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Psicoterapia POSSESSIONE Fobie
20 Argomenti
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Segreti e bugie
- I segreti non esistono, esistono solo delle verità nascoste, che, a volte, il nostro inconscio nasconde per il nostro bene....Ma non sempre è così....Ci sono bugie che fanno male e che coprono dei segreti che devono essere rivelati....Segreti mantenuti dalle bugie, ma è il silenzio, la bugia più grande....
- vedi il link:http://guide.dada.net/psicoterapia_ericksoniana/interventi/2...
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Il sospetto
- E' un serpente boa che vi soffoca le belle idee.....Controllare un sospetto, verificarlo, per non dilungarsi in pensieri,
per non creare realtà virtuali che ci allontanino dalla realtà reale.....Il sospetto bisogna superarlo, andare oltre....oltre il già accaduto,
proiettandosi verso quello che deve ancora accadere.....Su Telesanterno TV dal lunedì al venerdì alle 13,00
Replica notturna alle 01,15
Dall' Ottobre 2007 a Maggio 2008
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Amore e paura
- spesso, siamo, allo stesso tempo, l’uno e l’altro, il lasciarsi andare e la paura di farlo....in realtà, lasciarsi andare ad una emozione è un’arte che si impara....la paura è un fattore positivo, un fattore protettivo, che ci impedisce di farci e che ci facciano del male.....Su Telesanterno TV dal lunedì al venerdì alle 13,00 Replica notturna alle 01,15 ed alle ore 03.00 Dall' Ottobre 2007 a Maggio 2008
- vedi il link:/psicoterapia_ericksoniana/myimg/320477.jpg
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Non e' vero ma ci credo
- In ogni caso se un oggetto o una situazione ti fanno sentire meglio con te stesso e più sicuro perché dovrei togliertelo….tanto prima o poi scoprirai che la forza non era in quell’oggetto ma nella energia e nella determinazione che hai dentro di te.....Su Telesanterno in "Dolce e amaro"al Martedi, Mercoledì, Giovedì ore 13,15
al Venerdì ore 23,15
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PsicoterapiaEricksoniana: i cattivi pensieri della Possessione 1
- etichettarle è già un primo errore,
perché se l’etichetta non ti permette di guarire,
sei già condannato ad restare sempre come sei…..
senza un futuro…...Gli altri ti guardano….
ti sorridono,
ma è un sorriso che si riserva ai matti….
e tu matto non sei….Nella Possessione sei solo….
gli unici tuoi “amici” sono coloro,
entità o pensieri,
che ti posseggono…
tutti gli altri…i reali…
preferiscono non avere a che fare con te,
perché hanno paura quando stai zitto,
hanno paura dei tuoi sguardi vuoti,
delle tue assenze…..
hanno paura quando tu parli,
perché quando ti esprimi,
parli di quello che ti opprime,
di quello che ti da dolore…...Sei in un deserto di uomini….
Ma dentro di te,
come un deserto, sei animato….
e non sai dove,
non sai come,
e non sai perché,
e non sai quando……
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Non più gattina spaventata Il tuo nuovo nome ti cambierà la vita
- Sai bene che a questo mondo ci sono molte forme di adattamento alla vita. A me personalmente non piacerebbe affatto mettermi a nuotare nell'oceano Artico, ma ai Trichechi piace, alle Balene piace....E io mi chiedo sempre quante tonnellate di acqua di mare devono passare per quella bocca prima che abbiano avuto plancton a sufficienza....Noi usiamo il vomito per conservare la vita. I picchi si servono del vomito per conservare la vita.....Un bel giorno, come un vecchio calesse sgangherato mi spaccherò in due. Ma fino a quel giorno sono fermamente intenzionato a tenere duro"....quand'ero un bambino parlavo da bambino e ora che sono divenuto uomo ho smesso le cose da bambino" e tra queste c'è la paura non è vero? ....Ora ti cambierò nome ....Te lo posso cambiare ufficialmente? D'ora in poi sarà solo Kathleen non più Kathy, non più gattina spaventata....questo nuovo nome resterà associato al cambiamento, quasi secondo uno schema pavloviano di stimolo e risposta)....Se il mare fosse stato whisky giuro che non sarebbe mai più tornato su. Se il mare era asciutto non avrebbe sprecato una sola goccia vomitandola! E Kathleen è un bel nome irlandese!
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S. Medea Infanticidio Feig Ti manca il coraggio per...
- Una parola può a livello inconscio divenire un comando per svegliare una “violenza, in sonno fino a quel momento” come se nella nostra mente al di la di un apparente ordine ci fosse una cellula impazzita, che improvvisamente prende il totale controllo su noi stessi?
