
Psicoterapia del gusto: i gusti non si discutono?
I gusti non si discutono?
Il gusto: il sapore delle cose,
la loro intima essenza.
I gusti si assaporano: nella tavola imbandita.
Ma oltre .
si può lasciare tutto in balia del gusto,
come se fosse un re che decide della nostra vita?
L’etica, la morale può contrastare il gusto,
quando il gusto si pone in conflitto?
Se la realizzazione dell’individuo,
delle sue pulsioni, del suo profondo, del suo inconscio è prioritario,

è necessario che l’essere se stessi,
permetta anche agli altri di realizzarsi allo stesso modo.
L’umanità è uno straordinario equilibrio di corpi e di anime,
non sempre celesti,
come nell’universo, i pianeti,
e quando qualcuno di loro prende il sopravvento
si altera quella armonia
e da conflitto nasce conflitto,


Un essere umano,
un bambino
non sono cose,
non sono oggetti che si possiedono,
un frutto da gustare.
Il gusto deve arrivare,
dove l’altro ti concede di arrivare.
L’etica ti apparecchia la tavola,
ognuno mangia del suo piatto preferito,
e così fa il vicino,
ognuno mangia il proprio,
lo ci si scambia,
ma, tra uguali,

nella tavola rotonda del mondo ideale,
a cui tutti, nell’interesse della felicità individuale e collettiva,
dovremmo tendere.

Psicoterapia del gusto:
i gusti non si discutono?
a tavola mai…..

ma, quando riguardano l’essere umano….
sempre…..

L’amore è un tempo che attende i tempi dell’uno e dell’altro,
l’amore non è nè Bulimia nè Anoressia,
ma il gusto e il tempo del darsi l’un l’altro.
Se mangi troppo e troppo alla svelta non gusti quello che ti accade,
se non le mangi ne perdi il ricordo e il cuore si abitua a tale mancanza.
Copyright © 2004-2008 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati.
Su Telesanterno TV dal lunedì al venerdì alle 13,00
Replica notturna alle 01,15
Dall’ Ottobre 2007 a Maggio 2008

vuoi iscriverti alle newsletter della guida? clicca qui
riceverai direttamente gli articoli.
Non preoccuparti non sarai invaso….
ma, solamente, parteciperai di più….
1369









Anteprima del commento