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3 PSICHE Psicoterapia Genitori
18 Argomenti
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Padri e figli.
- Padri e figli,
figli proiezioni delle frustrazioni, delle non realizzazioni dei padri,
i figli sono personalità autonome che, non sempre, il padre riesce a comprendere....Figli soffocati dalla personalità, dalla esuberanza dei propri padri?....Forse i figli cercando di inseguire sempre la grandezza dei padri si perdono in questa gara e si sottraggono, non potendo uscirne vivi, si accontentano di sopravvivere...Chi è un buon figlio?
Forse chi onora,
chi ubbidisce ad un genitore,
chi rispetta la sua vecchiezza e lo ama e lo tiene accanto senza dimenticarlo.
Chi accetta gli errori dei propri padri,
senza giudicarli......Chi è un buon padre?
Un esempio?
Non sempre lo sono,
sono uomini mediocri che si trovano in un ruolo più grande di loro.
E le aspettative dei figli sono esagerate.
Forse è più importante un minimo di coerenza.
L’educazione alla violenza genera altra violenza,
senza fine.
Forse quello che più conta è un gesto d’amore....Chi è un buon padre?
Forse, chi continua ad essere padre anche senza le risposte del figlio,
continua ad esserci anche se suo figlio non sarà mai un figliol prodigo che ritorna.....Ci sono dei destini che rendono difficile il compito dei padri
la separazione della coppia dei genitori rende difficile esercitare il ruolo del padre,
perchè manca la presenza continua......Su Telesanterno TV dal lunedì al venerdì alle 13,00
Replica notturna alle 01,15
Dall' Ottobre 2007 a Maggio 2008
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In memoria del padre
- quel viso sempre troppo freddo per te, quegli occhi chiusi, li senti più vicini perché non sfuggono via, sono lì che non ti guardano come sempre, ma tu li puoi guardare, sia pur senza comprenderli.....
Buon riposo papà…..
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Psicoterapia della donna e dell'aborto
- Meglio una legge sull’aborto che aborti senza legge.
Perché così era la situazione precedente....un mercato....La donna non era un angelo del male, ma la prima vittima del dramma....in una società profondamente maschilista, ma mascherata...Il dolore per quel figlio mai nato è un sottile cordone ombelicale che accompagna il tempo della scelta e che spesso accade anche dopo.
Non ho mai visto, da psicoterapeuta, una donna che affrontasse questo dramma col sorriso sulle labbra e con la tracotante spavalderia maschile....non si può considerare la donna una fattrice passiva,
e gli uomini, Soloni, dal ventre piatto, giudicarla come tale
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Mamma La prima e l’ultima ombra che vedrai nella vita...
- Superdonna nelle aspettative dei suoi figli,
donna coi suoi pensieri,
con le sue paure,
le sue contraddizioni,
i suoi paradossi,
le sue follie….
Mamma….sogno ed incubo….
sogno di baci e di carezze….
incubo per troppi soffocanti baci ….
Mamma... odio per troppi baci mancati e per carezze non date…Mamma che continua a cercare un uomo che non la sa accompagnare e non ha il tempo di ascoltare.....
mamma nei suoi eccessi,
nelle sue paure….
Mamma i cui figli non sono gigli….
Mamma la prima e l’ultima parola della nostra vita ….
Mamma la prima e l’ultima ombra che vedrai nella vita...quando la vista si affanna o si sdoppia...
per vedere più in là ancora
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Tuo Padre ti accompagnerà
- E… la mia voce…ti accompagnerà…ti sarà vicina…ti servirà per gli scopi della tua vita…e…la udrai nel vento…fra lo stormire delle foglie…e… la udrai…nel mare…tra l’andare…e…venire delle onde…e…la mia voce…ti accompagnerà…nei grandi… e… nei piccoli…cambiamenti…che…la vita…ti porterà…nei giorni… che…verranno…e…la mia voce…potrà…diventare…una sola voce con la tua pur nella diversità che avremo…e…tu…potrai dialogare…e…discutere…con me…senza mai… dimenticare…il bene…che ti voglio…
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Donna: Grande Madre dei colori della Vita
- Vorrei che il tuo ventre diventi fertile come la valle del Nilo…….
il tuo ventre come una valle fiorisce…può essere un seme che nastri liquidi rosa e azzurri conducono…
oppure può essere una radice….una foglia, già nata altrove….
che attraverso il vento e il tuo desiderio di vita è giunta fino a te…
lasciala entrare allo stesso modo di un figlio o di una figlia tua….
perché tutto ciò che è amore è vita…
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La vostra vita....Un sereno viaggio nel 2006
- è nei progetti che si misura il fatto di essere uomini...A volte la vita è come un viaggio, una condivisione che ci da la misura di quello che accade, se quella persona è ancora con noi o se percorre una strada diversa.