- vedi il link:http://guide.supereva.com/psicoterapia_ericksoniana/interven...
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Possessione diabolica. Fantasmi delle nostre paure?
- Milton H Erickson sarebbe molto scettico a riguardo,
ma, se esiste un "Male" contrapposto al "Bene" forse quel male può prendere forma, in un qualche modo, nell'uomo, secondo le nostre paure e i nostri fantasmi.
Oppure, forse, quello che noi chiamiamo male o bene non sono due entità distinte, ma, convivono nella medesima persona, ed affiorano col prevalere dell’una o dell’altra, a seconda delle situazioni e degli stati d’animo.
E’ difficile dare una risposta esaustiva a riguardo, forse la risposta migliore è una non risposta, in attesa di eventi,che possano eventualmente chiarire le cose...Mirko era convinto di essere posseduto, Mirko era convinto di avere a che fare con una entità maligna, che occupava i suoi pensieri, che li dirigeva, contro la sua volontà, coinvolgendolo in una allucinazione globale sensoriale auditiva e visiva, che lo faceva impazzire.
....Ho messo delle trappole, per fermarlo, le trappole rallentano la sua corsa e, quando mi assale, è meno forte…Ho messo delle croci, dell’acqua benedetta….io prego per formarmi un’aura intorno, che mi protegga, ma, lui mi scruta mi scava dentro comprende il mio terrore e mi fa cadere e poi mi azzanna e mi divora.".....
Quello che conta non sono tanto le nostre convinzioni, che, peraltro non dovrebbero mai essere assolute, perlomeno in psicoterapia, ma ascoltare le storie di tutti.
E cercare delle soluzioni, in base alla storia raccontata, come sosteneva Milton H Erickson….Quello che conta sono, comunque, le idee del paziente, se il paziente è convinto che le sue ossessioni, le sue allucinazioni non dipendono da lui ma da una entità malefica che lo possiede, non aiuterà se stesso e non aiuterà lo svolgimento della psicoterapia, perché sarà il primo a non crederci, in quella psicoterapia, che percepirà come un ulteriore inganno, un tentativo di manipolare le sue convinzioni, giuste o errate che siano....Non neghiamo le sue convinzioni…le ascoltiamo con cura e interesse…e attraverso le "sue convinzioni" costruiamo la "sua" terapia, le soluzioni che lui si è dato attraverso le sue convinzioni, diventeranno terapia, diventeranno il momento culminante di un cambiamento: la liberazione dalla sua "possessione" coinciderà col liberarsi di tutte le costrizioni del passato, che non gli servono più. Il terapeuta non deve, necessariamente,sapere quali sono, aggiungerebbe Milton H Erickson, ma il paziente lo sa sempre.
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Esorcismo oltre la psicoterapia Una buona manipolazione
- tanti tendono a deresponsabilizzarsi, non sanno affrontare la sofferenza e attribuiscono ogni disturbo fisico o spirituale all'azione del demonio». Presunte possessioni si rivelano dunque somatizzazioni, fragilità della persona....il bisogno del soprannaturale, che l'uomo di per sé possiede, sfocia spesso nell'esoterismo e nel satanismo......Un potere che non si ricerca dentro di noi, come suggeriva M.Erickson, ma al di fuori, nelle terre oscure.... E' difficile valutare, scientificamente, cosa esiste o non esiste nel profondo dell'animo umano, e se quello che esiste appartiene al reale o al soprannaturale. Esistono dei dati che sono depositati nel nostro inconscio, di cui non abbiamo coscienza che possono emergere ceando personalità composite, entità fantasmagoriche, in un non spazio e in un non tempo, puzzle conportamentali nei quali sfugge un filo logico.....Diavolo: entità assoluta causa di tutto il male o creazione dell'uomo, che, puo' essere, in tempi e in luoghi diversi, angelo o diavolo?....Leggendo i libri di Amorth, in particolare Esorcisti e Psichatri, emerge che i nostri dubbi, sono spesso gli stessi dubbi degli esorcisti, vale a dire, che anche per molti esorcisti é difficile credere a fenomeni del male, che presuppongono una profonda fede nel bene. Qualche esorcista definisce tali pratiche solo un retaggio del passato, un archetipo superato. La tendenza francese é nel spiegare per lo più tutto in chiave psicologica psicoanalitica, retaggi antichi che creano mostri dentro l'uomo e che luomo stesso poi fa emergere. Lo stesso esorcismo ritiene che la stragrande maggioranza delle possessioni diaboliche siano frutto di una alterazione psichica, e solo una piccola minoranza abbia una componente soprannaturale....l'uomo che comunque possiede sempre il libero arbitrio e la capacità di scelta, puo' liberarsi, se aiutato, se desidera veramente percorrere una strada nella direzione opposta della propria vita, verso la luce e non più verso le tenebre. Solo quando non lo puo' fare, solo quando si trova preda di un fantasma più grande di lui che lo possiede suo malgrado, o che ha ricercato per brama di potere puo' rivolgersi ad un esorcista. Manipolazione buona, come diceva Erickson, " ogni madre manipola il proprio figlio perché vuole che il proprio figlio viva".....Manipolazione buona manipolazione cattiva ...dipende anche da te
- vedi il link:http://guide.supereva.com/psicoterapia_ericksoniana/interven...
