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Apparenze …..ed intanto il mondo rotola…..

A cura di Gilberto Gamberini

Pubblicato il 02/04/2007

estrapolare frasi dal loro contesto diviene manipolazione....."date a Dio quello che è di Dio, e a Cesare quello che è di Cesare"..... E' impensabile come sottolineano in molti fra cui il ministro Mastella, che la chiesa non si pronunci, anche in modo vibrato, sull'etica e sulla morale..... su cosa dovrebbe pronunciarsi altresì....sulla pubblicità dei formaggini....? Fosse anche una battaglia perdente....la chiesa non deve fare audience e non deve badare agli indici di ascolto...ma deve dare voce ad un sentire e ad una perplessità spesso comune..... Quella della inversione dei valori e dei modelli.... la normalità non fa più notizia…..la morbosità, la curiosità, guardoni….. lo spiare dalle serrature ha preso il posto di un parlare franco e diretto...La frase sui DICO, anzi sui "Diritti dei conviventi" mettiamo un soggetto alle cose invece di parlare per sigle, che presuppongono presupponenza ed arroganza, dando per scontato che tutti capiscano... è più chiaro se parliamo dei diritti dei conviventi, richiede solo 1 secondo in più, ed 1 secondo in più non ti cambia la vita....ma fa capire quello di cui tu parli.....il cenno alla pedofilia e all'incesto è inserito in senso metaforico..... è un paradosso proiettato nel futuro....per rimarcare un concetto del presente.... è una asserzione verificabile (quella della legge sui diritti dei conviventi).... unita ad una immaginifica che si proietta in un futuro che auspica non raggiungibile....Si discute di apparenze…. Ignoranze che ignorano modalità di comunicazione elementari….. Ed intanto il mondo rotola……

foto intervento

Apparenze …..ed intanto il mondo rotola…..

"Nel momento in cui si perde la concezione corretta autotrascendente della persona umana, - ha affermato mons. Bagnasco - non vi è più un criterio di giudizio per valutare il bene e il male e quando viene a cadere un criterio oggettivo per giudicare il bene e il male, il vero e il falso, ma l'unico criterio o il criterio dominante è il criterio dell'opinione generale, o dell'opinione pubblica, o delle maggioranze vestite di democrazia - ma che possono diventare ampiamente e gravemente antidemocratiche, o meglio violente - allora è difficile dire dei no, è difficile porre dei paletti in ordine al bene''.

''Perché dire di no a varie forme di convivenza stabile giuridicamente, di diritto pubblico, riconosciute e quindi creare figure alternative alla famiglia? Perché dire di no? Perché dire di no all'incesto come in Inghilterra dove un fratello e sorella hanno figli, vivono insieme e si vogliono bene? Perché dire di no al partito dei pedofili in Olanda se ci sono due libertà che si incontrano? E via discorrendo, perché poi bisogna avere in mente queste aberrazioni secondo il senso comune e che sono già presenti almeno come germogli iniziali''.

''Oggi ci scandalizziamo ma, a pensarci bene, se viene a cadere il criterio antropologico dell'etica che riguarda la natura umana, che è anzitutto un dato di natura e non di cultura, è difficile dire 'no'. Perché dire no a questo a quello o a quell'altro. Se il criterio sommo del bene e del male è la libertà di ciascuno, come autodeterminazione, come scelta, allora se uno, due o più sono consenzienti, fanno quello che vogliono perché non esiste più un criterio oggettivo sul piano morale e questo criterio riguarda non più l'uomo nella sua libertà di scelta ma nel suo dato di natura".

"Vi è necessità di porre dei paletti a una società che sta andando alla deriva. Oggi comunicare i valori dell'uomo e della fede non è facile perché in queste epoca ci si deve scontrare con molti altri modi di pensare. La nota sui Dico è un esempio di impegno col quale noi vescovi ci siamo cimentati, con molta coralità, e a mio parere è un buon risultato. E' un buon esempio di come oggi la comunicazione debba tener conto delle ragioni antropologiche. Non solo di quelle della fede, ma di quelle che derivano dal retto uso della ragione per non cadere nella facilissima accusa che i cattolici vogliono imporre le proprie convinzioni al popolo in un contesto di chiaro pluralismo e frammentazione culturale".

Il testo integrale Mons Bargnasco Presidente CEI

 

il fraintendimento è generale, ed estrapolare frasi dal loro contesto diviene manipolazione.....

E' evidente che tale fraintendimento non riguarda solo le parole di un vescovo o del papa ma di tutti, quando da un contesto si estrapola una frase....

 

Gesù diceva "date a Dio quello che è di Dio, e a Cesare quello che è di Cesare"

 

E' impensabile come sottolineano in molti fra cui il ministro Mastella, che la chiesa non si pronunci, anche in modo vibrato, sull'etica e sulla morale.....

su cosa dovrebbe pronunciarsi altresì....sulla pubblicità dei formaggini....?

E' evidente un disegno per togliere alla chiesa credibilità e parola....al di là delle ragioni e dei torti, la chiesa cattolica dovrebbe essere rispettata, come tutte le altre chiese e religioni, nel rispetto dei credenti, delle sue gerarchie.....e delle sue idee....

 

Fosse anche una battaglia perdente....la chiesa non deve fare audience e non deve badare agli  indici di ascolto...ma deve dare voce ad un sentire e ad una perplessità spesso comune.....