Perchè al di la di quello che è stato conta solo quello che ancora può accadere....
La metafora della vita, quel carro che la percorre, quel luogo simbolico dove cerchiamo con lo sguardo chi vorremmo ritrovare.
Ed in quella metafora, lasciarci scorrere con la forza dell'acqua, che tutto porta via, anche i cattivi pensieri, quelli che si accumulano e che prendono spazio dentro di noi.
Senza paura, perchè il più piccolo di voi sarà il più grande, mostrando la grinta che dobbiamo tirare fuori, perchè ci crediamo e realizziamo le cose quando la nostra anima è serena.
Ed in quel viaggio, fermarci dove è giusto fermarsi, ricercare dove è bello ricercare, anche se non sempre per trovare, incontrare degli amici che rendono gradevole la vita e la sanno illuminare.
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Mattoni di difficile e controverso amore
- la strada che potrete o non potrete più fare insieme
Il fidarti di lui non viene dalle belle parole…ma dalla sua presenza…
Perché tuo marito non era là…
quando tutto è accaduto quando l’orco…..
quando il diavolo mostrava la sua coda …? ....hai i bisogno di gesti forti e nel contempo gentili…
hai bisogno di presenza….Come un carro, come il carro dell’Oregon…
ha intrapreso il tuo cammino…tu sei saldamente con le redini in mano…e segui la tua strada….
chi condividerà la tua strada lo vedrai nei giorni a venire
e lo riconoscerai tra lo stormire delle foglie e tra il rumore del vento,
lo riconoscerai sempre….Ed allora … e solo allora …. riaprirai le porte del tuo cuore….
e sulla ruota di quel carro ….
simbolo dei tutti uguali….
costruirai la tavola rotonda della condivisione…
e le tue mani costruiranno assieme ad altre mani che si stringono attorno a quel tavolo
il simbolo magico del tuo futuro…
mai più sola….mai più ciò che è accaduto deve riaccadere…
Gesto dopo gesto…tramonto dopo tramonto…
azzurro intenso e cielo di stelle….di speranzose stelle….
che copre il rosso fuoco del dolore…
E sul quel mai più riaccadere ricostruirete la vostra vita….
mattoni di difficile e controverso amore….
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Max Il modello del Padre Fobie e Attachi di panico Regressione
- IL MODDELLO EDUCATIVO DEL PADRE.........Un problema dei genitori è quello di riflettere nei figli le proprie mancate realizzazioni o di trasferire il proprio modello educativo o il suo esatto contrario, se a loro non è piaciuto quello ricevuto, sui figli, senza tenere conto delle loro caratteristiche individuali, che possono essere completamente diverse........Max veniva sempre paragonato a qualcuno o a qualcosa, mentre, invece, lui voleva, solamente, essere valutato per quello che era.....L'INCONTRO CON MAX.....Era un compito facile, quello affidato a Max, perché ero sicuro che suo padre, dovendo scegliere tra cambiare e perderlo per sempre, avrebbe scelto di cambiare. E così fu.....IL MIO VERO PROBLEMA....Il mio vero problema è che ho sempre paura di avere causato un incidente… di aver fatto male a qualcuno.....Affrontare e cambiare il finale, cioè la crisi di panico....è come fermare con una mano un treno in corsa. Dobbiamo, piuttosto, evitare di trovarci su quel binario. Partiamo dall’inizio..........IO VOGLIO CHE TU SIA LA' DOVE TUTTO E'INIZIATO....Dimmi da dove è iniziato il viaggio in quel giorno, in quel particolare giorno, in questo giorno ..........Ferma la tua auto e scendiamo a guardare............IL VIAGGIO........Ora, fai tre respiri profondi. Molto bene…E desidero, che, alla fine dei tuoi respiri, tu ti senta ancora più tranquillo e sereno, ed ogni volta, che, tu farai tre respiri profondi ti sentirai allo stesso modo… “ “E ricorda bene, che, non solo, come dice Milton H Erickson, la mia voce ti accompagnerà…sempre, la mia voce ti accompagnerà…ti sarà viicina…servirà per i tuoi scopi…e la udrai nel vento fra lo stormire delle foglie…e la udrai nel mare…e ti accompagnerà nei grandi e nei piccoli cambiamenti…che la vita ti porterà nei giorni che verranno…e la mia voce potrà trasformarsi in quella dei tuoi genitori … Ricorda bene… Ora, esiste anche il cellulare, e ogni volta che lo vorrai io sarò accanto a te, come ora. Ora hai lavorato molto caro Max, ora andrai a casa e farai un bel sonno tranquillo e da quel sonno ti sveglierai molto rinfrancato e sereno per il tuo futuro.”