Le categorie della guida

Psicoterapia Suicidio Mal Amore

10 Argomenti
Un padre che ti sia accanto....
il desiderio è che tuo padre ti accompagni, in una vita che a volte ti sommerge, un padre che trovi nelle tue difficoltà l'imput, per crescere insieme a te....
vedi il link:http://guide.dada.net/psicoterapia_ericksoniana/interventi/2...
Una telefonata prima della psicoterapia può salvar una vita
una telefonata salva la vita, diceva una nota pubblicità....mai questa frase fu più vera....Accanto a telefonate che ci tormentano, pronte a venderci di tutto,alle quali non hai mai ilcoraggio di rispondere male,poveri cristi peggio di te ....stranemente aumentate dopo la legge della privacy....chissà poi come faranno ad avere numeri non in elenco.... Finalmente una telefonata che tutti vorremmo ricevere...alla quale vorremmo rispondere con sincerità...."come stai" "hai bisogno di qualcosa" ..."sto male ma non vorrei stare peggio" "sto male ...aiutami" ....prima di una psicoterapia...un gesto ...una parola....una presenza....può salvare la vita.....
Torna indietro Siamo in tanti ad aspettarti ....
Lo hai fatto….lo hai fatto di nuovo…. Sei un nuovo nome, ma un volto simili a tanti altri. Vorrei che mai più accadesse quello che accade ancora e che continua accadere… C’è sempre qualcuno che ti può aiutare…. E’ un onda anomala quella a cui ti sei affidato. Sale sale, sempre più in alto…ti sembra dominare il mondo.. Ti sembra di avere trovato la soluzione a tutto.. Sei apparentemente sereno, ma di una serenità fredda come il marmo, ti lasceranno in pace, nessuno così ti impedirà di…. Quell’onda sale, sale e occupa tutto te stesso, annega il cervello, le restanti isole felici….fino a farle scomparire… E poi piomba giù, con la forza immane dell’assoluto male che non conosce nulla e non rispetta nulla. Distruzioni e rovine in chi resta….domande senza risposta… Lo so… ti capisco… Siamo tutti cani randagi alla ricerca di amore… o di cibo… Di una mano amica che ci accarezzi…… Forse quella mano c’è sempre stata… Ma non la vedevi…. Inverti quell’onda… Torna indietro… Siamo in tanti….qui ad aspettarti …. per iniziare a parlare….
vedi il link:http://guide.supereva.com/psicoterapia_ericksoniana/interven...
Farmaco antidepressivo aumenta rischi suicidio
Si tratta della paroxetina (Seroxat),....ciò che non si dice spesso è che esiste un aumento del rischio, ma è che è collegato al fatto che i farmaci funzionano, e non a un loro fallimento".... la terapia farmacologica va sempre accompagnata da interventi di tipo psicoterapeutico che vanno dal semplice ascolto al classico ciclo di sedute, perché da sola non è sufficiente...
Non puoi sognare.... se non divieni parte di quello che sogni
Così è il viaggiatore, leggero quando si muove tra gli altri, pesante quando si addentra in se stesso....difficile è un viaggio nella propria vita...Il dissidio tra l’Apparenza su cui la parola si dilunga, e la consistenza a volte arida della realtà....Un presente che non riesce a nascere.....incapacità di guardare in avanti, nella direzione di una strada ancora da percorrere....Non c’è mai un ultimo giorno, ma infiniti sono i giorni. Se riesci a sognare, per gli altri, grandi sogni, tieni un briciolo di sogno per te stesso...Non puoi sognare grandi sogni se anche tu non divieni parte di quei sogni. Continua a sognare i tuoi sogni….. E realizzando quei sogni, non dimenticare mai, che tu di quei sogni sei parte…. Non puoi sognare se anche tu non divieni parte di quello che sogni.....
Omicidio e suicidio come salvazione individuale e collettiva
Spesso non è il tipo o la quantità della motivazione…ma la sua qualità…l’ossessione che la alimenta…che di per se può partire da fatti obsoleti e “normali”...A livello individuale l’idea dell’omicidio come affermazione del SE in un atto clamoroso, di cui tutti parleranno, facendomi uscire dal mio oblio non è disgiunta dalla idea e dalla realizzazione del suicidio finale. Anzi è forse il suicidio lo scopo di tutto… un suicidio sacrificale che trascinerà con se un gran numero di testimoni e di persone sconosciute, sulle quali trasferisco la mia visione deformata del mondo: li libero da un mondo e da una vita, recepita come crudele ed ingiusta, come libero me stesso. L’omicidio e il suicidio come salvazione individuale e collettiva....Qual è la verità? Forse esiste solo una verità: quella dei fatti, ma, nelle cose non ancora accadute, esistono più verità. E quella che racconta lo psicoterapeuta, forse, è meno verità di quella raccontata dal paziente, ma, se “una mezza verità” impedisce la realizzazione di un fatto reale, allora diviene una grande e bella verità. Una manipolazione direbbe Milton H Erickson, ma, come soleva ripetere “una manipolazione che permette che tuo figlio ed altri possano vivere”
vedi il link:http://guide.supereva.com/psicoterapia_ericksoniana/interven...