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La sensitiva che parla con l’aldilà.
- Erickson era molto scettico sui poteri paranormali....Ma Erickson non era un fustigatore stupido ...lo faceva con cognizione di causa, perché era un attento osservatore...Non basta uno sguardo distratto alle cose, per capirle bisogna osservarle con attenzione.
Ed osservandole con attenzione si può cercare di capire quello che sta dietro l’apparenza.
I bambini capiscono molto di più di quello che comprendono gli adulti perché osservano senza preconcetti ...Ci sono delle potenzialità che non usiamo e che solo quando le usiamo ci fanno provare l’ebbrezza di una normalità superiore a quella degli altri...le risposte potremmo svilupparle partendo da lui, cercando di non perdere mai il collegamento con la realtà, ma allo stesso tempo conservando la curiosità culturale e la sensibilità di capire.
Certamente qualche cosa potranno insegnarci coloro che parlano con “l’aldilà” perché con la loro sensibilità, quando non è manipolazione e sfruttamento, potrebbero almeno insegnarci a parlare con l’al di qua, considerato che la maggior parte di noi non si rende conto dell'esistenza degli altri.
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Gli artigli del Passato Atto I Doppio Sogno
- Nessuno mi può aiutare....potremmo fare insieme per la prima volta, e sostenerci l’un l’altro per affrontare insieme i fantasmi delle nostre paure....visto che lei è qui in questa stanza, visto che fuori splende il sole anche se il suo calore non è sufficiente per scaldare questi freddi giorni d'inverno... e vorrei che Giuseppe mi raccontasse la sua storia....Raccontami..
possiamo darci del tu, se vuoi, decidi tu se dobbiamo darci del tu o del lei... intanto che ci pensi, raccontami cosa ti succede."
(doppio legame terapeutico, vi una falsa alternativa tra il dare del tu e del lei, il vero messaggio è assunto nella parte finale della comunicazione “raccontami cosa ti succede..."Un impulso, che mi spinge ad uccidere"...."Il cuscino è rosso... penso all'amore e al sangue."
“penso al dolore…ho paura di quello che posso fare”....Due immagini che si sovrappongono
"Giuseppe, tu non vuoi uccidere tua moglie, tu non vuoi uccidere nessuno, tu semplicemente vuoi cancellare un'altra immagine, forse un'altra donna, che è più indietro, che forse appartiene al tuo passato e che tu vedi e che tu hai paura che occupi quella stessa sedia. Tu non vuoi uccidere tua moglie, tu non vuoi uccidere nessuno, ma, semplicemente, stai vedendo due immagini che si sovrappongono, due immagini diverse, che si sovrappongono una all'altra, e che tu non puoi accettare, perché non lo vuoi accettare, perché non puoi mischiare il passato col tuo presente. Devi cancellare il tuo passato per amare il tuo presente, affinché quel rosso, affinché il rosso di quel cuscino voglia dire solo amore, e non dolore...."Chi è quella donna Giuseppe? Chi è quella donna che ti ha fatto così tanto soffrire e che tu in un qualche modo pensi di avere amato? Chi è quella donna che ti ha fatto tanto soffrire… a tal punto da desiderare la sua morte? Chi è quella donna che cerca di sovrapporsi all'immagine di tua moglie e che cerca di entrare in lei? Chi è quella donna che tu vorresti che non fosse qui, in questo momento? Chi è quella donna che tu vorresti che non fosse neppure mai esistita, e che tu vorresti cancellare dalla tua vita? Tu hai pensato, in passato, di ucciderla, perché ti ha fatto molto male. In realtà, era un sentimento misto di odio e amore, che tu sentivi per lei. Ti ha fatto fare delle cose o hai provato delle cose che hanno ferito il tuo orgoglio, e che ti hanno fatto andare contro i tuoi principi, eppure non hai mai avuto coraggio di lasciarla. ..