............Una induzione di Ipnosi Indiretta Non fu una storia raccontata, ma UNA STORIA PARTECIPATA, vissuta insieme, e la si potrebbe paragonare ad una trance profonda, in quanto erano occupati tutti i canali sensoriali di Max, il visivo, il percettivo sensoriale e l’auditivo.Quando il paziente fisicamente è lì con te, ma, contemporaneamente, sta viaggiando nel tempo e nello spazio e si trova altrove con la mente e vede cose, ascolta cose e percepisce cose, che, non esistono è in una situazione di mentale di trance. La si potrebbe definire: una induzione di ipnosi indiretta, una trance, comunque profonda, ottenuta, come Milton H Erickson le otteneva, semplicemente raccontando o parlando o come in questo caso calandoci, entrambi, nel racconto del vissuto del paziente. Non sempre è necessario arrivare a questa profondità, il più delle volte è sufficiente un racconto metaforico, ma, anche quello è per definizione quello che noi chiamiamo una modalità di psicoterapia ericksoniana..........
- vedi il link:http://guide.supereva.com/psicoterapia_ericksoniana/interven...
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Un Supereroe nella nostra vita
- C’è sempre un supereroe nella nostra vita, dalla nascita al momento della morte. Alla nascita una mamma che abbiamo per 9 mesi solo ascoltato.....un super-allattamento....Una super-mamma solo per noi e sempre con noi, che ci permetta di vivere secondo i nostri desideri e, che, nel contempo, sia sempre là, ad indicarci, comunque, una strada, anche se poi noi non la seguiremo mai.....che abbia accanto, non un uomo qualsiasi, ma, un super eroe come lei....Un super amore, di quelli che non finiscono mai....Un super corpo che non invecchi mai. Super sensazioni, super sballi, che allontanino qualsiasi noia e melanconia. Un super lavoro che ci realizzi sempre. Super figli senza i difetti degli altri. Noi super sempre, sempre al centro della attenzione, super sorridenti, super divertenti. Super vivi, senza mai morire. Sono le super-aspettative e le super-fantasie che non ci fanno accettare e ci fanno sprecare la bellezza e la normalità della vita reale. Super non sono i tuoi poteri, che non sempre hai, ma super possono diventare le cose che fai, quando le ami e le realizzi, in sintonia con te stesso, giorno dopo giorno, super-eroe della tua vita....
- vedi il link:http://guide.supereva.com/psicoterapia_ericksoniana/interven...
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La madre vera è quella che ti ama, e che soffre per te
- Mi ha abbandonata una seconda volta"...che la mia esperienza serva a tanti altri ragazzi adottati e li dissuada dallo scavare nel loro passato”…..A volte sono storie a lieto fine, destini che si ricongiungono.
Genitori naturali che si aggiungono agli addottivi.
Altre volte destini che si sfiorano,
senza mai incontrarsi,
storie che non si completano,
storie sospese.
Altre volte, come nel caso di Maria,
l’incontro freddo con la madre naturale,
diviene motivo per amare ancora di più la madre adottiva,
che l’ha cresciuta ed amata....Resta, però, lo stupore per il lavoro che la madre naturale esercitava.
Come potrà comprendere ed aiutare il disagio e il dolore degli altri,
se non è riuscita neppure a lenire e ad avvicinarsi al dolore della propria figlia?
