderati. Johnny non te ne è importato molto di quel quattro vero? Non hai pensato che fosse importante. Non sei stato molto male per quel cinque: sono voti perfettamente buoni, sono quasi la media. Però ti è piaciuto davvero quel sei, non è vero?"L'INSEGNANTE A MISURA DI BAMBINO Anche qui, se le cose che vi premevano rimarcare sono entrate lo misurate dalla attenzione che ricevete, il grado di interesse che suscitate.Se desiderate l’aiuto e la collaborazione di un bambino dovete andare incontro a quel bambino, e calarvi nel suo mondo…e poi lui se lo desidera e se gli piace verrà nel vostro mondo adulto.Quando parlate, gesticolate, accompagnate le vostre spiegazioni con gesti e movimenti, perché così catturate la loro attenzione visiva oltre che auditiva.Allenatevi ad usare la voce come mezzo di comunicazione valido, mai troppo veloce, e mai troppo lenta ma modulata e ritmata al grado di interesse che suscitate in loro.Spiegate loro un concetto utilitaristico: più staranno attenti in classe, più impareranno e meno dovranno studiare a casa.Parlate come se parlaste ad ognuno di loro, singolarmente….muovetevi nel farlo e li coinvolgerete maggiormente, perché la loro parte visiva e immaginativa sarà concentrata su di voi.
vedi il link:http://guide.supereva.com/psicoterapia_ericksoniana/interven...
La storia di A. Rilassamento
A. era affetto da tic incontrollabili al viso. Si contraeva tutto, dando vita ad una maschera, che lo modificava totalmente. Sul lavoro era stato costretto ad assumere nuove mansioni...si sentiva frustrato, inutile, invalido, deriso, non considerato ...“ascoltami A. ora io voglio che tutto si calmi, desidero che tutto riposi…Ora io desidero che tutto si rilassi che tutto si fermi… che tutto si chiuda…. Chiuderemo le serrande… chiuderemo le saracinesche di ogni singolo muscolo…. desidero il più profondo silenzio da tutti quei muscoli… desidero la più profonda sacralità in occasione della festa…. Ora io ti toccherò ogni singolo muscolo… parlerò ad ogni singolo muscolo…. ed ogni singolo muscolo chiuderà la propria officina… abbasserrà le proprie saracinesche…..gli operai usciranno…andranno alle loro case… chiacchierando tra di loro…scambiandosi sogni e incertezze…. lazzi e preoccupazioni…. Ma, intanto, di qualunque cosa parleranno…. se parleranno…per tutto il tempo in cui parleranno… per tutto il desiderio che hanno dentro di voler parlare… si libereranno di tutto quello che avevano dentro del peso degli anni….. di ogni tempo e di ogni luogo. E mentre parli ed ascolti…e mentre ascolti e parli… senti dietro di te le pesanti serrande della officina che si abbassano. E’ un rumore frastornante iniziale…. e poi il silenzio. Seghe e macchine, di ogni tipo, tacciono per sempre… ora puoi ascoltare e recepire nuovi suoni e nuovi rumori… anche gli ingranaggi della tua mente tacciono…. tutto tace e il silenzio è talmente grande, che puoi sentire i battiti sereni del tuo cuore…. Ed ogni battito del tuo cuore…scandisce nuovi silenzi e nuove tranquillità… e le tensioni lasciano la tua mente e i tuoi muscoli e scorrono via ....Quando i tuoi tic non pensavano al tuo corpo come ad un qualcosa da colonizzare…. Ora puoi chiudere con tutto…. col passato… col peso o il rimorso di qualsiasi cosa….
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Farmaci antidepressivi: rischi per bimbi e ragazzi
associati a un aumento dei suicidi e dei comportamenti ostili dei giovani...
