A cura di Nicola Franceschini
Pubblicato il 10/09/2005
Un palinsesto arricchito di nomi illustri, tanto buona musica, con un debole per il rock storico che programma da 6 anni
10/09/2005 - Da www.puntocomonline.it
Tra pochi mesi compirà i suoi primi dieci anni da network: una vita breve ma molto travagliata agli albori, che ha trovato un assestamento con la direzione artistica di Carlo Mancini. Stiamo parlando di Radio Capital, seconda creatura di Claudio Cecchetto che a breve distanza dall'inizio della sua diffusione in nazionale venne ceduta ad Elemedia, diventando la seconda rete del gruppo.
Dopo alcune gestioni dalla veloce durata, nel novembre del '99 arriva Mancini, forte di un'esperienza acquisita in quindici anni a Rds, il quale imprime una svolta netta e radicale alla radio con un claim diventato noto al grande pubblico: "Radio Capital, classici e notizie". Siamo ancora lontani dalle sterzate adulte dei network, ma l'emittente de L'Espresso concentra le energie per realizzare un prodotto sperimentale, con musica di qualità (spesso autentiche rarità) e un rilevante spazio dedicato all'informazione.
A distanza di sei anni, Capital è strutturalmente uguale a se stessa con un pubblico che nel tempo è cresciuto sfiorando i due milioni quotidiani e con una delle più alte fedeltà d'ascolto. Chi la sceglie, non lo fa per caso. Se la musica e le news rimarranno invariate nel tempo, la stagione 2005/2006 serberà tuttavia diverse sorprese tra gli speaker in arrivo.
Dopo Carlotta, reduce da Rin e in onda nel weekend già da un paio di mesi, lunedì 12 settembre sarà la volta di una serie di nomi di spicco, anticipati per .Com dallo stesso Mancini: «Il palinsesto autunnale vedrà il ritorno a Capital di Luigi Ariemma, con cui ho lavorato parecchio a Rds e a cui ho dato la possibilità di riprendere le redini di "Capital Records", contenitore che andrà in onda dalle 13 alle 15 e chè darà la possibilità a Gigi di esprimersi non solo come speaker, ma come intenditore musicale».
L'arrivo di Ariemma sarà affiancato da un'altra sorpresa. «Si tratta di Laura Piazzi - aggiunge Mancini - che molti ricordano su Deejay con Fabio Volo. Pur avendo un'impostazione leggera, a metà pomeriggio Laura condurrà un programma di contenuti che, per quanto poco giornalistici e decisamente legati all'intrattenimento, esuleranno dall'impostazione delle altre fasce più concentrate su musica e informazione». Le sorprese non finiscono qui ed il weekend di Capital si arricchisce di un tassello che negli ultimi anni era diventata una delle voci di punta di Radio2.
«Proprio così - ci conferma Mancini -. Dalla seconda rete Rai arriverà Betty Senatore a cui sarà affidata la conduzione del fine settimana». Complessivamente, Capital manterrà invariata la mattinata che si aprirà alle 6 con Nicoletta Simeone ("Il caffè di Radio Capital") per proseguire alle 9 in compagnia di Mary Cacciola ("Maryland"), quest'anno fino a mezzogiorno e quindi con un'ora in meno rispetto alla precedente edizione. I sessanta minuti meridiani diventeranno appannaggio di Benny e del suo "Codice Capital", un vero e proprio quiz radiofonico che vedrà la partecipazione diretta del pubblico. Il pomeriggio, come già anticipato comincerà con Ariemma fino alle 15, con Doris Zaccone ("Timeout") fino alle 17, e la già citata Laura Piazzi ("Tutto un programma") nelle due ore seguenti.
L'aperitivo di Capital sarà affidato ad Isabella Eleodori in "Isaradio", mentre uno spostamento di spicco è quello di Sergio Mancinelli. La sua "Area protetta" slitterà alle 21, diventando il nuovo contenitore serale della radio. La giornata terminerà con Gegè Telesforo ("Capital Groovemaster") alle 23 e Fabio Arboit ("After midnight") alle 24. Dall'una poi partiranno le repliche di Ariemma e Mancinelli.
A prescindere dal palinsesto, per Capital è ormai consuetudine fare da radio partner a grandi eventi musicali ed a showcase esclusivi e la tendenza sembra giocare a favore della radio de L'Espresso. «Tra agosto e settembre abbiamo offerto grandissime anteprime relative agli artisti che piacciono a chi ci ascolta: da Tracy Chapman ai Rolling Stones, da Paul McCartney a Eric Clapton. Ormai iniziano ad essere gli stessi interpreti a scegliere Capital per lanciare i loro prodotti e contemporaneamente stiamo cercando di proseguire le partnership con i principali eventi com'è successo di recente con il concerto di Elton John a Roma».
Arrivando al dunque e analizzando l'attuale scenario della radiofonia nazionale, è inevitabile non parlare della nuova concorrenza di Mondadori e Rcs che vanno aggiungendosi al sempre più ricco panorama di emittenti che puntano verso l'appetibile target giovane-adulto. Secondo Mancini questo può essere motivo d'orgoglio per Capital: «Abbiamo fatto da battistrada per una nuova linea di radio. La nostra identità rimane comunque forte. Siamo una rete rock-oriented anni '70 e finora nessuno ha mai programmato costantemente gruppi di quell'epoca quali i Pink Floyd. Noi lo facciamo da sei anni».
Nicola Franceschini
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