La madre vera è quella che ti ama, e che soffre per te....
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Carro per l’Oregon SuggerimentiCoinvolgenti. PsicoterapiaIpnosi
- il racconto come coinvolgimento e suggestione,
come faceva Erickson...Il padre se ne era andato di casa
e lei nutriva odio verso di lui, per averla abbandonata...Non volevo e non potevo alimentare sue false speranze ed aspettative,
e neppure alimentare il suo odio.
Il racconto metaforico mi permetteva di lavorare
all’interno di una metafora,
che lei gradiva
e che le toglieva l’ansia e la paura di un coinvolgimento diretto...Quando una persona, che è con te,
vede, ascolta, percepisce cose che non esistono,
e le segue, elaborandole dentro di se a suo modo e alla sua maniera
si può definire come una situazione di trance...La differenza è metodologica... L'ipnosi nasce, non da una tecnica,
ma da un coinvolgimento progressivo nel racconto...Ci si basa sulle reazioni del paziente...Non occorre forzarlo a chiudere gli occhi,
li chiuderà da solo
se gli piace sognare su quella storia,
se è coinvolto.
Una ulteriore conferma lo si ha nella seduta successiva.
Se ti parla lui, per primo, del carro per l'Oregon
significa che ha elaborato la storia e che vuole proseguirla ancora...metafora ha rappresentato il senso del suo problema,
che non è più dentro di lui,
ma, nel racconto.
Tutto questo è metafora,
è racconto attraverso il canale di ascolto auditivo,
è film quando la comunicazione diviene immagine,
è percezione di sensazioni e quindi coinvolgimento profondo,
ed è anche ipnosi oltre che psicoterapia ericksoniana.
In realtà, Milton Erickson
passava da una all'altra continuamente,
senza discontinuità....Quello che importa è che l'attenzione del paziente sia focalizzata su quello che state dicendo....Se non vi ascolta ...dovete muovervi,
girategli intorno,
aprite la finestra o quant'altro
in modo che la sua attenzione visiva sia concentrata su di voi,
poi dal visivo ritornate sull'auditivo,
cambiate tono di voce,
modulate la voce finchè non recuperate l'ascolto,
toccatelo leggermente, basta sfiorarlo
e avrete anche una comunicazione sensoriale percettiva....E' una specie di rappresentazione teatrale,
ma non è la vostra, per voi stessi e per mettervi in mostra,
ma è per rappresentare in scena quel problema
e visto che è rappresentato,
voi come regista e sceneggiatore lo potete modificare....Avviene...perchè state usando la comunicazione
che usa l'inconscio per comunicare e per elaborare le cose,
cioè il canale auditivo, sensoriale percettivo e visivo.
Lo state occupando tutto e lui non può far altro che seguirvi.
Ma gli imput che voi date sono aperti...attraverso la storia tutto è più dolce
e il paziente prenderà quello che gli serve,
senza sentirsi preso direttamente in mezzo e coinvolto....
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Il CarroPer l’Oregon.QuelloCheVorrestiCheTuoPadreFacesseAccadere
- partiamo da quelli che siamo,
da quelli che vogliono intraprendere questo viaggio,
da quelli che non vogliono smettere di sognare,
solo perché qualcuno ha smesso di farlo,
ed è rimasto indietro….su un carro traballante,
ma costruito di solido legno di quercia…
che galleggerà nei guadi…
non si impantanerà nel fango…
risalirà le più impervie salite…
si frenerà nelle discese…
affronterà il caldo e la sete…
il manto della neve e i deserti…io vorrei
che noi partissimo su quel carro….
è una bellissima giornata di sole…
i raggi del sole giocano a rimpiattino tra i tuoi capelli…
i cavalli sono luccicanti e strigliati
e scalpitano per la fretta di partire…
sarà un viaggio meraviglioso….
Ma affinché lo sia sempre…
affinché sia una pennellata unica di cielo….mentre lui si siederà a 50 passi,
osservando il tramonto del sole..