Thomas: Il tic La comunicazione, il linguaggio e la scuola
Thomas soffriva di un fastidiosissimo tic oculare che si accentuava nelle ore di lezione. La situazione familiare era apparentemente tranquilla, anzi il rapporto con genitori sembrava sereno. Il problema era a scuola, dove il tic oculare si accentuava enormemente, tanto da creargli delle difficoltà visive che a volte gli impedivano di seguire le lezioni. In realtà il bambino aveva dei seri problemi d’integrazione scolastica; era distratto, disattento, svogliato, ribelle, con dei grossi problemi di comunicazione verbale con i compagni di scuola e con l’insegnante, perché a casa, con i genitori, parlava unicamente il dialetto....Ora pensiamo a quei crampi...che invece di venirti nel polpaccio...per errore...ti vengono nei muscoli vicino agli occhi...È un errore...che possiamo correggere, come se fosse un errore scritto sulla lavagna...tu hai una forte volontà...una volontà più forte della mia...Molto bene...Ora... come se i tuoi piccoli muscoli fossero tanti piccoli pezzi di un puzzle...uniscili...incastrali uno accanto all'altro...e tutta la tua faccia...ed anche i tuoi occhi...si sciolgono...si rilassano completamente...Thomas aveva i muscoli del viso completamente rilassati. In quel momento non era visibile alcun tic. Thomas si alzò dal lettino ed in dialetto mi disse una cosa che esprimeva stima e profonda identità di vedute, e poi me la ripeté in italiano....Se si vuole ottenere qualche cosa da qualcuno, bisogna stimolarlo positivamente. I messaggi positivi vibrano alla stessa frequenza dell’inconscio e quindi sono in grado d’influenzarlo. Messaggio positivo non vuol dire solo vedere un bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto -o credere che nella vita è molto meglio stare comodi che scomodi- ma vuol dire anche valorizzare quello che siamo e quello che possiamo fare con le risorse di cui disponiamo. Per instaurare una comunicazione con una persona, è necessario parlare il suo linguaggio e ricalcare esperienze che lui conosce. ...Thomas ora è adulto, continua ad avere i suoi tic che si acuiscono nei momenti di tensione, continua a fare uso di farmaci, e continua ad avere forti problemi comportamentali e di socializzazione. Thomas ha interrotto la scuola e fa lavori saltuari. Thomas soffre di obesità, anche per conseguenza dell’uso degli antidepressivi. Il suo corpo è come staccato dalla mente, non la segue, non riesce a controllare il cibo e la assunzione di alcolici, è psicologicamente rallentato ...Il farmaco non muta la concezione di se ma la lascia li, latente, e seda solo la fenomenologia esteriore.....
Strip in classe, una fantasia, un sogno che s'avvera?
"Ma la vicenda della professoressa di Cantù, finita nel mirino anche della Procura lariana per aver mostrato il seno ai suoi alunni, è il sogno di ogni studente che si avvera. Chi, sui banchi di scuola, non ha mai sognato la prof? Chi non ha mai sbirciato le gambe dell'insegnante da sotto la cattedra? O non ha buttato l'occhio nella sua scollatura facendo gli esercizi di matematica alla lavagna?...Generazioni intere di studenti sono state vittime di questa sorta di complesso di Edipo, innamorandosi della professoressa (o del professore) e fantasticando tra un compito in classe e un'interrogazione, sognando una storia con lei (o con lui), cercando di immaginare quel che da sotto la cattedra non si può vedere...E invece che succede? Che per la prima volta nella storia dell'istruzione una professoressa fa finalmente vedere agli studenti quel che loro sognano di vedere, e loro, invece di ringraziare la loro buona sorte, mantenere il segreto e bearsi di quel ben di Dio, tornano a casa e lo raccontano ai genitori. Possibile mai? C'è qualcosa che non torna...FONTE Luca Rigamondi TGCOM......Garbato ironico e dolcemente intrigante questo articolo di Luca Rigamonti, su quanto avvenuto a “Salem”In ogni ragazzo vi sono delle fantasie erotiche che rimangono sogni ad occhi aperti, e che adulti “pensanti” possono distorgere, incanalandoli nel cammino razionale delle loro personali piccole invidie o sconfitte. Dove inizia la verità e finisce il Sogno? Forse semplicemente dove inizia un Sogno termina inesorabilmente ogni inizio di una certa parte di verità. E parafrasando Milton H. Erickson Quello che io credo vero, è più vero che non fosse vero e quello che io voglio e desidero, intensamente, che sia vero lo realizzo anche se non è vero.....Il Sogno è la massima e più completa realizzazione della nostra parte emozionale...Il Sogno è un film, è il film della parte emozionale, che ne è il regista, sceneggiatore. Si svolge a livello di profondità maggiore della realtà reale, ecco perché l’impatto è sempre molto intenso. E’ una sensazione ed immagine, pura, senza freni razionali e coscienti, che raggruppa