I link preferiti della guida
2 METAFORA Psicoterapia Immaginario
23 Argomenti
-
Si sta come d'Autunno sugli alberi le foglie
- Metafora comunque che esprime una realtà, la provvisorietà la caducità della nostra vita...la vita è questo ma proprio perché è questo che noi vorremmo che fosse di più e in quel di più noi ci soffermiamo affinché parlare della vita divenga un inno alla vita stessa, alla sua rinascita continua, perché se è vero che c’è un autunno, è anche vero che alla caduta delle foglie e al gelo, segue la primavera, tutto rinasce tutto ritorna tutto evolve al dolore segue l’oblio di quel dolore, domani è sempre un altro giorno.....Solo chi ha sofferto della e nella vita, può comprenderene la bellezza.....Su Telesanterno TV dal lunedì al venerdì alle 13,00 Replica notturna alle 01,15 Dall' Ottobre 2007 a Maggio 2008
- vedi il link:http://guide.dada.net/psicoterapia_ericksoniana/interventi/2...
-
Panni sporchi si lavano in casa?
- I panni si …
Nel linguaggio metaforico …..
I problemi meglio lavarli fuori…
Meglio lavarli in una lavanderia attrezzata come la psicoterapia....Panni sporchi lavati in casa,
quando la mente vacilla,
e distrugge o si distrugge....
panni sporchi si lavano fuori casa
ed allora ritornano alla loro primitiva bellezza
e le strade si ricolorano
delle idee liberate dagli stracci.....Su Telesanterno TV dal lunedì al venerdì alle 13,00
Replica notturna alle 01,15 ed alle ore 03.00
Dall' Ottobre 2007 a Maggio 2008
-
Molti nemici ....molta solitudine
- È la frase di un guerriero….di un vikingo come Milton Erickson…..È una frase di solitudine comunque, come se traesse energia positiva dalla energia negativa altrui…..
Mi batto contro qualcosa più grande di me che mi sovrasta ma che comunque non temo….connotazione positiva della frase….Ma non si può essere sempre guerrieri a volte si è fragili indifesi e stanchi….Metafora della forza e allo stesso tempo della nostra debolezza, siamo dentro il castello, potetti da alte mura, a difenderci da tutto e da tutti, ma dentro quel castello siamo prigionieri di noi stessi….nessuno può entrare ma nessuno di noi può uscire….Su Telesanterno in "Dolce e amaro"al Martedi, Mercoledì, Giovedì ore 13,15
al Venerdì ore 23,15....
in replica alla notte ore 01,15.....
-
La Metafora di Lippi: Vincerà chi ha più fame!
- "stasera ci sediamo di fronte ad una tavola imbandita: bisognerà vedere chi ha più fame".....
Tiriamola fuori tutta la nostra rabbia, la nostra fame di secoli, il nostro desiderio di sedersi alla tavola dei grandi....conservando la grinta che ci deriva dalla atavica fame....temono la pizza.... perchè la pizza è migliore di una cucina che non piace neppure a loro....noi italiani non piaciamo perchè vogliamo mangiare a quella tavola....ed è inutile fare finezze....abbuffiamoci di gol....mangiamo fino a stare male....digereremo domani.....Usiamo tutta la nostra rabbia.....
La francia attende con ansia tutti i nostri gol.....
"honni soit qui mal y pense"....Forza orsicini....
giocatela e vincetela la partita della vita.....LO HANNO FATTO.....BRAVI AZZURRI.....WORLD MADE IN ITALY....ITALIA CAMPIONE DEL MONDO....
-
Metafore di viaggio
- "..ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto, né più un'età.
E respirando brezze che dilagano su terre
senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
se chiudi gli occhi un istante
ora figli dell'immensità...."
-
Il più piccolo di voi sarà il più grande
- .... la psicoterapia ericksoniana è ricerca, cammino, zappa che smuove la terra, mano che semina nuove idee....e a seconda della fertilità e recettività di quella terra...nuove piante germoglieranno ...o vecchie piante già presenti troveranno la forza ed il coraggio di proclamare la loro esistenza…il più piccolo di voi sarà il più grande
-
La Psiche ….A muso duro con animo dolce
- Quando la canzone diventa stimolo di vita e psicoterapia.