Prima di ritirarti nel tuo carro..
gli darai un ultimo sguardo…
e lui sarà là a fumare
e mentre le piccole volute di fumo saliranno al cielo...
tu dormirai tra gli angeli….potrebbero accadere tante cose…
non farle accadere nei tuoi pensieri…
lascia che le cose accadano…
Se a 50 passi
la linea dell’orizzonte sarà vuota….
aspetta a trarre le conclusioni….
aspetta…aspetta a leggere quel biglietto puntato sulla sabbia
in cui tutto è spiegato….
oppure aspetta il tempo…il giusto tempo delle cose….Se in un momento di pericolo…
sotto un attacco indiano…
quando temerai per il tuo scalpo…
lo vedrai arrivare e sbaragliare i nemici
e sorriderai
quando ti dirà
“perdonami mia principessa se ho oltrepassatoli confine dei 50 passi….”
Per quella sola volta
lo perdonerai…
Se in tutti i momenti che conteranno ci sarà…
se ad ogni tuo risveglio sarà là…
se non pretenderà di esserci ma ci sarà…
se senza invadervi veglierà su di voi…
se alla fine del viaggio sarà ancora là…
allora tu cancellerai la linea dei 50 passi sulla sabbia…
prenderai una delle grandi ruote del carro
e con le travi che vi ha portati nell’Oregon,
dentro e al di la dei vostri sogni,
costruirai il primo tavolo…
la tavola rotonda dei tutti uguali…
la forza dell’uno e il desiderio dell’altro…
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Mia madre di Milton H.Erickson
- "nella vita di ognuno deve cadere un po' di pioggia.
Alcuni giorni devono essere scuri cupi".
E’ la poesia di Longfellow "giorno di pioggia".
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Parole che NonHai MaiDetto e che NonHai MaiAscoltato da tuoPadre
- "Mi sono innamorata subito di lui, mi manda messaggi sms sul telefonino, lui è più grande di me, ha 25 anni, lui è fidanzato, ma non l'ama, ieri l'ho visto, era con la sua fidanzata, e lui per farmi ingelosire, l'ha baciata davanti a me. Io sono più matura delle ragazze della mia età, me lo dicono tutte a scuola, ed io sono protettiva verso gli altri. Mio padre si è risposato ed ora vive con la sua famiglia, è appena nata la mia sorellina ed io le voglio tanto bene. Mia madre si preoccupa troppo per me, ora ha un nuovo compagno che vive a casa nostra. Non m'interessa molto la scuola, i miei insegnanti sono prevenuti nei miei confronti."....Ascoltami
Marianna....Forse sta solo giocando e tu, come mi hai già detto,
sei troppo grande per giocare e per farti giocare, come se tu fossi una bambina...lo sapevi che Anita Garibaldi era molto più giovane di lui, e si innamorò di Giuseppe Garibaldi perdutamente...Garibaldi amava Anita e baciò Anita perché era Anita che lui voleva....Vorrei anche raccontarti un'altra storia....uella ragazza non andava d'accordo con suo padre,
anzi, forse, lo odiava un po' perché
suo padre era innamorato di un'altra donna che non era sua madre.
Io le dissi
"guarda che stai facendo una cosa assurda,
se perdi l'anno dovrai sopportare quel rompiscatole di tuo padre per un anno in più.
Se sarai promossa lo dovrai sopportare per un anno in meno.
Scegli tu....È bello che tu voglia bene alla tua piccola sorellina...Ma, io credo che tu ti senta un po' esclusa da tutto quello che sta succedendo.
È bello diventare adulti, è bello essere e sentirsi grandi,
ma... è anche bello essere quello che siamo,
a volte, molto piccoli,
bisognosi di un gesto e di una dolcezza quotidiana...Io credo che in quel ragazzo di 25 anni tu cerchi altre cose, altre cose che forse vorresti che ti fossero dette da tuo padre.
Sono le parole che non ti sono state mai dette
oppure che sono state già dette in passato,
ma ora non vengono ripetute....Io vorrei che tu avessi comprensione per gli adulti,
per il mondo degli adulti,
per tutte le loro mancanze,
per tutto il loro apparente esserci,
per il loro voler conciliare tutto e tutti,
per il loro dimenticare nelle pieghe dei loro discorsi tante parole...Non aspettarti da tuo padre di più di quello che lui può darti,
perché tuo padre è solo un uomo,
con i limiti e le paure che si porta dietro un uomo....L'amore,
che, tu conoscerai quando verrà il tuo momento,
sarà l'amore che hai sempre sognato
e sarà un amore che crescerà nel tempo,
e sarà bello
stupirsi delle reciproche timidezze."...
