
Parigi la Plage
Parigi… non esiste,
esistono solo le Parigi che conosci,
tutte le altre Parigi sono sospese,
in qualche luogo e in un qualche tempo.
Il tempo che scivola,
come battelli lungo le rive della Senna,
lunghi ed interminabili,
come le tue speranze
di ritrovare quello che cercavi .
La Parigi della Senna,
impeccabile e da cartolina,
coi battelli turistici
che sovrastano quelli che un tempo portavano il carbone
ed, ora, pentiti,
si adornano di un vaso di fiori,
di tendine colorate e di una bicicletta a prua .
che li lancia,
appena approdati nelle campagne,
in prati fioriti,
come in un quadro di Monet .
E tu donna ti fermi il cappello .
e lasci volare via i pensieri ..
La Parigi di Pigalle,
dagli improbabili viados,
di donna vestiti,
dagli sguardi duri ma dal cuore tenero .
come quel brasiliano,
che, lasciata la sfrontatezza
del suo soffiarti in faccia il fumo di una sigaretta .
lontano dagli sguardi…
si occupa dei bambini..
di quelli abbandonati .
di quelli che, in uomini e in donne,
non trovano una carezza
La Parigi di Montmartre,
che, dall’alto del suo villaggio,
osserva, con distacco, la città,
e se la Tour Eiffel ti appare lontana…
ti sembra ti toccarla, tra i comignoli dei tetti .
e il suo luccichio ti ricorda un anticipato Natale

Parigi dei cinesi, come formiche d’argento,
dei mussulmani nascosta dai veli,
degli ebrei,
degli italiani,
dei territori d’oltremare,
dei neri dallo sguardo di cioccolata,
di tutto un mondo,
che Parigi accoglie e che Parigi colonizza,
frantumandola in tante piccole città,
che si erodono l’una con l’altra
e che, quando hanno paura e sospirano di notte,
sono le stesse

Parigi della “plage”
del Lungo-Senna trasformato, d’estate, in spiaggia,
con la sabbia vera che ruba l’asfalto alle auto .
come la tua vita….
E i barconi divengono piscine,
e tutto si confonde,
mentre il sole abbronza
e scioglie i veli,
e fa divenire tutti un po’ più uguali.
Copyright © 2004-2006 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati.
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