Gli Artigli del Passato....Lascia quel dolore nel tuo passato e vivi il tuo presente." ....Un amore e’ come un campo...Un amore è come un campo che tu puoi rendere fertile oppure che tu puoi inaridire....una passione che ti ha bruciato e di cui tu conservi le ceneri...... E dimmi se ancora desideri uccidere tua moglie che ti ama... o se desideri ancora uccidere te stesso... guardandoti mi rendo conto che sei molto stupito che io abbia compreso anche questo... anche questo tuo ultimo desiderio...
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Gli Artigli del Passato Intermezzo "Mi sento meglio"
- mi sento meglio…riesco a stare con mia madre…con i miei nipoti…e con mia moglie sto riscoprendo cose bellissime….alla domenica mattina, mi alzo presto e sento il desiderio di andare alla messa…mi sento finalmente in pace….che cosa strana mi accade…fino a poco tempo fa non riuscivo neppure ad avvicinarmi ad una chiesa…mi tenevo lontano…ora mi sento come tornare a qualcosa, da cui mi ero staccato…per me è importante… i miei ricordi da bambino sono legati alla chiesa…ed alle funzioni religiose…Ci sono ancora dei pensieri, delle paure di fare qualcosa contro coloro che amo, ma ora sono solo momenti…Vorrei che mi togliesse anche quei momenti....Ora facciamo un ultima cosa….lo faremo insieme….cacciamo fuori quel rimasuglio di vecchi pensieri…Ti insegnerò qualcosa affinché se anche solo qualcosa dovesse ritornare…tu avrai un arma in più per allontanarla da te…L’arma più forte sei tu…la forza vera ce l’hai dentro di te…”
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Gli Artigli del Passato Atto II I riflessi automatici del Bene
- Io vorrei…
che questi pensieri che non ci servono più
li buttiamo fuori da noi…. abbiamo aperto la finestra ...Questi pensieri...li facciamo uscire dalla finestra aperta,
li facciamo mangiare da Diana,
il cane che prima accarezzavi...Mi servo di quello che ci circonda, perché anche se paradossale e fantastico, Giuseppe lo accetta e lo allontana da una realtà sgradevole.
Quello che importa è la sua reazione.
Giuseppe prima di iniziare la seduta aveva accarezzato il cane con grande e inconsueto entusiasmo, e quindi ho ricalcato il gesto.
La descrizione scenica e fantastica di quello che fa il cane è quello che mi aspetto che poi faccia Giuseppe, ma così in modo metaforico e scenico, Giuseppe non viene preso di mezzo direttamente, e diviene spettatore del suo problema....li ha frantumati tra i denti e poi li sputa fuori....Un cane ragiona in modo molto semplice
"cosa ne faccio di questi pensieri,
per me sono inutili, e allora dopo averli frantumati... li sputa fuori".
Allontaniamo, fisicamente da noi,
con un gesto della mano che li spinge lontano,
tutto quello che non ci serve...il riflesso condizionato,
di un male immaginario o di un male reale,
che comunque esso sia,
allontaniamo da noi... per sempre...
chiudendo dietro quei pensieri che sono usciti da quella finestra...
la nostra disponibilità a raccoglierli di nuovo.
A volte non è necessario capire,
e sviscerare tutto quello che ci accade,
a volte è sufficiente tenerci lontano e allontanare tutto quello che ci tormenta....Quel peso sul collo, mi dà fastidio sentire quella cosa che mi pesa,
quell'incudine di ferro che mi portavo dietro dovunque, che m'impediva di correre,
che m'impediva di volgere il capo in quella direzione,
che mi rendeva i giorni e le notti pesanti... ora che è uscita da quella finestra...
ora che non c'è più... mi rendo conto della sua completa inutilità. “
E mi rendo altresì conto che il mio corpo ha questa nuova forza,
che può tendersi come arco
e la mia anima può lanciarsi, come freccia,
in un cielo infinito,
che è ancora tutto da scoprire,
tutto da conoscere,
e mi rendo conto che i miei occhi in quel cielo diventando dello stesso azzurro
cominciano a vedere molto più lontano ……..".
"Non so se quel peso avesse avuto una funzione,
non so chi ce lo l'ha messo,
non so da quanto tempo e li...
ma so, semplicemente, che non serve….
che non serve a nulla...
e senza quel peso la tua anima è libera di volare."....Ora puoi percorrere nuove strade...
e nessuna ti sembrerà difficile...
sarai come un elastico che vola"
"via, via, via...
e tutto si allontana...
e nella lontananza le cose assumono un'importanza diversa...
le cose più vicine ai nostri occhi, al nostro cuore saranno più rilevanti...
altre, le più lontane, verranno dopo, se ci sarà tempo per farle...."Via, via...
lasciamo che escano gli ultimi pensieri...
apriamo ancora la finestra....ed ora rinchiudiamo
quella finestra
affinché non possano più ritornare... mai più".