sensazioni, immagini e suoni, che abbiamo raccolto, a livello sublminale, nello spazio temporale della nostra vita, in una completa distorsione spazio temporale, nel senso, che, passato, presente e futuro, diventano un unico tempo, i cui passaggi dall’uno all’altro sono determinati dalla Analogia e dalla Assonanza, di fatti accaduti in tempi diversi o che devono ancora accadere…Sensazioni, che, si raggruppano insieme solo perché sono simili, anche se avvenute in tempi diversi o non ancora avvenute, sensazioni inconsce aspirazioni, desideri profondi, che, la luce del giorno scioglie, ma che la notte e determinate situazioni alimentano...Il sogno rappresenta una comunicazione globale tra spazi e tempi diversissimi, senza il limite che la razionalità impone....Rappresenta una comunicazione globale tra tempi già avvenuti e tempi ancora da venire, tra spazi già occupati e spazi ancora da occupare. E tutto è incredibilmente vero, per cui possiamo essere ancora non nati, nel grembo di nostra madre, alimentati dai ricordi inconsci, oppure passare oltre la morte, la nostra morte, nella vita che ci aspettiamo ancora da vivere, secondo le aspirazioni che abbiamo, di quella vita non ancora accaduta...particolari tecnici sono insignificanti, e il materiale scenico, fantastico, e della trama è infinito, perché raggruppa l’intero ciclo della nostra vita, raccolto a livello subliminale, cioè con circa dieci volte i dati, che, coscientemente, pensiamo razionalmente di possedere ed inoltre ingloba tutti i dati sensoriali, di immagine e di suoni e di voci, che raccoglie dagli altri intorno, nelle comunicazioni inconsce interpersonali. E questi dati, li mette insieme senza alcun limite di fantasia, in un tempo distorto, non solo per i tempi del tempo considerato (passato, presente, futuro) ma, anche, concentrandoli in un tempo, in cui avvengono molte più cose di un tempo reale....Come interpretare un sogno?..Bisogna affrontarlo secondo gli schemi-non schemi che l’inconscio propone, cioè occorre capire il linguaggio della parte emozionale, che si esplica essenzialmente attraverso sensazioni, immagini e suoni, assemblati tra loro in modo analogico e per assonanza. Per comprendere correttamente un sogno, è necessario ed essenziale comprendere noi stessi, ascoltare il nostro profondo ed esserne in sintonia....Un seno può essere e diventare quello che noi vogliamo che inconsciamente esso sia....Dipende dai sogni che hai dentro e da quello che sei….Se dimentichi i tuoi sogni….sei sospeso in un limbo, tra l’essere, che il sogno ti ricorda e il non essere della tua vita....
Scuola: l’Insegnante a misura di Bambino
PER IMPARARE A VERBALIZZARE IN MODO CORRETTO Il bambino raccoglierà quello che gli serve raccogliere, secondo il suo linguaggio e secondo la sua comprensione e secondo i suoi ritmi di apprendimento.Dategli il tempo che gli occorre e come diceva Milton H.Erickson "quando verrà il tempo parlerà" BALBUZIE "Chi balbetta, chi farfuglia, cerca di costringere il proprio linguaggio in modo che si adegui a quello degli altri, invece di utilizzare il linguaggio per gli altri e per se stesso"ENURESI O ALTRO PROBLEMA " C’è qualcosa che sai, ma che non sai di sapere.Quando arriverai a sapere cos’è che non sai di sapere,sarai in grado di avere il letto sempre asciutto ( oppure sarai in grado di risolvere questa cosa che per te rappresenta un problema, ma che non è alcun problema)"INCENTIVARE LO STUDIO "Johnny, tuo padre ha cercato di dirti che devi avere tutti sei e sette. Siamo onesti, siamo giusti e moderati. Johnny non te ne è importato molto di quel quattro vero? Non hai pensato che fosse importante. Non sei stato molto male per quel cinque: sono voti perfettamente buoni, sono quasi la media. Però ti è piaciuto davvero quel sei, non è vero?"L'INSEGNANTE A MISURA DI BAMBINO Anche qui, se le cose che vi premevano rimarcare sono entrate lo misurate dalla attenzione che ricevete, il grado di interesse che suscitate.Se desiderate l’aiuto e la collaborazione di un bambino dovete andare incontro a quel bambino, e calarvi nel suo mondo…e poi lui se lo desidera e se gli piace verrà nel vostro mondo adulto.Quando parlate, gesticolate, accompagnate le vostre spiegazioni con gesti e movimenti, perché così catturate la loro attenzione visiva oltre che auditiva.Allenatevi ad usare la voce come mezzo di comunicazione valido, mai troppo veloce, e mai troppo lenta ma modulata e ritmata al grado di interesse che suscitate in loro.Spiegate loro un concetto utilitaristico: più staranno attenti in classe, più impareranno e meno dovranno studiare a casa.Parlate come se parlaste ad ognuno di loro, singolarmente….muovetevi nel farlo e li coinvolgerete maggiormente, perché la loro parte visiva e immaginativa sarà concentrata su di voi.

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