Psicoterapia perché ogni sguardo che si apre nel futuro lo è, sia pur con un piede nel passato per comprendere le ragioni del presente.
Le masturbazioni cerebrali sono una idea ripetitiva ed ossessiva che corre su un binario morto, un binario che ha sempre una stazione di partenza, da qualche parte, ma non ha mai una stazione di arrivo.
Il gusto delle cose, riappropriandoci di noi stessi, di quello che possediamo, considerando quello che abbiamo, valorizzandolo.
E se ancora una volta, ci rendiamo conto, dopo aver dato un’ultima possibilità che non c’è più assolutamente nulla, allora si inizia una nuova ricerca…..
E solo allora, solo alla fine della strada …..
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti.
-
La Metafora dell’Acqua
- In quel mare puoi vedere quello che vuoi vedere, quello che ti fa piacere vedere, perché il dolce dondolio delle onde. Ti riporta alla mente quando eri ancora acqua nell’acqua, un corpuscolo di vita nel grembo materno. E quando quell’acqua ti ha lasciato hai desiderato uscire alla ricerca di un’altra vita e di una nuova luce...Sei nato…..
Hai sognato....Hai continuato a sognare….
Hai affrontato mille dolori….E ne sei uscito….
Tu sei acqua.... sudore....lacrima....goccia....sapore….odore…colore….
e goccia dopo goccia
nel tempo
diventerai mare....
diventerai qualsiasi cosa vorrai diventare, al di la di quello che avevi dentro di te....perchè era tutto acqua....
era solo acqua...tutto scorre…via....
e quell'acqua può scorrere e trascinare lontano i tronchi dei tuoi pensieri e la bellezza ritorna e rivive in te,
in qualsiasi tempo in qualsiasi giorno della tua vita,
fino a divenire ….
un canto.
-
Il gatto di Piazza del Grano
- Ci hanno giocato a palla in tre, a Piazza del Grano, in una cittadina del Basso Friuli. Un signore che passava di lì con la figlia avebbe poi raccontato: "pensavo fosse uno straccio". Invece era un gattino di tre mesi.
E’ nel male che l’uomo recupera il suo essere uomo… E, finalmente, ricomincia a comportarsi come un uomo… Diceva Perlasca… ”ero là, cos’altro potevo fare, se non fare quello che ho fatto” Il bene è un qualcosa di sovrannaturale, attraverso il quale l’uomo si avvicina a Dio, e diviene anch’esso un po’ divino, come i semidei del mondo mitico dei Greci…. L’uomo ha una sola ala Ed, in certi momenti, si rimpossessa della sua ala mancante e ritorna angelo...il bene è uno stato dell’anima che riscopre il suo amore per la vita, e che accarezzando gli altri accarezza e nutre se stessa....e con se, far volare gli altri.... Non è sempre così, a volte il male è un virus più infido della influenza aviaria che si trasmette anche solo pensandolo...Crudeltà ed indifferenza verso gli animali è la stessa che poi si manifesta contro l'uomo diviso in categorie classi e religioni Anche il presidente dell'Iran ha detto che "Israele deve essere cancellato dalla carta geografica" Se l'uomo fosse piccolo come un gattino ci giocherebbero allo stesso modo in piazza del grano....
-
Giornata animale 2005 L’animale come metafora e come terapia
- L'1 e il 2 ottobre in tutto il Paese l'Enpa celebrerà la Giornata degli Animali 2005. La zampa di un cane che "batte un cinque" con la mano di un uomo: è questo il simbolo della Giornata degli animali. La festa dei nostri amici con la coda, che cade durante il weekend più prossimo alla ricorrenza di San Francesco......Comunicare … L’animale come metafora e come terapia....Gli animali sono esseri dotati di sensibilità e di emozioni allo stesso modo dell’uomo, come ricordava Konrad Lorenz
La pet-teraphy è divenuta sinonimo dell’animale psicoterapeuta, , nella cura dell’autismo, della psicosi, dalla schizofrenia della depressione, ma anche del “normale” che vuole preservare la sua armonia.