Continua a sognare il tuo Sogno.
La sensibilità dell’anima, l’emozione che prende forma nell’arte e nella parola o nella mancanza della parola, nella vita di ogni giorno, spinge a travalicare il limite tra la vita e la morte, quando è emozione pura, senza i freni del ragionamento. Quando la sensibilità prevale, quando l’emozione batte come un cuore impazzito, a tamburo, quando la parola e l’anelito che la ha animato resta inespressa ed affolla la tua mente, fino ad occupare i tuoi spazi vitali, quando la parola altrui e l’indifferenza ti ferisce e ti sommerge fino a farti annegare in un mare che non comprendi. Lo psicotico, lo schizofrenico ha una emotività abnorme, una soglia di sensibilità che raccoglie il respiro e non solo le folate del vento, tutto lo può ferire. Lo psicotico, lo schizofrenico e, a volte, anche il Depresso, se non avessero dentro di se quel loro modello di perfezione, accetterebbe l’imperfezione di quello che li circonda, e non cercherebbero il rifugio nelle camere segrete della loro mente, blindandosi dentro a triplice mandata, nella consunzione anoressica delle loro forze vitali......esiste sempre un dolore più forte e più degno del nostro. Non c’è niente di più bello di un Sogno, ma solo la Vita nobilita e realizza “quel Sogno” mentre la morte lo estingue. Forse lo sogneranno altri per te, ma perché non sognarlo, anche tu, insieme a loro? Continua a sognare il tuo Sogno….
Può uccidere il Mal d'Amore?
In agguato anche disturbi ossessivo-compulsivi: ansia, manie, telefono e mail sempre a portata di mano, in attesa di un messaggio. ...L’amore può uccidere? Si può morire lentamente dentro, nel fingere indifferenza esteriore mentre l’anima si macera dentro e si consuma. Si può morire nel cessare di avere cura per se stessi, nel lasciarsi andare, al fumo, all’alcool o a sostanze, senza freno, in una specie di suicidio lento che elimina le capacità di sopravvivere del corpo. Si può morire con un gesto …. Come nel Suicidio giovanile...per una soluzione che sembra lì alla portata di mano ma che non è mai una soluzione, ma la fine di qualsiasi tentativo di soluzione... Da quel pieno di dolore che saturava la sua mente, fino a raggiungere quel colmo che era talmente insopportabile da fargli trovare una apparente soluzione nella morte…E’ la ghettizzazione del mio io, carico di dolore, che diventa angoscia e che diviene insopportabile da sopportare, qualunque sia la causa che lo ha generato…Già perché io potrei essere tante altre cose, solo che in quei momenti di ripiegamento su me stesso non riesco a cogliere quello che potrei diventare al di a di quel "io sono"....L’anticamera del suicidio è proprio questo: l’isolamento interiore totale ed assoluto, ed il desiderio progressivo ed inalienabile di porre fine a tutto questo...è l’intollerabile senso di sofferenza, determinato dalla solitudine e dalla impossibilità di comunicare che sembra la determinante del suicidio....Magari non succede nulla, finchè un evento scatenante fa precipitare all’improvviso la situazione, che era già in equilibrio precario...Eventi che hanno un grosso impatto nella sfera emotiva e che si è incapaci di affrontare: come la Fine di un Amore...a coloro, che, soffrono per la fine di un amore, del loro grande amore, di quell’amore che gli ha preso le forze, che gli ha preso la vita e senza il quale pensano di non poter più continuare a vivere. …. a coloro che non comprendono quella fine e continuano a non volerla vedere nei mille gesti, nelle mille sfumature, intorno a loro, e continuano ad alimentarsi della loro illusione. ..come sosteneva Milton H Erickson. Devono avere il coraggio di esprimersi, ed esprimendosi, finalmente, firmeranno un trattato di pace con loro stessi ed otterranno i loro scopi, e se non li otterranno in questa occasione, ci saranno infinite altre occasioni della loro vita. Nessuna psicoterapia potrà tornargli il loro amore: quell’amore, quella specie di unico amore. Io dico di continuare ad amare, di continuare a farlo, per loro stessi, finchè, magari, quando tutte le lacrime saranno