Io mi nutro di quello che trovo dentro di me
A cura di Gilberto Gamberini
Pubblicato il 07/07/2005
Nella “Ristrutturazione della vita con l’ipnosi” di Erickson, a cura di Rossi e O.Ryan, si afferma: “Dovremmo cercare di eliminare quella causa che è così profondamente sepolta, oppure dovremmo cercare di correggere il comportamento di oggi, la vita di oggi, e la vita di domani, della settimana prossima, del mese prossimo, dell’anno prossimo?......Se una persona ha la fobia di guidare l’auto, io potrei affrontare il problema andando a cercare nel suo passato le cause che hanno fatto nascere in lei questa paura. A volte però, uno scavo psicologico profondo potrebbe diventare una creazione di motivi che magari non hanno nulla a che fare col problema. Inoltre andando a cercare, si rischia anche di trovare. Si rischia anche di perdere molto tempo ed intanto la vita va avanti con altri e nuovi problemi ed io sarò sempre in ritardo per affrontarli. Infatti, il non riuscire a guidare la macchina comporterà alla persona tutta una serie di limitazioni che le impediranno di vivere un sacco d'esperienze nel presente. Viceversa, l'occuparsi solo del problema, senza accertarne le cause, potrebbe rappresentare un limite. Io credo che la risposta alla domanda di Erickson sia intermedia ....qualora dal passato emergessero delle cause più angosciose rispetto alla semplice limitazione di non poter guidare (che il suo inconscio ha volutamente celato per il suo bene), sarebbe opportuno e preferibile non portarle a livello cosciente.....A volte ci si sente impotenti nel non riuscire a scalare l’Everest ma certamente l'obiettivo non è congruo per le nostre possibilità attuali....In tale stato mentale di positiva fiducia nelle proprie possibilità e di piacevole aspettativa per il futuro, è molto più facile ed opportuno cercare le cause del problema, in quanto la situazione mentale è diversa.....
Nella “Ristrutturazione della vita con l’ipnosi” di Erickson, a cura di Rossi e O.Ryan, si afferma: “Dovremmo cercare di eliminare quella causa che è così profondamente sepolta, oppure dovremmo cercare di correggere il comportamento di oggi, la vita di oggi, e la vita di domani, della settimana prossima, del mese prossimo, dell’anno prossimo?

Potremmo fissarci degli obiettivi intermedi che servono per darle fiducia e nuovi input per lavorare sul suo problema. A volte ci si sente impotenti nel non riuscire a scalare l’Everest ma certamente l'obiettivo non è congruo per le nostre possibilità attuali. E’ certamente facile e possibile iniziare con passeggiate in collina, per poi passare a sentieri di montagna e poi, ancora nel tempo, alle prime vette sulle ferrate ed infine alle prime scalate.
E poi sempre più su, in un processo apparentemente più difficile, in realtà sempre più facile perché progressivo nel tempo, senza forzature. Passo dopo passo, dandosi del tempo, certamente si potrà raggiungere l'obiettivo finale.
Se riusciamo a fare percorrere a quella persona brevi tratti alla guida dell'auto, dapprima nella situazione protetta e simulata della seduta d'ipnosi, poi magari realizzate nella realtà, in situazioni tranquille, in grandi spazi senza altre auto che possono accrescere la tensione o la paura, che sale come una marea montante fino ad arrivare alla crisi di panico….
Se riusciamo a farle percorrere brevi tratti, le diamo l’opportunità di avere le prime esperienze positive e le creiamo le prime sicurezze.
Le diamo una forza interiore che nasce dalla fiducia in se stessa, così comprenderà che le sue future possibilità dipenderanno completamente da lei.

In tale stato mentale di positiva fiducia nelle proprie possibilità e di piacevole aspettativa per il futuro, è molto più facile ed opportuno cercare le cause del problema, in quanto la situazione mentale è diversa.
font Gruppo Giunti Firenze maggio 2002 dal libro Ipnosi: dilatare la mente per conoscere e trasformare la realtà Autore Gilberto Gamberini edizioni Demetra rimedi naturali catalogo Giuntii editore
foto riprodotte a fini didattico esplicativi e non commerciali