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“Mio Padre” di Milton H.Erickson
- In risposta a uno studente che si preoccupava che Milton H. Erickson stesse per morire.
Penso che questa preoccupazione sia del tutto prematura,
non ho nessuna intenzione di morire.
Anzi credo che sarà l'ultima cosa che farò.
Mio padre è morto a 97 anni in mezzo.
Aveva piantato degli alberi da frutto, chiedendosi se avrebbe vissuto abbastanza per mangiarne i frutti,
e aveva 96 o 97 anni quando piantava quegli alberi.
Mio padre a 97 anni piantava alberi da frutto:
era orientato verso il futuro.
Gli psicoterapeuti hanno delle idee sbagliate sulla malattia, gli acciacchi, la morte. Tendono a dare troppa importanza la questione dell'adattamento alla malattia, agli acciacchi, e alla morte. …
Io penso che bisognerebbe ricordare che il giorno in cui si nasce
è anche il giorno in cui si comincia morire.
Solo che alcuni sono più efficienti di altri,
e non perdono tanto tempo morire,
mentre ci sono altri che aspettano un bel po'...A 80 anni mio padre ebbe un forte attacco coronarico..."Due o tre mesi un corno" disse mio padre offeso "lei forse vuol dire che mi tocca perdere tutta una settimana?"...Quando ebbe il suo secondo attacco di cuore..."Un'alta settimana sprecata" brontolò mio padre....Un'altra volta gli praticarono una drastica operazione addominale..."vorrà dire che invece di una settimana perderò dieci giorni"....Il terzo attacco di cuore lo colse quando aveva 89 anni...."Bè, adesso sta diventando una brutta abitudine,
quella di perdere una settimana di tempo ogni volta....Il quarto attacco l'ebbe a 93 anni....onestamente, caro dottore, pensavo che il quarto attacco mi avrebbe portato via.
Ora comincio a perdere le speranze per quando avrò il quinto attacco"....Mio padre e mia madre si godettero la vita, pienamente, sempre.
Io cerco di inculcare nei miei pazienti la massima "godetevi la vita, e godetevela pienamente".
E più humour riuscite a infondere alla vostra vita, meglio starete.
Non so proprio come gli sia venuta a quello studente l'idea ch'io stia per morire.
Ci penserò un'altra volta.
A cosa? A morire? Oppure alla idea di quello studente?...Erickson parlava apertamente della morte, e, come suo padre, era orientato verso futuro, quando morì.
Progettava di tenere una lezione il lunedì seguente....
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Genitori
- Figli è quello che siamo genitori è quello che probabilmente diventeremo
Proveniamo dalla stessa acqua dalla stessa sorgente e andiamo verso lo stesso mare in un ciclo di trasformazioni di una cosa nell’altra Forse sono le aspettative che ci deludono, perché ci aspettiamo sempre dei genitori migliori, dei genitori da cartolina o da manifesto holliwodiano....il figlio sarà la realizzazione delle frustrazioni dei genitori, delle loro aspirazioni mancate, saranno i figli sempre una realizzazione postuma del passato mai accaduto dei loro genitori. ..E tutto questo avverrà senza chiedere ai figli, stavo per scrivere gigli ed in un certo senso è così i figli sono intoccabili come i gigli come dei fiori del proprio prato ma devono sempre restare in quella terra e non possono vivere altrove...Milton H. Erickson, su questo argomento? Direbbe quello che ha sempre affermato “ ogni genitore manipola il proprio figlio, perché desidera che il proprio figlio viva”..A scuola, se un padre cercava solo degli otto e dei nove, e il figlio dava solo dei 4 e dei 5, Erickson diceva “quello che propone tuo padre è eccessivo…io credo che per te sarebbe bene procurarti dei buoni 6 e forse qualche sette…io credo che sia la soluzione migliore…tu cosa ne pensi?”
Chi rifiuterebbe dei sei e qualche sette?
In altre occasioni Erickson prescriveva il sintomo, il disturbo che il figlio aveva, il genitore lo bloccava ed il figlio faceva peggio, Erickson assecondava, ma rendeva insopportabile la realizzazione di quel disturbo, lo rendeva un lavoro con la scusa di assecondarlo....
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