....Tutto questo... nel tempo,
diverrà automatico,
diverrà un riflesso...
appena sentirai delle idee di morte dentro di te... Aprire quella finestra per fare uscire un male
e poi richiuderla affinché quel male non torni mai più...
diventerà un riflesso automatico del Bene"....più frecce possiedi al tuo arco e meglio potrai difenderti...
interrompi i collegamenti che prima si erano creati dentro di te,
ora puoi crearne di nuovi...tieni solo quella piccola ansia
quella piccola ansia positiva che ci fa aumentare l'aspettativa per le cose,
che ancora non sono accadute,
Teniamoci solo quella piccola paura….
quella piccola paura che ci permette di non farci male,
di non essere avventati....Scava una trincea fra una e l'altra,
in modo che quella tua piccola ansia e quella tua piccola paura,
non possano stimolarsi a vicenda,
e che la rincorsa di una non inciampi nell’altra...e la tua forza si può esprimere semplicemente con una carezza,
una carezza che vorresti dare a Diana,
al cane che ha frantumato tra i suoi denti quei pensieri
che, pur essendo dentro di te, non ti appartenevano. "
"Una carezza, che poi darai a tua moglie,
la stessa carezza che poi darai ai tuoi figli, quando nasceranno,
e che intanto darai ai tuoi nipoti, ad ogni bambino che avrai vicino,
e anche a tua madre,
perché è questo che tu senti dentro, è questo che tu hai nel cuore...
ascolta il tuo cuore... e segui le tue emozioni ".
"E lascerai definitivamente quelle idee che non ti appartenevano
e quei pensieri che escano da quella finestra,
cigolando, come catene del passato,
e che mai più... mai più... facciano ritorno... lontano da te... per sempre...Ed ogni volta che tu aprirai quella finestra,
ogni volta, vedrai uscire da te tutto quello che non ti appartiene,
ed ogni volta che tu aprirai qualunque finestra,
ritroverai la stessa sensazione di liberazione e di serenità che hai provato ora".
"E così sarà sempre...
con quel semplice gesto,
farai uscire da te i pensieri che ti tormentavano
e qualunque altra cosa che ti potrà disturbare in futuro".
"Ed ogni volta che tu chiuderai quella finestra,
impedirai a quei pensieri di ritornare,
perché li lascerai fuori da te per sempre".
"Ed ogni volta che incontrerai un cane per strada,
avrai la stessa sensazione che hai avuto oggi,
quel cane frantumerà quegli arcani pensieri
che tormentavano, molto tempo fa, la tua vita".
"Ed allora accarezzerai quell'animale,
che come un altro te stesso,
ha combattuto questa battaglia con te e per te".
"E la tua anima, la tua mente, il tuo cuore,
non solo saranno per sempre in sintonia tra di loro....
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Gli Artigli del Passato.I pensieri dell'Impossibile ritorno
- Apri la finestra per fare uscire i pensieri,
chiudi la finestra per non farli rientrare mai più....Suggerimenti, Suggestioni …
di gesti quotidiani che Giuseppe compirà naturalmente durante la giornata.
Ed ogni volta che li compirà rafforzerà l’effetto della seduta.
La suggestione è ulteriormente ampliata suggerendo a Giuseppe che ogniqualvolta sarà preda di pensieri, gli basterà aprire qualsiasi banale porta per farli uscire da lui, porta che una volta richiusa, lo proteggerà, erigendo una barriera invalicabile, in modo che divengano i pensieri “dell’impossibile ritorno”.
La suggestione ….. ingloba anche il cane Diana,
l’invito è poi esteso a tutti i cani che potrà incontrare per strada.
Anche i cani rappresenteranno un incontro comune, una azione che si ripeterà molte volte, e a cui Giuseppe presterà una particolare e nuova attenzione.
I cani frantumeranno le sue idee tra i loro denti, e quindi anche se le sue idee dovessero tornare saranno comunque diverse, modificate e frantumate
....E’ un ulteriore invito ad eliminare le cose, che quando non sono in sintonia ed armonia con noi sono come deiezioni, scorie da eliminare, per sempre......D’altra parte quale bambino crede che un bacio della sua mamma scacci il dolore?
