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Possessione Psicoterapia FOBIE

Gli Artigli del Passato.I pensieri dell'Impossibile ritorno

A cura di Gilberto Gamberini

Pubblicato il 31/08/2005

Apri la finestra per fare uscire i pensieri, chiudi la finestra per non farli rientrare mai più....Suggerimenti, Suggestioni … di gesti quotidiani che Giuseppe compirà naturalmente durante la giornata. Ed ogni volta che li compirà rafforzerà l’effetto della seduta. La suggestione è ulteriormente ampliata suggerendo a Giuseppe che ogniqualvolta sarà preda di pensieri, gli basterà aprire qualsiasi banale porta per farli uscire da lui, porta che una volta richiusa, lo proteggerà, erigendo una barriera invalicabile, in modo che divengano i pensieri “dell’impossibile ritorno”. La suggestione ….. ingloba anche il cane Diana, l’invito è poi esteso a tutti i cani che potrà incontrare per strada. Anche i cani rappresenteranno un incontro comune, una azione che si ripeterà molte volte, e a cui Giuseppe presterà una particolare e nuova attenzione. I cani frantumeranno le sue idee tra i loro denti, e quindi anche se le sue idee dovessero tornare saranno comunque diverse, modificate e frantumate ....E’ un ulteriore invito ad eliminare le cose, che quando non sono in sintonia ed armonia con noi sono come deiezioni, scorie da eliminare, per sempre......D’altra parte quale bambino crede che un bacio della sua mamma scacci il dolore? Nessun bambino ci crede a priori, ci crede perché è la sua mamma a farlo, una persona a cui vuole bene e a cui crede e a cui sia affida. Ci crede perché vuole crederci e perché non c’è pericolo nel crederci, ma solo sollievo....Avremmo potuto dare un volto ai pensieri di Giuseppe, dare una connotazione ben definita e magari sviscerarli ancora di più, sezionarli e chiarirli nella sua interezza. Non c’è stato il tempo e l’occasione per farlo, anche perché il mio intervento era teso ad eliminare al più presto da Giuseppe le idee di morte che incombevano sugli altri e su di lui. Tendenza omicida e suicida, che non aveva alcun scopo di salvazione collettiva ma si esauriva nel gesto che seguiva ad un impulso, come se fosse preda di un qualcosa che non gli apparteneva ma che aveva preso possesso di lui.....Meglio non essere mai categorici, si ricercano le cause quando migliora lo stato presente del paziente, strada facendo. Solo se migliora la sua respirazione si possono affrontare nuove salite. Se riusciamo a farle percorrere brevi tratti, le diamo l’opportunità di avere le prime esperienze positive e le creiamo le prime sicurezze. Le diamo una forza interiore che nasce dalla fiducia in se stessa...In tale stato mentale di positiva fiducia nelle proprie possibilità e di piacevole aspettativa per il futuro, è molto più facile ed opportuno cercare le cause del problema, in quanto la situazione mentale è diversa.

foto intervento

 

Apri la finestra per fare uscire i pensieri,

chiudi la finestra per non farli rientrare mai più.

 

Apri la finestra per fare uscire i pensieri,

chiudi la finestra per non farli rientrare mai più.

 

Suggerimenti, Suggestioni

di gesti quotidiani che

 Giuseppe

compirà naturalmente durante la giornata.

 

Ed ogni volta che li compirà rafforzerà l’effetto della seduta.

 

La suggestione è ulteriormente ampliata suggerendo a Giuseppe che ogniqualvolta sarà preda di pensieri,

gli basterà aprire qualsiasi banale porta per farli uscire da lui, porta che una volta richiusa, lo proteggerà, erigendo  una barriera invalicabile, in modo che divengano i pensieri “dell’impossibile ritorno”.

 

La suggestione ….. ingloba anche il cane Diana,

l’invito è poi esteso a tutti i cani che  potrà incontrare per strada.

 

Anche i cani rappresenteranno  un incontro comune, una azione che si ripeterà molte volte, e a cui Giuseppe presterà una particolare e nuova attenzione.

 

I cani frantumeranno le sue idee tra i loro denti, e quindi anche se le sue idee dovessero tornare saranno comunque diverse, modificate e frantumate..

 

Nella suggestione del cane viene ulteriormente suggerito che il cane dopo aver masticato le idee di Giuseppe le sputerà fuori.

 

E’ un ulteriore invito ad eliminare le cose, che quando non sono in sintonia ed armonia con noi sono come deiezioni, scorie  da eliminare,  per sempre.

 

Qualcuno si chiederà: Come è possibile che banalità del genere possano funzionare?  

Il segreto qual'è?

 

Non esiste alcun segreto.

 

E’ un fatto di rapport che si crea tra terapeuta e paziente, di fiducia e di aspettativa:

 

Il terapeuta deve ascoltare e seguire sempre quello che accade e rendersi conto se quello che viene detto viene accettato.

 

D’altra parte quale bambino crede che un bacio della sua mamma scacci il dolore?

 

Nessun bambino ci crede a priori, ci crede perché è la sua mamma  a  farlo, una persona a cui vuole bene e a cui crede  e a cui sia affida.

 

Ci crede perché vuole crederci e perché non c’è pericolo nel crederci, ma solo sollievo.

 

La psicoterapia ericksoniana, in questo caso,  diviene una  induzione di ipnosi indiretta.

 

Potrebbe anche essere realizzata in altro modo, per esempio  su un palcoscenico teatrale come nello psicodramma di Romero, con l’intervento del doppio (il rafforzativo)

 

Avremmo potuto dare un volto ai pensieri di Giuseppe, dare una connotazione ben definita  e magari sviscerarli ancora di più, sezionarli e chiarirli nella sua interezza.

 

Non c’è stato il tempo e l’occasione per farlo,

anche perché il mio intervento era teso

ad eliminare al più presto da Giuseppe

le idee di morte che incombevano sugli altri e su di lui.

 

Tendenza omicida e suicida, che non aveva alcun scopo di salvazione collettiva ma si esauriva nel gesto che seguiva ad un impulso, come se fosse preda di un qualcosa che non gli apparteneva ma che aveva preso possesso di lui.

 

Ricercare le cause primarie del problema o affrontarne solo gli effetti?

 

 

Meglio non essere mai categorici, si ricercano le cause quando migliora lo stato presente del paziente, strada facendo.

 

Solo se migliora la sua respirazione si possono affrontare nuove salite.

 

Se riusciamo a farle percorrere brevi tratti, le diamo l’opportunità di avere le prime esperienze positive e le creiamo le prime sicurezze. Le diamo una forza interiore che nasce dalla fiducia in se stessa...In tale stato mentale di positiva fiducia nelle proprie possibilità e di piacevole aspettativa per il futuro, è molto più facile ed opportuno cercare le cause del problema, in quanto la situazione mentale è diversa.

 

 

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

 

Foto riprodotte a fini didattico esplicativi

 

 

 

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