infestazione,
psicosi,
ossessioni allucinatorie,
incubi di realtà virtuali,
difficile dare una etichetta alle cose .
e, forse, etichettarle è già un primo errore,
perché se l’etichetta non ti permette di guarire,
sei già condannato ad restare sempre come sei ..
senza un futuro
in tal caso, lo psicoterapeuta diviene
un arbitro che modifica
quello che potrebbe essere il risultato,
nella battaglia più importante di qualunque partita,
quella della vita.
Perché di vita si tratta
quando i pensieri,
le visioni,
le sensazioni prendono possesso di te,
perché non sono cose che tu desideri,
ma cose che, apparentemente, provengono da fuori,
che parlano per te,
che ragionano per te,
che esprimono il loro mondo
ed impediscono a te di esprimere il tuo.

Ti senti soffocato,
prigioniero, vittima
e piombi in un universo kafkiano
di assoluta solitudine ed incomprensione.

Gli altri ti guardano .
ti sorridono,
ma è un sorriso che si riserva ai matti .
e tu matto non sei .
ma sei oltre
in una sorta di comprensione e sensibilità superiore,
che ti rende fragile e perso .
Nella Possessione sei solo .
gli unici tuoi “amici” sono coloro,
entità o pensieri,
che ti posseggono
tutti gli altri i reali
preferiscono non avere a che fare con te,
perché hanno paura quando stai zitto,
hanno paura dei tuoi sguardi vuoti,
delle tue assenze ..

hanno paura quando tu parli,
perché quando ti esprimi,
parli di quello che ti opprime,
di quello che ti da dolore
e nessuno ha tempo
di ascoltare e di comprendere il dolore altrui .

Sei in un deserto di uomini .
Ma dentro di te,
come un deserto, sei animato .
e non sai dove,
non sai come,
e non sai perché,
e non sai quando
Psicoterapia Ericksoniana:
i cattivi pensieri della Possessione
parole chiave:
Possessione, psicoterapia ericksoniana,
universo kafkiano, matto, follia, deserto animato,
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