Nessun bambino ci crede a priori, ci crede perché è la sua mamma a farlo, una persona a cui vuole bene e a cui crede e a cui sia affida.
Ci crede perché vuole crederci e perché non c’è pericolo nel crederci, ma solo sollievo....Avremmo potuto dare un volto ai pensieri di Giuseppe, dare una connotazione ben definita e magari sviscerarli ancora di più, sezionarli e chiarirli nella sua interezza.
Non c’è stato il tempo e l’occasione per farlo, anche perché il mio intervento era teso ad eliminare al più presto da Giuseppe le idee di morte che incombevano sugli altri e su di lui.
Tendenza omicida e suicida, che non aveva alcun scopo di salvazione collettiva ma si esauriva nel gesto che seguiva ad un impulso, come se fosse preda di un qualcosa che non gli apparteneva ma che aveva preso possesso di lui.....Meglio non essere mai categorici, si ricercano le cause quando migliora lo stato presente del paziente, strada facendo.
Solo se migliora la sua respirazione si possono affrontare nuove salite.
Se riusciamo a farle percorrere brevi tratti, le diamo l’opportunità di avere le prime esperienze positive e le creiamo le prime sicurezze. Le diamo una forza interiore che nasce dalla fiducia in se stessa...In tale stato mentale di positiva fiducia nelle proprie possibilità e di piacevole aspettativa per il futuro, è molto più facile ed opportuno cercare le cause del problema, in quanto la situazione mentale è diversa.
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Batman Begins….Il mondo delle certezze capovolte
- un mondo sempre più capovolto. Da osservare a testa in giù, come pipistrelli... una specie di Batman begins...gli adulti perdono ...la capacità di progettare la loro vita, gli adulti sono sommersi da messaggi paradossali e contraddittori....La vita dell’uomo appare sempre di più come una grande manipolazione....Ed ora si è superata anche l'ultima certezza quella della sicurezza, tutti divenuti bersagli viventi di una violenza globale... Il confronto, la partecipazione, la presenza, la parola dell'adulto è già un sollievo per il bambino che non è lasciato solo a cercare le risposte nel suo immaginario, sempre più pieno di fantasmi e di paure, al pari di quello dell’adulto. Insieme, adulti e bambini, potranno sostenersi l’un l’altro e nelle incertezze dell’uno e dell’altro plasmarsi alla ricerca di un uomo diverso, più fragile ma al contempo più vero...E nelle domande e nelle risposte che gli adulti cercheranno assieme ai cuccioli di uomo che si costruirà un futuro diverso.
- vedi il link:http://guide.supereva.com/psicoterapia_ericksoniana/interven...
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I tempi delle Ragioni, delle Emozioni La Legittimità della Paura
- Ci si brucia, comunque, nel sedersi sulla bocca di un vulcano,
anche sperando che possa spegnersi....I tempi della ragione vengono dopo,
una volta scemati i tempi delle emozioni.
E ‘ lecito l’urlo...La vita è una serie di stagioni diverse,
di moti diversi del cuore.
La psicoterapia
cura e tratta le emozioni
e cerca di farle ritrovare il loro splendore,
come una archeologia….Psicoterapia
come un’aria di Primavera,
che giunge nell’apparente inverno della nostra vita,
che parla ad un qualcosa che non esiste ancora,
ma che è sospeso nell’aria
ed anticipato da piccoli gesti,
che non hanno ancora ritrovato il coraggio di esprimersi.
Quei gesti, poi,
ritroveranno quel coraggio,
ma, per intanto,
è doveroso ascoltarne la titubanza e la legittima incertezza,
perché il dolore è timido,
quando è forte non ascolta,
e ha solo la stupidità dell’urlo.
Lasciateci essere stupidi,
perché stupide sono le emozioni,
e stupide sono le paure....Lasciateci essere stupidi,
perché stupide sono le emozioni,
e stupide sono le paure,
e solo urlandole le liberiamo dalla mente
e dal cuore,
ed il cielo torna sereno.
Milton H.Erickson diceva
" non contraddire mai la realtà del dolore"
se neghi le emozioni dell'uomo, neghi l'uomo stesso.
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Londra: Terrorismo Uomini grigi contro bambini e uomini colorati
- La paura, quella che occupa le notti più buie, quando nulla ti tranquillizza e tutto si amplifica dai rumori ai battiti del tuo cuore, può divenire terrore, può divenire talmente forte da spingerti a fuggire, così come sei, con la tua fragile nudità.
Ci sono paure più grandi di questa.
Ci sono paure che nessuna carezza, nessun esserci può lenire.
Ci sono paure che non dipendono dalle energie negative ataviche sepolte nel nostro essere.