Per Milton Erickson gli animali erano una presenza viva al pari di quella degli uomini, una presenza emozionale che si mischiava con le emozioni dell’uomo, i suoi figli ricevevano le lettere dal fantasma del cane Roger che per mano di Erickson scriveva ai vivi per consolarli da quel campo di ossa lassù.
Gli animali motivo di storie e di metafore, così come per Fedro e Esopo.
Per Orwell....
Tu sai come si grattano i maiali, diceva Erickson.
Tu sai calarti nel mondo dell’altro e sai ascoltare
e se sai ascoltare,
sai anche capire.
-
L’uccellino e il tempo
- L’uccellino vide la neve,
vide l’impronta delle sue zampe sulla neve,
e ne seguì le orme,
all’indietro nel tempo.
Si ricordò di altra neve,
di altre impronte....E dondolando ricordava.
E dondolando sorrideva.
E sorridendo amava.
E amando, viveva.
-
Relativismo della favola L’uccellino la mucca il lupo siberiano
- La favola è un grande paradosso,
come in fondo lo è la vita....Papa Ratzinger si dichiara per l'assoluto,
contro una degenerazione della filosofia della relatività.... questo è indubbiamente giusto,
a livello spirituale
la cultura del relativismo ha portato al non credere in nulla,
persi in un apparente tutto. ...Ma, per la psicoterapia
è essenziale lasciare spazio al relativismo
e ai diversi punti di vista sulle cose.
Il principio ericksoniano
dello spiazzamento e del paradosso
si basano su questo,
lo stesso doppio legame terapeutico ....La Metafora dell’uccellino, la mucca e il lupo siberiano.....Voleva salvarlo, ma non sapeva come… La mucca si mise in posizione… e l’uccellino si ritrovò nel calore che lo sterco della mucca aveva prodotto. Quel calore lo salvò e gli fece recuperare le forze....arrivò un lupo siberiano...Vide quell’uccellino che sguazzava felice nello sterco della mucca....Non sempre chi ti mette nella m…..lo fa per il tuo male. Non sempre chi ti salva dalla m…..lo fa per il tuo bene...
-
Un Super-eroe dentro di te
- Per cacciare i fantasmi, i mostri, le paure ....Supereroe è la metafora delle nostre aspirazioni, del desiderio di superare i nostri limiti, del nostro coraggio che indossa una corazza per non scalfire l’anima.
Supereroe è il nostro amico di sempre, quello che non ci tradirà mai, perché non possiede le umane debolezze, è coinvolto e nello stesso tempo è al di sopra delle parti per conservare la lucidità del suo ruolo, ha i poteri e la conoscenza di un mondo più grande del nostro e più consapevole, che ha già in se la memoria delle umane debolezze e del suo strano senso di autodistruzione, è l’amico immaginario che nessuno può vedere, che nessuno può portarci via e nessuno può sconfiggere, è l’angelo custode che vola dotato delle moderne tecnologie, è il lampo di luce che sconfigge le tenebre.
...E’ il supereroe dei momenti di melanconia, quello che sa consolarci e che sa perdonarci, quello che trasfonde un po’ della grandezza dell’universo dentro di noi, e che si accontenta in cambio di quel poco che possiamo dare....ritorno alle emozioni primordiali per ritrovare se stessi e la nostra dimensione insieme a quella degli altri, in un immaginario girotondo, che cerca una mano, alla sua destra e alla sua sinistra…..
-
Un super-eroe nella nostra vita.
- C’è sempre un supereroe nella nostra vita,
dalla nascita al momento della morte.
Alla nascita
una mamma che abbiamo per 9 mesi solo ascoltato.....un super-allattamento....Una super-mamma solo per noi e sempre con noi,
che ci permetta di vivere secondo i nostri desideri e,
che, nel contempo, sia sempre là,
ad indicarci, comunque, una strada,
anche se poi noi non la seguiremo mai.....che abbia accanto, non un uomo qualsiasi, ma,
un super eroe come lei....Un super amore,
di quelli che non finiscono mai....Un super corpo che non invecchi mai.