piante, quando raggiungeranno il fondo di quel terribile pozzo, il loro sguardo si volgerà da un’altra parte, per un amore che non solo chiede ma altrettanto da. quando si renderanno conto che nulla resta da fare in quel loro presente, che è già passato, allora, si renderanno conto che può esistere un diverso futuro. Io dico di non pretendere che quell’amore venga ricambiato, se ciò non può più avvenire. L’importante è che quell’amore venga dato. …e come sempre accade, scoprirai che il più grande amore, è quello che ancora deve venire, e quando tu lascerai che le cose accadano allora le vedrai veramente accadere. Esprimi ancora il tuo amore, se lo vuoi, esprimilo fino in fondo, striscia per terra, se lo vuoi e se lo puoi, per quell’amore, ma, poi, una volta, che hai espresso tutto, una volta, che, hai svuotato la tua anima colma, devi accettare la realtà delle cose. Gioca tutte le tue carte, ma, poi, devi accettare la realtà di quel gioco. Ti sentirai stanco…come dopo aver percorso più della metà del cammino della tua vita… svuotato… Ora hai tutto fatto, ora hai tutto detto…. non ti resta che aspettare, che, tutto passi…. Non è amore quello che si trasforma in odio, non è mai stato amore, ma solo possesso. Un anima non la si possiede… non la si possiede mai, ma, la si coltiva…. giorno per giorno… come un fiore… un anima non la si rinnega, ma si continua ad amarla… anche se non c’è più. Ma le risposte sono un’altra cosa.. Noi amiamo per quello che proviamo nel cuore… Non per le risposte che otteniamo… E quell’amore, che proviamo in noi, nessuno ce lo potrà mai togliere..
IL DIRITTO A NON UCCIDERSI
Perché nessuno mi aiuta?Perché nessuno comprende questa angoscia che io sento dentro e che mi impedisce di vivere?Perché questo assordante silenzio intorno? Non ne ho parlato con nessuno. Nessuno mi capirebbe.Quando qualcuno mi parla, non lo ascolto più, la mia mente è altrove e le parole mi scivolano via e sento sempre questa angoscia infinita che ogni giorno prende sempre più spazio dentro di me.E’ tardi per parlare…è tardi per ascoltare…è tardi…Vorrei che gli altri mi capissero …ma chi può capirmi?..QUAL'E' L'ANTICAMERA DEL SUICIDIO?..E’ sicuramente l’isolamento interiore totale ed assoluto, ed il desiderio progressivo ed inalienabile di porre fine a questa solitudine...
Il SUICIDIO GIOVANILE
La non sofferenza, il non sentire, il non percepire, il non ascoltare, una pace di silenzio assoluto e senza opportunità alcuna se non quella delle nostre speranze affidate al tavolo della roulette del tutto o del niente…in un gesto premeditato, che è quasi sempre preparato in silenzio per una soluzione che sembra lì alla portata di mano ma che non è mai una soluzione, ma la fine di qualsiasi tentativo di soluzione...Ma orami il salto nel vuoto era compiuto nella sua mente e restava solo il come farlo….Le ragioni delle morti e dei suicidi sono quelle che tormentano e tormenteranno i vivi..Liberazione non dalla sofferenza del mondo, che fa parte del mondo, ma dalla sofferenza che sentiva dentro di se....Da quel pieno di dolore che saturava la sua mente, fino a raggiungere quel colmo che era talmente insopportabile da fargli con un lucido ragionamento trovare una apparente soluzione nella morte…. QUALI SONO LE MOTIVZIONI DEL SUICIDIO?..Perché non è tanto l’entità del problema, ma come io elaboro qualsiasi problema...E’ la ghettizzazione del mio io, carico di dolore, che diventa angoscia e che diviene insopportabile da sopportare, qualunque sia la causa che lo ha generato…Già perché io potrei essere tante altre cose, solo che in quei momenti di ripiegamento su me stesso non riesco a cogliere quello che potrei diventare al di a di quel "io sono"....L’anticamera del suicidio è proprio questo: l’isolamento interiore totale ed assoluto, ed il desiderio progressivo ed inalienabile di porre fine a tutto questo...è l’intollerabile senso di sofferenza, determinato dalla solitudine e dalla impossibilità di comunicare che sembra la determinante del suicidio....

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS