
“Il modo vago di esprimersi,
senza specificare spesso il soggetto delle cose,
le rende più penetranti
e permette all’inconscio di valutarle da ogni prospettiva,
senza limiti e confini.
Il problema è un limite,
anzi lo diventa quando ripetiamo le cose allo stesso modo.
Tante cose mutano ed evolvono nel tempo,
solo che ce ne dimentichiamo.
e potevano dirci di fare questo e di fare quello,
d’altra parte la nostra naturale curiosità
cozzava con la nostra inesperienza.
Ora, da adulti,
possiamo recuperare la nostra naturale curiosità
e rinnovare la nostra esperienza.
Da adulti, i limiti che abbiamo
sono solo quelli che ci diamo noi.
L’inconscio non ha limiti ma solo potenzialità inespresse che possono aprirsi in tutte le direzioni. “

“L’inconscio elabora in modo analogico
attraverso i canali sensoriali
ed immagina tutto quello che è possibile immaginare.
Una volta create,
le nuove alternative possono essere valutate a livello inconscio.
La persona sceglierà la migliore per lei in quel momento
e potrà realizzarla a livello immaginativo.
diventa la base dell’esperienza realizzata.
Passo dopo passo,
cambia il concetto di sé e la visione delle cose,
fin quando naturalmente, senza forzature,
deciderà di portare il tutto nella realtà.”
“E’ necessario rimarcare l’importanza dell’esperienza immaginata,
in quanto è fondamentale come mi sento e come mi percepisco io.
Se io dentro di me mi sento libero,
il fatto apparentemente limitante
di non esserlo veramente ancora,
diventa solo un fattore temporale
che inevitabilmente si realizzerà.

Rosen riporta il caso di Victor Frankl che,
durante la triste esperienza del campo di concentramento,
tenne la mente occupata a pensare alle conferenze
che avrebbe tenuto dopo la liberazione. “
“Watzlavich Weakland e Fisch in Change affermano:
“ Ristrutturare significa cambiare l’atteggiamento
o punto di vista concettuale e/o emozionale
in relazione al quale una situazione viene vissuta
e porla entro un’altra cornice.”
Gli stessi autori citano il filosofo Epitteto che afferma:
“ Non sono le cose in sé a preoccuparmi
quanto piuttosto le opinioni che abbiamo sulle cose.”
In ogni caso non sono importanti le possibili soluzioni
che fornisce il terapeuta
ma quelle che si dà la persona e
che possono essere diverse da quelle proposte.
Il terapeuta mette in moto un processo
che viene poi elaborato da ognuno.
E’ il paziente che fa la terapia.”
“Nella ristrutturazione spaziale
io posso modificare la percezione e l’immagine delle cose.
Posso insinuare dei dubbi visivi sulle mie valutazioni abituali.
Ad esempio:
se io mi trovassi bloccato in una casa,
in cui non c’è apparentemente alcuna via d’uscita,
potrei vedere le cose da differenti punti di vista dicendo:
”Posso avere l’impressione che la casa sia tutta lì
e poi dietro una tenda scopro una porticina
e dietro una porta e dietro un’altra porta ancora
e dietro uno scalone enorme che conduce in alto!
Ci sono delle case che fanno degli strani effetti ottici
Ci sono delle case grandi che possono sembrare
piccole per altre prospettive
oppure perché il nostro punto di vista è diverso!
Quante cose si possono vedere dall’alto e dal basso,
da sopra e da sotto! ”
“Posso anche insinuare dei dubbi percettivi sensoriali.
Ad esempio: valutando un problema, potrei dire:
“ Ci sono tante cose che sentivamo come complicate, difficilissime!
Magari considerandole da altre angolazioni,
possiamo renderci conto della loro semplicità
E come sono cambiati i nostri modi di percepire le cose,
da quando eravamo bambini! E come cambieranno ancora! ”
“La ristrutturazione temporale
mi permette di plasmare e modificare il tempo.
Per esempio:
potrei andare nel futuro di una persona facendole sperimentare i cambiamenti suggeriti
oppure potrei andare nel suo passato,
quando il problema non era ancora nato e,
procedendo per passi successivi,
modificare il suo approccio al problema,
in modo da cambiare il futuro.

Rosen afferma:
“ Ciascun problema ha in sé un passato e un futuro
Se pensate che ogni problema è il primo, non avete nessuna ansietà proveniente dal passato.
Avete eliminato il passato e potete cambiare il futuro.”
Purtroppo, noi diamo per scontate troppe cose,
per cui, alla fine, ci troviamo prigionieri di questa ragnatela.
Comunque sia stato il passato,
possiamo modificare il futuro,
affrontando il domani in modo diverso.
L’esperienza angosciosa del passato può diventare la base,
per costruire diversamente il mio futuro,
evitando di commettere gli stessi errori,
in modo tale che io possa dire a me stesso: “ Mai mai più! “”

fonte Ipnosi Dilatare la mente per conoscere e trasformare la realtà Autore Gilberto Gamberini Demetra Rimedi Naturali Tutti i diritti riservati Giunti Editore 2002 in Firenze
Copyright © 2004-2007 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati.
foto riprodotte a fini didattico educativi
le fobie e lo stato mentale del cambiamento

gilberto gamberini









Anteprima del commento