
SEDIA (gestalt)
Cerchiamo di focalizzare su quella sedia tutto il suo dolore, magari facendogli provare il massimo del dolore possibile su quella sedia e poi quel dolore, lo lasciamo lì, la stacchiamo dal corpo e la lasciamo su quella sedia che possiamo vedere, percepire, ascoltare, come una cosa che non ci appartiene più.
Il dolore è là e possiamo guardarlo ed il paziente, con il resto del corpo che funziona bene, lo lasciamo tornare a casa.

Se il paziente è fortemente motivato e collaborante può funzionare.
Variante di questa tecnica è la possibilità di lasciare, sulla sedia, il dolore mentre la parte che prima era dolente la puo`portare a casa, falsa alternativa in doppio legame, come fosse insensibile e che quindi non sente più nulla.
All`interno di questo si potrebbe inserire la confusione…..
la tecnica del guanto, del ghiacciolo e della alterazione spazio temporale…
la poltrona del disagio….
Gilberto Gamberini
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