Super sensazioni, super sballi,
che allontanino qualsiasi noia e melanconia.
Un super lavoro che ci realizzi sempre.
Super figli senza i difetti degli altri.
Noi super sempre,
sempre al centro della attenzione, super sorridenti, super divertenti.
Super vivi,
senza mai morire.
Sono le super-aspettative e le super-fantasie
che non ci fanno accettare e ci fanno sprecare
la bellezza e la normalità della vita reale.
Super non sono i tuoi poteri,
che non sempre hai,
ma super possono diventare le cose che fai,
quando le ami e le realizzi, in sintonia con te stesso,
giorno dopo giorno,
super-eroe della tua vita....
-
L'Immaginario come Psicoterapia
- "Videogame come antidolorifico per i bimbi ricoverati in ospedale. Immergersi in una realta' virtuale popolata da mostri e alieni aiuta i piccoli pazienti a sentire meno il dolore"...Il mostro amico, il supereroe, l’alieno, l’Essere buono che possiede superpoteri, l'essere di luce, l’angelo custode, l’amico immaginario, l’Indiana Jones della situazione può divenire un potente alleato della terapia ed assumere un ruolo psicoterapeutico.
Può aiutare ad affrontare la malattia, a sconfiggerla a volte, insieme alle cellule del sangue, agli anticorpi, alle persone che provano affetto per te intorno a te, il supereroe amico che grazie alla visualizzazione sullo schermo diventa una immagine da introiettare dentro di te.
Quali e quante sono le potenzialità del cervello e dell’animo umano quando sono usate per il nostro benessere?...E’ grande il potere della suggestione, del “suggerimento accolto e recepito” perché a loro gradito, specie nei bambini.
I bambini come diceva M.H.Erickson hanno dalla loro una grande immaginazione e qualsiasi cosa che per il mondo degli adulti significa una sola cosa per loro può significare molte cose, può significare quello che loro vogliono e desiderano....Pensare come bambini di Milton H.Erickson
…"Osservate i bambini piccoli quando disegnano "è una stalla? No, è una mucca. No, è un albero"
Il disegno è qualsiasi cosa loro vogliono che sia.
La maggior parte de bambini piccoli ha una buona immaginazione eidetica, ed alcuni hanno dei compagni di gioco immaginari. Possono fare una festa ce possono tramutare in un gioco nel frutteto.
Poi possono tramutare quella festa nel frutteto in una caccia alle uova di pasqua.
I bambini sono molto ignoranti, così hanno molto spazio nel tramutare le cose….
Rivolto agli adulti " avete al vostro servizio miliardi di cellule cerebrali che ordinariamente non utilizzate."...“il male dentro di noi, potremmo immaginarlo come un qualcosa di chiuso, che non comunica con noi, che vuole la nostra vita, un nemico dentro di noi da eliminare. Potremmo immaginarli, come dei bunker chiusi a triplice mandata. Ed all’interno, le cellule cattive, come scorie inerti radioattive, ammassate le une sulle altre, che ad un certo punto decidono di invaderci come alieni che ci vogliono occupare, non sono noi, non hanno nulla a che fare con noi, ma vogliono noi e la nostra vita. Non possiamo stare inerti. Nel sangue, ci sono altre cellule, anzi milioni di cellule, cellule buone, cellule amiche. Ognuna, con la sua specifica funzione. Ma hanno bisogno di essere dirette di essere comandate da un generale, che sollevi loro il morale, che prenda quella enorme potenzialità e la trasformi in una grande armata. Il nostro supereroe potrebbe divenire quel generale. Ci sono delle cellule nel nostro sangue, ci sono anticorpi e difese trasportate da proteine, che scivolano e navigano in noi come portaerei che, possiedono dei commandos guastatori che hanno la , potenzialità di forzare, l’ingresso di quei bunker dove sono annidate le cellule cattive oppure di farle saltare.” …Per i bambini che hanno visionato le videocassette animate delle cellule del sangue il compito sarà più facile o per i bambini che riferiscono una storia o un qualcosa di visto e che conoscono che può presentare addentellati con quanto stiamo facendo, perché avranno un riferimento visivo che è rimasto nella loro memoria…Si potrebbe anche costruire un videogioco ad hoc che sfrutti queste potenzialità immaginative del bambino e che lo possa aiutare a visualizzare delle simulazioni di attacco contro i suoi mali....Attraverso visualizzazioni poi si possono costruire delle sensazioni in una fase più introiettiva, in cui abbiamo la percezione che le cose accadono veramente.
