
Il terrore della porta accanto
Frustrazioni quotidiane ed ordinarie che si trasformano nel terrorismo della porta accanto da cui emerge un mostro civilizzato col coltello in mano . un Psyco .. che prima era camuffato da tranquilla donnetta di provincia .. con le sue piccole frustrazioni . come quelle di tante . con le sue piccole mancanze come quelle di tante . con le sue piccole manie come quelle di tante . non bella come tante un po’ insignificante come tante .. invidiosa come tante . non sempre simpaticissima ..intollerante, come tante .. Eppure, come tante . una scintilla la innesca fino a farla divenire una bomba che ti scoppia in mano mascherata da giocattolo .. Non c’è neppure l’ideologia di un terrorista ceceno a Beslan che ha perso il lume della umanità . ma c’è la stessa metodologia devastatrice . di una ideologia più profonda e quotidiana che si alimenta di piccoli e sovrapposti pensieri di ragionamenti deliranti e folli . perché un pianto di un bambino può significare molte cose . può essere la madre che lo incoraggia e che non lo frena . appositamente per disturbare . può essere un pianto bastardo .. la madre dovrebbe tenerlo, non incoraggiarlo . “se io potessi avrei fatto diversamente .io si che sarei una buona madre….. io si che lo avrei fatto vivere diversamente ..” ma non c’è più nulla da fare . non è più un bambino che piange ma il figlio di “quella” che piange . contaminato da “quella” . da estirpare insieme a quella . come una radice del male . un fastidioso rumore di fondo che si rinnova e si amplifica nei silenzi e che deve essere spento per sempre

Bravo Mastella a difendere la memoria della storia
il clima di terrore che portava anche i migliori a sentirsi pavidi .. ma cosa più importante la sistematica eliminazione di ogni voce contro e degli avversari che creò una tabula rasa delle coscienze, disposte ad accettare tutto ..specie la morte altrui .Non solo di ebrei ma di milioni di esseri umani diversi ed inferiori .. In un clima generale di morte dell’uomo e della speranza nel suo avvenire vince la negatività della morte ..e chi la propugna .I primi negazionisti .i primi a negare quando accaduto, in una catarsi liberatoria, sono stati gli stessi esecutori .. negare tutto, ancora, sarebbe assolverli senza colpe e condannare le vittime all’eterno oblio e non udirne il sommesso canto che si eleva dalla terra al cielo di ugual misura e di ugual foggia in tutte le vittime del mondo ..La storia e l’evoluzione di ogni singolo uomo è sovrapponibile a quella dei popoli . Come diceva Sidney Rosen, il miglior interprete di Erickson non ci può essere cambiamento se si nega il passato dell’uomo, perché solo ricordando quel passato, ribadendo quel “mai più” ci impedirà che tutto questo possa ripetersi nel futuro
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