L’obiettivo che persegue la maggior parte dei radioamatori è di poter raggiungere via radio, utilizzando mezzi propri, colleghi il più possibile lontani dalla località dalla quale si opera.
Utilizzando le onde corte (HF) ed in periodi di buona attività solare come l’attuale, con mezzi alla portata di qualsiasi OM, è possibile fare QSO con radioamatori ubicati sull’altra faccia del pianeta ma in VHF e frequenze superiori, le cose si complicano notevolmente ed è possibile effettuare un DX solo in particolarissime condizioni di propagazione, condizioni che si verificano raramente.
Prima che i radioamatori iniziassero ad utilizzare i satelliti per radiocomunicazioni, alcuni OM americani cominciarono ad inviare sulla luna, utilizzando antenne ad altissimo guadagno e potenze notevoli, segnali radio in telegrafia che, rimbalzando sulla superfice del nostro satellite, ritornavano sulla terra per poi essere captati da antenne naturalmente dirette verso la luna. Era nato il “Moonbounce”.
Questa branca del radiantismo conta numerosi appassionati ed il sito che propongo (in lingua inglese) offre una panoramica di questa specialità. Anche gli interessati all’astrofotografia potranno apprezzarne i contenuti.
Antonio Sorrentino I8SWZ - C.O.T.A. Mem.









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