
Ho parlato del Rebirthing come tecnica di respirazione e dalla sua storia. Ora vorrei descrivervi le sedute di respiro.
Innanzitutto per coloro che non hanno mai provato questa tecnica è sconsigliabile farlo da soli, non dimenticate che andrete a connettervi con le vostre emozioni ed è consigliabile farlo con un esperto che può sostenervi. Lo scopo delle sedute è proprio quello di insegnarvi la tecnica in modo che possiate essere autonomi e respirare tutte le volte che vorrete.
Cominciamo: l’ambiente è tranquillo, c’è un materassino su cui vi sdraiate, la musica è in sottofondo. Accanto a te si siede il tuo compagno di viaggio, il rebirther. Inizia con dei bei sospiri e dolcemente inizia a seguire il ritmo della tua guida. L’inspirazione e l’espirazione non hanno pausa, il ritmo è continuo. A volte il tuo compagno di viaggio interviene per facilitare il processo, e tu cominci a sentirti leggero, la mente comincia a svuotarsi per lasciare spazio a qualcosa che arriverà da li a poco. Il tempo passa ma tu non ne hai la percezione. Ecco che da dentro di te arrivano dei nuovi pensieri o delle immagini, è il tuo inconscio che ha cominciato a parlarti. E’ iniziato il tuo grande viaggio verso il cambiamento.
Sono passati circa 45 minuti ma a te sembra d’aver appena iniziato. Ora comincia la fase in cui puoi cristallizzare tutto quello che la seduta ti ha donato, inizia la fase di integrazione: ti giri su un fianco ed assumi la posizione fetale, riprendi il ritmo normale del respiro e ti lasci coccolare da tutte le nuove sensazioni.
Devo precisare che non tutti i rebirther usano la musica e non tutte le scuole di rebirthing insegnano la fase di integrazione.
Deborah D'Emey









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