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By Radio di Nicola Franceschini
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Radio di Nicola Franceschini guida dal 20-03-2000

Nuovi tormentoni musicali con Cremonesi

Il direttore musicale di Viva Radio 2 racconta come scovare talenti da lanciare

18/03/2006 - Da www.puntocomonline.it

 

La stagione 2005-2006 sta riconfermando "Viva Radio 2" come uno dei programmi più seguiti dell'etere italiano. Ogni giorno, la coppia Fiorello-Baldini, supportata dall'abile regia di Marco Lolli e da un valido staff che in parte entra in gioco negli sketch dell'ormai storico duo, diverte e intrattiene un nutrito numero di fedelissimi del pomeriggio della seconda rete Rai. Oltre agli ospiti, veri o presunti, e alle tante parodie, il programma è diventato cult anche per la musica proposta. I "grandi successi" che contraddistinguono buona parte dei network privati lasciano il posto ad artisti emergenti, alcuni dei quali - bonariamente scherniti dai conduttori - diventano a loro volta delle vere e proprie hit.

 

Direttore musicale di "Viva Radio 2" - e quindi responsabile dei tormentoni ripresi anche da alcuni programmi televisivi - è il maestro Enrico Cremonesi, quotidianamente in studio assieme alla sua band composta da Massimo Pacciani (batteria), Antonello "compress" Corduzza (chitarra) e Carmelo Isgrò (basso). Nato artisticamente come pianista-tastierista, con una gavetta nei locali milanesi tra gli anni '80 e '90, Cremonesi vanta collaborazioni con Enrico Ruggeri, Adriano Celentano e con l'orchestra di Demo Morselli, attraverso la quale ha conosciuto Fiorello nel 1994, con cui ha continuato a lavorare. Recentemente ha curato le musiche di alcuni programmi tv, tra cui "Matrix" su Canale 5 e "Screensaver" su Rai 3, fino alla realizzazione del soundtrack della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Torino.

 

Un evento importante nella carriera del maestro che, tuttavia, nel lavoro di tutti i giorni si diverte ad impersonificare alcuni dei personaggi che interagiscono in radio con Fiorello, quali Catello di "Amici" ed il bambino di "Genius" nelle parodie delle televendite di Mike. A fare da trait d'union tra uno sketch e l'altro è la musica, spesso dettata da artisti emergenti. Con che criterio viene selezionata? «A Viva Radio 2 - racconta Cremonesi - arrivano talmente tanti cd che non abbiamo il tempo di ascoltarli tutti, a volte capita casualmente di notare qualcosa di interessante e divertente e lo mandiamo in onda. Per noi è più un gioco che altro; non siamo nè talent scout nè discografici».

 

Il programma si avvale anche di diversi momenti dedicati alla musica live, spesso realizzata assieme agli ospiti del giorno. Quanta preparazione c'è in uno show radiofonico che viene percepito spontaneo e improvvisato? «Arriviamo in studio alle 9 del mattino e fino al momento della diretta - che inizia alle 13.40, ndr - si prova per preparare i brani che decidiamo di proporre; se è prevista la presenza di un ospite generalmente trascriviamo un po' del suo materiale per poterlo eseguire in maniera precisa dal vivo, a volte anche stravolgendo e riarrangiando il tutto. Resta importante la parentesi, sempre possibile, dedicata all'improvvisazione, che gioca un ruolo fondamentale nella riuscita del programma».

 

E tra le performance live di "Viva Radio 2", da qualche giorno viene chiesto agli ospiti di esibirsi interpretando "Che bella la vita", brano dalla melodia simpatica e dal testo ironico "lanciato" da una band emergente chiamata Tiri al piattello. La canzone è stata recentemente ripresa anche nel programma tv di Serena Dandini e viene programmata in diversi appuntamenti della seconda rete Rai. State cercando di lanciare seriamente gli artisti che proponete? E dove nasce nello specifico questa produzione? «I Tiri al piattello sono uno dei tanti gruppi che ci hanno inviato una demo, ci sono piaciuti molto e quindi li passiamo quasi quotidianamente, situazione analoga a quanto successo per altre band quali Clan Zero, Tinturia ecc? Il riscontro ottenuto ha dato molta visibilità al gruppo e presto sarà possibile acquistare on-line "Che bella la vita". Non esiste ancora un progetto concreto che riguarda un disco. Andrà valutato se dispongono di una serie di brani adatti per essere pubblicati».

 

A prescindere dal successo delle vendite on-line, state dando un contraccolpo ad un settore, quello discografico, dove sono le hit lanciate dalle major e dai network a farla da padrone. La vostra forza, tuttavia, è quella di proporre "passivamente" nuovi artisti ad un pubblico che si sintonizza per ascoltare l'intrattenimento di Fiorello, Baldini e dei vostri personaggi. Sarebbe possibile promuovere gli stessi pezzi se non ci fosse un programma come "Viva Radio 2" di contorno? E nella radiofonia attuale esiste ancora la possibilità di sperimentare nuova musica, uscendo dallo standard dei grandi successi? «Penso che il contenitore sia fondamentale; una trasmissione ironica e divertente rende possibile proporre al pubblico canzoni inedite, che - se private del contesto di un programma come "Viva Radio 2" - potrebbero suscitare una minore attenzione. Esiste già tuttavia una trasmissione di successo dedicata alle nuove proposte: si tratta di "Demo", condotta da Micheal Pergolani e Renato Marengo su Radio 1. Il concetto di "grande successo", invece, meriterebbe un discorso a parte. A mio avviso può essere considerata tale una canzone che piace, indipendentemente dai passaggi forzati in playlist per logiche commerciali. Ascoltare duecento volte al giorno lo stesso brano non ne determina necessariamente un successo di vendite».

 
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