Si può costruire un film introiettato ed arricchirlo di nuove e produttive immagini, sensazioni di benessere e di suoni, dandogli una vera e propria colonna sonora, un urlo di guerra, che si serva di parole chiave, per il bambino magiche, un inno di battaglia, che parte dalla canzone preferita ..La metafora, può spiegare dei concetti, in un modo meno razionale, facendo prevalere altre forme di valutazione, che potrebbe cambiare il punto di vista del paziente, facendogli vedere le cose da altre prospettive.
E’ come se la vita fosse un palcoscenico di un teatro. I punti di vista sono diversi, se guardati dal loggione, dall’alto verso il basso, oppure dai palchi laterali, in cui una parte della scena è predominante. Diverso sarà ancora dalla platea, dal basso verso l’alto. Diversi sono i punti di vista come diverse sono le nostre potenzialità di affrontare le cose…Se a livello interiore si riesce ad immaginare ed a costruirsi le cose negative, più inimmaginabili, ed anche a realizzarle, perché non riuscirci con le cose immaginabili positive? E’ bello credere alle cose in cui si vuole credere. E’ bello credere alle cose in cui ci fa bene credere.” Ed io voglio credere, al di la di ciò che appare...Tutto questo si riferisce solo ai bambini. No…Se ritroviamo un po’ “dell’essere bambino” che è in noi, inteso come potenzialità e gioco che vogliamo scoprire e riscoprire possiamo far si che il quadro delle nostre diverse età si ricomponga anche nell’uomo adulto…nell’uomo che oltre al farmaco ed insieme al farmaco vuole combattere la battaglia per la vita contro la morte anche dentro di se...La vita come danza, in cui il corpo vola senza volare, in cui il corpo gira come in una giostra e si mischiano i pensieri, si la vita come canto, il più puro ed il più bello anche se espresso in modo apparentemente stonato, perché è l'armonia che si prova dentro che è importante, un sogno, un sogno è una parentesi della realtà, ed allora perché non trasformare un sogno in realtà piuttosto che tenerci una realtà senza sogni?....
-
Milton H Erickson Le lettere del coniglietto Pasquale
- Una madre mi portò sua figlia di sette anni e disse:
"i suoi due fratelli più grandicelli hanno minato la sua fede nell'esistenza di babbo Natale, e ora le cerca disperatamente di credere nell'esistenza del coniglietto Pasquale....Scrissi allora quella bambina una lettera da parte del coniglietto Pasquale,
nella quale raccontavo dei tempi duri che vivevo,
a saltellare di qua e di là sino a farmi male alle zampe,
cercando di trovare l'uovo di Pasqua più sodo del mondo....e una volta ho sbagliato i calcoli saltando sopra un cactus
e mi sono punto con le spine là dove fa male.
Sono stato quasi morso da un serpente a sonagli.
Mi sono fatto dare un passaggio da un asino selvaggio.
Era un asino gentile, ma era un asino terribilmente asino.
Mi ha portato una direzione sbagliata,
e poi ho dovuto farmi a balzelloni tutta la strada del ritorno.
Poi sono stato così sciocco che non ho trovato di meglio
che chiedere un passaggio a una lepre;
correva con una pazza e mi ha portato nella direzione sbagliata,
e di nuovo o dovuto farmi a balzelloni tutta la strada del ritorno....La bambina portò scuola questa lettera del coniglio Pasquale.... la gente continua a telefonarmi,
chiedendomi di fare babbo Natale al telefono con i loro bambini,
come avevo fatto quando i loro genitori erano miei pazienti....Inviavo loro dei resoconti giornalieri dei miei viaggi.
