Io mi nutro di quello che trovo dentro di me
A cura di Gilberto Gamberini
Pubblicato il 27/01/2005
Devo dire che ammiro e condivido pienamente Patch Adams e sono d'accordo che è necessario proseguire su quella strada, perché l’ospedale è un luogo triste, e la malattia è sempre triste, e un qualcosa di diverso e di inaspettato ci toglie dalla depressione e dallo sconforto. C'era una ragazzo che teneva le foto di tutti i suoi amici e amiche conosciute in ospedale oncologico a Milano...me li faceva vedere ogni volta...poi cominciò a dirmi che quello o quella mancava...poi un giorno...
Far Ridere…chi sta per morire.
E’ difficile a volte far ridere chi sta per morire.
Io a volte l'ho fatto ma mi sono sentito stupido ...tempo dopo...
non so cosa sia giusto o che sia migliore....non lo so mai.
Devo dire che ammiro e condivido pienamente Patch Adams
e sono d'accordo che è necessario proseguire su quella strada,
perché l’ospedale è un luogo triste, e la malattia è sempre triste,
ed un qualcosa di diverso e di inaspettato
dalla depressione e dallo sconforto.
C'era una ragazzo che teneva la foto di tutti i suoi amici ed amiche conosciute in ospedale oncologico a Milano...me li faceva vedere ogni volta...poi cominciò a ritagliare dalla foto quelli che mancavano...poi un giorno quella fotografia scomparve...era rimasto solo lui di quel gruppo..e capiva che doveva morire...
Io in quella occasione
Gilberto Gamberini riproduzione riservata
la balena Simbolo del nostro mai sopito desiderio di libertà