Quella della inversione dei valori e dei modelli....

 

L'altra sera ero in pizzeria, l'ora tarda, Mentana intervistava l'onorevole Vladimir Luxuria, il pizzaiolo, il suo aiuto, la cassiera, due ultimi avventori, come ipnotizzati seguivano l'intervista, anche io ne seguivo l'audio occupato a soddisfare la mia fame, piuttosto che la mia ansia di sapere.....

molto moderate le risposte dell'Onorevole Luxuria....

diverse da quando appariva su markette la nota trasmissione di Chiambretti...

ma non è questo il punto.....

era nata in me una spasmodica curiosità.....

ma perchè tutti la guardano come ipnotizzati.....

quando non sai, ti conviene chiedere.....

per non abbandonarsi ad inutili illazioni....

Non è un essere o non essere d’accordo, è che la normalità non fa più notizia…..

per cui non la si intervista più…..

tutti attori tutti in mostra…..

La gente aspetta la provocazione, la frase ad effetto, per analogie va ad altri episodi e ad altri fatti, il problema del bagno con l'onorevole Santachè......

un prete, un misero prete non avrebbe fatto audience....nessuno lo avrebbe guardato.....

la morbosità, la curiosità, guardoni…..

lo spiare dalle serrature ha preso il posto di un parlare franco  e diretto.....

 

La frase sui DICO, anzi sui "Diritti dei conviventi" mettiamo un soggetto alle cose invece di parlare per sigle, che presuppongono presupponenza ed arroganza, dando per scontato che tutti capiscano...

è più chiaro se parliamo dei diritti dei conviventi, richiede solo 1 secondo in più,

ed 1 secondo in più non ti cambia la vita....ma fa capire quello di cui tu parli.....

 

aveva un suo senso ed esprimeva una preoccupazione lecita dal punto di vista etico e morale

 

"Nel momento in cui si perde la concezione corretta autotrascendente della persona umana, - ha affermato mons. Bagnasco - non vi è più un criterio di giudizio per valutare il bene e il male e quando viene a cadere un criterio oggettivo per giudicare il bene e il male, il vero e il falso, ma l'unico criterio o il criterio dominante è il criterio dell'opinione generale, o dell'opinione pubblica, o delle maggioranze vestite di democrazia - ma che possono diventare ampiamente e gravemente antidemocratiche, o meglio violente - allora è difficile dire dei no, è difficile porre dei paletti in ordine al bene''.

''Perché dire di no a varie forme di convivenza stabile giuridicamente, di diritto pubblico, riconosciute e quindi creare figure alternative alla famiglia? Perché dire di no? Perché dire di no all'incesto come in Inghilterra dove un fratello e sorella hanno figli, vivono insieme e si vogliono bene?

Perché dire di no al partito dei pedofili in Olanda se ci sono due libertà che si incontrano? E via discorrendo, perché poi bisogna avere in mente queste aberrazioni secondo il senso comune e che sono già presenti almeno come germogli iniziali''.

''Oggi ci scandalizziamo ma, a pensarci bene, se viene a cadere il criterio antropologico dell'etica che riguarda la natura umana, che è anzitutto un dato di natura e non di cultura, è difficile dire 'no'. Perché dire no a questo a quello o a quell'altro. Se il criterio sommo del bene e del male è la libertà di ciascuno, come autodeterminazione, come scelta, allora se uno, due o più sono consenzienti, fanno quello che vogliono perché non esiste più un criterio oggettivo sul piano morale e questo criterio riguarda non più l'uomo nella sua libertà di scelta ma nel suo dato di natura".

"Vi è necessità di porre dei paletti a una società che sta andando alla deriva. Oggi comunicare i valori dell'uomo e della fede non è facile perché in queste epoca ci si deve scontrare con molti altri modi di pensare. La nota sui Dico è un esempio di impegno col quale noi vescovi ci siamo cimentati, con molta coralità, e a mio parere è un buon risultato. E' un buon esempio di come oggi la comunicazione debba tener conto delle ragioni antropologiche. Non solo di quelle della fede, ma di quelle che derivano dal retto uso della ragione per non cadere nella facilissima accusa che i cattolici vogliono imporre le proprie convinzioni al popolo in un contesto di chiaro pluralismo e frammentazione culturale".

Il testo integrale

 

 

E' un contesto ampio, dove Mon Bargnasco, presidente CEI analizza il discorso dei DIRITTI DEI CONVIVENTI....

Analizza il criterio dell'audience, della opinione pubblica, delle richieste

perchè l'etica non  è un  bis da concedere dopo un concerto....

 

il cenno alla pedofilia e all'incesto è inserito in senso metaforico.....

è un paradosso proiettato nel futuro....per rimarcare un concetto del presente....

è una asserzione verificabile (quella della legge sui diritti dei conviventi)....

unita ad una immaginifica che si proietta in un futuro che auspica non raggiungibile....

tutto qui.....

 

cattive manipolazioni sono le forzature…..

all noise for nophing...

tanto rumore per nulla....

 

date a Cesare quello che è di Cesare e lasciate a Dio quello che è di Dio....

 

 Apparenze….

Si discute di apparenze….

Ignoranze che ignorano modalità di comunicazione elementari…..

Ed intanto il mondo rotola……

 

 

Goran play a song for me....in the death car we are alive.....

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