Ci sono paure che non sono inventate, che non sono fantasie che acquistano corpo, che non sono fantasmi coperte da un lenzuolo bianco.
Ci sono paure che divengono terrore cieco, incomprensibile, ci sono paure la cui angoscia che blocca il respiro e ti fa guardare attorno a te in attesa di capire, si mischia al sangue vero, che appartiene a tuo figlio, a tuo padre, ad uno sconosciuto, i cui brandelli, te li trovi addosso.
Vivo ma con una parte di qualcun altro che è già morta che ti avvolge.
E’ una comunità strana e allucinante che si forma in quei frangenti.
Una comunità di vivi e di morti.
Una comunità in cui il vivo sente su di se l’anima di chi non c’è più e esprime il suo dolore e la sua ribellione attraverso l’urlo senza limite della morte.
Solo più tardi sarà una nenia, solo più tardi sarà un canto, ora è solo un urlo che interroga i vivi intorno a lui ed il cielo.
E’ lo sgomento, accanto alla gioia di essere ancora vivi, che si mischia alla percezione calda, rossa e dolciastra della morte.
Agli esseri umani non devono interessare le ragioni, le speculazioni, i distinguo.
La morte livella tutto, completa il ciclo della vita dei bambini, riporta gli adulti nel mondo del non esserci più, a tal punto che a volte ti chiedi se mai queste persone sono esistite.
Ti dicono di reagire, ma a volte col troppo reagire si rischia di dimenticare e di mangiare con avidità un panino mentre sullo schermo qualcuno da qualche altra parte del mondo muore di fame.....Operai, impiegati, turisti, casalinghe, scolari, bambini, anziani, inglesi, stranieri, poveri, ricchi, felici ed infelici, persone che non avevano il coraggio di dire accanto ad altri che dicevano il troppo, diversi che non hanno nulla in comune, se non la vicinanza in un vagone di metro, ora accomunati dalla silenziosità della morte.
No….. reagiremo dopo.
Ora è tempo di piangere i propri morti, gli altri esseri umani che si sono trovati in quel luogo al nostro posto, nel luogo di tutti.
Ora è tempo di urlare.
Di urlare le ragioni della vita.
E di non ascoltare le false ragioni della morte.
Non sono e non saranno mai angeli….
ma diavoli quelli che accompagnano i terroristi.
E sono al diavolo a cui loro invocano....Uomini grigi contro bambini ed altri uomini colorati.......
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Le Fobie. Lo Stato Mentale del Cambiamento
- Nella “Ristrutturazione della vita con l’ipnosi” di Erickson, a cura di Rossi e O.Ryan, si afferma: “Dovremmo cercare di eliminare quella causa che è così profondamente sepolta, oppure dovremmo cercare di correggere il comportamento di oggi, la vita di oggi, e la vita di domani, della settimana prossima, del mese prossimo, dell’anno prossimo?......Se una persona ha la fobia di guidare l’auto, io potrei affrontare il problema andando a cercare nel suo passato le cause che hanno fatto nascere in lei questa paura. A volte però, uno scavo psicologico profondo potrebbe diventare una creazione di motivi che magari non hanno nulla a che fare col problema. Inoltre andando a cercare, si rischia anche di trovare. Si rischia anche di perdere molto tempo ed intanto la vita va avanti con altri e nuovi problemi ed io sarò sempre in ritardo per affrontarli.
Infatti, il non riuscire a guidare la macchina comporterà alla persona tutta una serie di limitazioni che le impediranno di vivere un sacco d'esperienze nel presente. Viceversa, l'occuparsi solo del problema, senza accertarne le cause, potrebbe rappresentare un limite. Io credo che la risposta alla domanda di Erickson sia intermedia ....qualora dal passato emergessero delle cause più angosciose rispetto alla semplice limitazione di non poter guidare (che il suo inconscio ha volutamente celato per il suo bene), sarebbe opportuno e preferibile non portarle a livello cosciente.....A volte ci si sente impotenti nel non riuscire a scalare l’Everest ma certamente l'obiettivo non è congruo per le nostre possibilità attuali....In tale stato mentale di positiva fiducia nelle proprie possibilità e di piacevole aspettativa per il futuro, è molto più facile ed opportuno cercare le cause del problema, in quanto la situazione mentale è diversa.....
