Il taboo

Il racconto della liberazione da un taboo di una slave che da quella liberazione è cresciuta più forte e sicura di sè.

TABOO

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Una sera eravamo davanti al nostro letto.

Lei era nuda davanti a me col seno ancora “stropicciato” dal passaggio delle mie mani.

I segni sul suo corpo li vedevo solo io.Lei riusciva a percepire solo la felicità che gli donava quel sorriso che non si cancellava impercettibile dalla sua espressione.Di qualunque cosa parlammo nei 30 minuti successivi non ricordo ma ad ogni “nuovo” argomento il sorriso diveniva più ampio.

Sapeva bene di essere mia.Sapeva di esserlo da prima della sessione che aveva avuto.Ma quel sorriso era nato solo da quella. Perchè sentire il suo corpo usato da me aveva donato lei il convincimento materiale oltre che quello mentale (di cui già disponeva) che io la desideravo “totalmente” .

Quanto aveva pianto in quella sessione. Pensai che avrebbe dovuto bere tanto per far rientrare nel suo corpo l’acqua uscitane dalle sue generose lacrime.

Dovette averlo pensato anche perché&#nbsp; mi disse : “quelle lacrime&#nbsp; datemi dal dolore e dalla gioia di essere tua si sono portate via la tristezza e lo sconforto e tu invece mi hai donato nuovo entusiasmo”.

Non aveva ancora bevuto la sua “nuova” acqua fresca e purissima quando mi guardò&#nbsp; negli occhi e mi parlò del suo taboo.

Non era persona capace di averne,di taboo.

Era spregiudicata,provocante e perversa.

Il sogno di qualsiasi persona cercasse in lei ed attraverso di lei il piacere.

Ma sebbene capace di tutto.Capace di eseguire qualsiasi ordinie il SUO Padrone le imparisse aveva un unico grande taboo.

Eravamo insieme da un bel po’.Eravamo un Master e la sua slave da quasi un anno di intense emozioni.

Avevamo superato confini lontanissimi (non che io creda di aver mai avuto confini ma giungere in luoghi remoti delle proprie voglie e dei propri desideri lascia la sensazione che prima non si siano visitati solo perché oltre un confine,magari fosse solo del non volere), ma mai era capitato di incontrare il suo taboo,sicuramente l’unica cosa che la avrebbe sconvolta, e l’unica cosa che fino a quel momento forse avrebbe desiderato evitare.

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CONTINUA&#nbsp; E&#nbsp; VAI ALLA PARTE 2 DI QUESTO RACCONTO

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Pubblicato il mercoledì 09 novembre 2005 in: I Racconti di Master Aton

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