E i francobolli erano sempre diversi...La bambina aveva bisogno di prove del fatto che i coniglietti Pasquali esistevano.
Ora se i coniglietti possono scrivere lettere, vuol dire che esistono....
-
Il Cammino del Corpo e dello Spirito
- A volte,
prima di scelte importanti nella nostra vita,
a volte,
quando la speranza sembra sfiorire,
in una primavera che non viene mai,
a volte, è necessario ritrovarsi con se stessi in un cammino del corpo e dello spirito.
Il cammino è come la danza,
una fusione tra corpo e spirito,
in un corpo che ascolta le mille voci dell’anima
e che le esprime in un movimento che diviene armonia,
ma, a volte è un semplice camminare,
un ritrovare
nei nostri piedi che toccano il suolo,
la nostra appartenenza alla terra,
un ritrovare,
nella sublimazione delle immagini e nella loro distorsione
il quadro, possibile, della nostra esistenza,
un ascoltare le voci,
i richiami alla vita,
percorrendo il cammino del corpo e dello spirito.
La Psicoterapia
è un viaggio, è un cammino,
nelle strade di noi stessi,
districandosi nella confusione delle indicazioni,
che abbiamo trovato nel corso della nostra esistenza....Nel percorso del corpo e dello spirito.
Nella loro fusione,
affinché l’anima trascini il corpo nella direzione del proprio,
personale ed inesplorato, domani.
-
Uomini o Topi? Umanizzare i topi o topare gli uomini?
- Ora gli scienziati hanno preso di mira l'infrangere l'ultimo taboo del mondo naturale: l'incrocio tra umani e animali per arrivare alla creazione di nuovi ibridi animal-umani...più potranno rendere gli animali umani, più saranno in grado di controllare i mali dell'uomo, di testare nuovi farmaci, di produrre tessuti e organi per i trapianti...E se i nuovi ibridi “topi umanizzati” dovessero attecchire ?
Si correrebbe anche il rischio di rendere i topi ancora più aggressivi umanizzandoli: aggressivi come è l’uomo verso i suoi simili.
Forse sarebbe preferibile “topare gli uomini”...Negli Stati Uniti anni fa venne fatto un esperimento con un labirinto.
Un labirinto a misura di topo ed uno a misura di essere umano...Il topo è concreto, realista.
L’uomo pensa troppo e pensando non comprende appieno la realtà che lo circonda e si fa condizionare dalle idee che lui ha delle cose.
Ed è per questo che propongo di “topare gli uomini”
-
La Parola....Ascoltare....la complessità dell'Essere
- Lui ascoltava, in silenzio,
mentre loro parlavano di se stessi,
della loro abilità
e magnificavano le loro doti
in tecniche e metodi, che, per lui erano primordiali.
Eppure, lui taceva
e ascoltava, in silenzio,
come se gli raccontassero
la più bella fiaba del mondo....li prendeva tutti sul serio
e annuiva col capo,
osservandoli attentamente
e pendeva dalle loro labbra,
tenendoli in massima considerazione.
Era una gara …
chi raccontava di più
ed il meglio di se....li ho lasciati parlare liberamente
ed ognuno di loro parlando
e sapendo che io li ascoltavo
si sentiva ancora più importante....Hanno acquistato fiducia in loro stessi
e nelle loro possibilità
proprio perché, parlando solo loro,
hanno potuto valutare tutti i loro limiti....Parlando
del loro “SE apparente”
avevano affrontato ed iniziato a comprendere
“il loro SE profondo”.......
Non sempre questo accade,
ma sarebbe comunque bello che accadesse…..“Ascoltare”
ripeteva Milton H.Erickson.
Le persone
hanno bisogno di essere ascoltate
e non di essere riempite di parole
e, forse, a volte, riempiendosi delle loro parole
possono iniziare a comprendere
l’inutilità delle stesse...La parola
esprime
solo una parte....della complessità dell’essere.
Feed