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Max: Modello del PadreFobie e Attacchi di Panico La Regressione
- IL MODDELLO EDUCATIVO DEL PADRE.........Un problema dei genitori è quello di riflettere nei figli le proprie mancate realizzazioni o di trasferire il proprio modello educativo o il suo esatto contrario, se a loro non è piaciuto quello ricevuto, sui figli, senza tenere conto delle loro caratteristiche individuali, che possono essere completamente diverse........Max veniva sempre paragonato a qualcuno o a qualcosa, mentre, invece, lui voleva, solamente, essere valutato per quello che era.....L'INCONTRO CON MAX.....Era un compito facile, quello affidato a Max, perché ero sicuro che suo padre,
dovendo scegliere tra cambiare e perderlo per sempre, avrebbe scelto di cambiare.
E così fu.....IL MIO VERO PROBLEMA....Il mio vero problema è che ho sempre paura di avere causato un incidente…
di aver fatto male a qualcuno.....Affrontare e cambiare il finale, cioè la crisi di panico....è come fermare con una mano un treno in corsa.
Dobbiamo, piuttosto, evitare di trovarci su quel binario. Partiamo dall’inizio..........IO VOGLIO CHE TU SIA LA' DOVE TUTTO E'INIZIATO....Dimmi da dove è iniziato il viaggio in quel giorno, in quel particolare giorno,
in questo giorno ..........Ferma la tua auto e scendiamo a guardare............IL VIAGGIO........Ora, fai tre respiri profondi.
Molto bene…E desidero, che, alla fine dei tuoi respiri, tu ti senta ancora più tranquillo e sereno, ed ogni volta, che, tu farai tre respiri profondi
ti sentirai allo stesso modo… “
“E ricorda bene, che, non solo, come dice Milton H Erickson, la mia voce ti accompagnerà…sempre, la mia voce ti accompagnerà…ti sarà viicina…servirà per i tuoi scopi…e la udrai nel vento fra lo stormire delle foglie…e la udrai nel mare…e ti accompagnerà nei grandi e nei piccoli cambiamenti…che la vita ti porterà nei giorni che verranno…e la mia voce potrà trasformarsi in quella dei tuoi genitori …
Ricorda bene…
Ora, esiste anche il cellulare, e ogni volta che lo vorrai io sarò accanto a te, come ora. Ora hai lavorato molto caro Max, ora andrai a casa e farai un bel sonno tranquillo e da quel sonno ti sveglierai molto rinfrancato e sereno per il tuo futuro.”............Una induzione di Ipnosi Indiretta
Non fu una storia raccontata, ma UNA STORIA PARTECIPATA, vissuta insieme, e la si potrebbe paragonare ad una trance profonda, in quanto erano occupati tutti i canali sensoriali di Max, il visivo, il percettivo sensoriale e l’auditivo.Quando il paziente fisicamente è lì con te, ma, contemporaneamente, sta viaggiando nel tempo e nello spazio e si trova altrove con la mente e vede cose, ascolta cose e percepisce cose,
che, non esistono è in una situazione di mentale di trance.
La si potrebbe definire: una induzione di ipnosi indiretta, una trance, comunque profonda, ottenuta, come Milton H Erickson le otteneva,
semplicemente raccontando o parlando o come in questo caso calandoci, entrambi, nel racconto del vissuto del paziente.
Non sempre è necessario arrivare a questa profondità, il più delle volte è sufficiente un racconto metaforico, ma, anche quello è per definizione quello che noi chiamiamo una modalità di psicoterapia ericksoniana..........
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Violenza Famigliare:….. Il paziente non sincero
- il comportamento di lui era sempre violento,
mi disse che lei e i bambini avevano paura di lui,
e che quando lei lo vedeva alterato dall'alcol,
cercava di fuggire da casa,
ma il più delle volte lui lo impediva,
e allora per timore che, come sempre,
qualcosa di brutto accadesse a lei e ai bambini,
lei si barricava nella propria stanza,
spostando armadi e comò contro la porta,
che la divideva da quella esplosione di violenza.
Lei non lo aveva mai denunciato perché lui l'aveva minacciata
che in tal caso le avrebbe fatto molto... molto male...."Bravo... bravo... lei è veramente bravo, io volevo metterla alla prova, volevo vedere se lei era veramente come gli altri... volevo vedere se anche lei si faceva ingannare come loro... lei mi ha capito... lei ha capito subito... lei ha capito che c'è qualcosa dentro di me che vuole fare del male... un mare che trova delle giustificazioni... ma io so e lei sa che non è così... io sono il diavolo..."....La sua compagna mi telefonò, e con voce concitata,
mi urlò al telefono
"mi aiuti, cosa devo fare? Sono barricata in camera,
lui con una ascia in mano sta tentando di sfondare la porta,
i bambini sono terrorizzati e anch'io lo sono. Cosa devo fare?"....
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