Le categorie della guida

RAKU DOLCE - La tecnica

8 Argomenti
5 - RAKU "DOLCE" - perchè?
Lavorando con argille senza chamotte si possono fare forme con rifinitura elevata e soprattutto anche al tornio.
9 - RAKU DOLCE - con rivestimenti vetrosi
Il Raku Dolce è un metodo di cottura che è aperto ad ogni tipo di finitura quindi anche con vernici trasparenti.
10 -RAKU DOLCE - Fumo leggero a segatura
Questa parte distingue il mio Raku. Tutto sulla temperatura di uscita dal forno. Non caldo non freddo, senza fretta e poco fumo ....... Dolce
8 - RAKU DOLCE - la cottura
La temperatura massima di cottura che impiego di norma è attorno a 970°C.
7 - RAKU “DOLCE” con le Terre Sigillate
finire una ceramica con l'impiego di sola argilla senza aggiungere coloranti ma che ha l'aspetto di legno, pietra o marmo e con la superficie che al tatto sembra seta.
6 - RAKU DOLCE - le argille che devi usare
Per fare un Raku Dolce si devono impiegare argille di fatto prodotte per fare il Gres ma che invece saranno cotte fra 900/1000°C
3 - RAKU Giapponese e americano
Alcune particolarità del Raku e del Raku Americano che non devono essere perse di vista.
4 - IL MIO RAKU "DOLCE"
Ho fatto un "raku dolce" perché mi piaceva fare ceramica Raku ma ero stanco d’argille piene di graniglia refrattaria ad effetto roccioso-materico, di forme quasi sempre fessurate e troppo fragili, di maleodoranti bidoni per le riduzioni e della puzza di fumo che mi restava sempre addosso. Adesso posso fare forme ben rifinite che vibrano con suono di campane, dove le argille scoperte dal vetro sono di colore nero etrusco e le "Terre Sigillate" disegnano, con attica nettezza, grandi craquelés girovaganti su superfici color arancio solare.

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