
Nell’ambito della comunicazione paradossale,
possiamo considerare una particolare modalità di comunicazione:
il doppio legame.
Il doppio legame è un’incongruenza tra due messaggi,
il primo di tipo verbale,
il secondo, non sempre verbale, posto ad un livello più astratto.
Il secondo messaggio può essere dato
dall’atteggiamento del corpo,
dal comportamento,
oppure da una data connotazione che si dà al tono della voce.
In psicoterapia è famoso l’invito paradossale
”Sii spontaneo!!”
Se il recettore del messaggio obbedisce, non è più spontaneo.
Per essere veramente spontaneo dovrebbe disobbedire!
Questa specie di doppio legame è in fondo una “metacomunicazione incongruente.”
I doppi legami patologici, se avviati nell’età infantile,
possono determinare in chi li subisce dei disturbi di tipo schizofrenico. .
Esaminiamo ora il doppio legame terapeutico che,
come ogni rovescio della medaglia,
come abbiamo già visto nella prescrizione del sintomo,
diventa un’arma potente in psicoterapia.
In un doppio legame patologico
la vittima è dannata se può fare qualcosa
ed è altrimenti dannata se non la fa.
In un doppio legame terapeutico
la persona è condannata a cambiare
perché gli viene proposta un’illusione d’alternative.
Nell’illusione d’alternative
gli viene proposta una scelta tra due realtà con connotazioni positive
che, magari, possono differire tra loro solo in senso temporale.
L’obbiettivo del doppio legame è quello di indurre un cambiamento.
La persona è dannata -in senso positivo- a fare una qualche cosa se accetta l’illusione d’alternative proposte dal doppio legame. Facciamo alcuni esempi di frasi in doppio legame. Potrei dire: “Vuoi entrare in trance adesso oppure più tardi? Vuoi guarire tra cinque minuti oppure preferisci tra due giorni ? Prenditela pure comoda, non avere fretta! Non guarire subito aspetta pure fino a domani! Preferisci andare in ipnosi oppure in training autogeno decidi tu!..”
Sono tutte situazioni di false alternative
che hanno in comune una soluzione positiva per la persona,
differita soltanto in senso temporale.
Nel caso dell’ipnosi e del training la differenza
è solo apparente e non sostanziale poiché sono ambedue
situazioni di rilassamento, raggiunte con modalità diverse.
La persona è condannata a rilassarsi perché viene messa
in una situazione di falsa alternativa tra due situazioni di rilassamento.
La vera alternativa sarebbe stata tra scegliere di rilassarsi
oppure di rimanere in tensione.
Facciamo un altro esempio: “Preferisci andare in ipnosi con gli occhi aperti oppure chiusi? Decidi come vuoi Ma se vorrai chiuderli, sarà molto più facile lasciarti andare sempre di più ”
E’ un’illusione d’alternative espressa in doppio legame terapeutico.
Nel momento in cui la persona accetta la domanda in merito al come farlo, cioè ad occhi aperti oppure chiusi, ha già implicitamente accettato che deve farlo, vale a dire che deve immaginare e visualizzare.
Inoltre, visto che ha già accettato, sceglierà la via più comoda.
In altre parole terrà gli occhi chiusi.
In sintesi: la persona, qualsiasi cosa faccia nell’ambito della scelta proposta, è condannato a rimanere…o ad avviarsi, se non c’era ancora, verso i giardini dell’Eden.
Fonte Giunti Firenze maggio 2002 dal libro Ipnosi: dilatare la mente per conoscere e trasformare la realtà Autore Gilberto Gamberini
foto riprodotte a fini didattico esplicativo
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