Come nasce il Rebirthing

A volte l'uomo gioca e giocando inventa cose che possono cambiare la vita di molte altre persone.

Il rebirthing nasce intorno ai primi anni ’70 a seguito di una ricerca fatta da un signore molto eccentrico ed interessante di nome Leonard Orr.
Orr praticava molte tecniche di meditazioni ed era molto vicino alle varie discipline praticate in India. Durante un soggiorno in India, esplorando il respiro, si rese conto che il semplice fatto di respirare poteva creare delle esperienze che portavano ad alti stati di consapevolezza. Cominciò così a giocare con il suo respiro, su un lettino, in vasca da bagno, nelle acqua calde delle terme. Così facendo trovò che questo modo di respirare connesso, ad esempio fatto in acqua calda, aveva come risultato quello di risvegliare il ricordo della nascita, della vita uterina, fino al concepimento. Orr si accorse che queste esperienze davano inoltre un senso di rinascita, di ampliamento della percezione di Sé.

Secondo Leonard Orr alla base di tutte le nostre sofferenze e il nostro dolore ci sono dei pensieri negativi, pensieri che trovano origine in cause ben precise: la disapprovazione dei genitori, le vite passate, ma prima fra tutte il trauma di nascita.
Il rebirthing da l’opportunità, a chi respira, di ritornare a quel momento e di superarlo liberando molta energia vitale (prana, ki) e risanando tutte le esperienze inconsce da cui sono derivati dei pensieri negativi. Leonard Orr sostiene che è importante considerare che i nostri pensieri hanno una forza ed un’energia creativa e che siamo noi, con i nostri atteggiamenti, a creare la nostra realtà. Quindi un concetto su cui si basa il rebirthing è che il pensiero crea.

Ad esempio, se un bambino da piccolo viene morso da un cane e si spaventa, crea un pensiero di paura verso i cani, all’età di 40 anni potrebbe vedere un cane che assomiglia al cane precedente, comincia a sudare ad avere le palpitazioni, comincia a stare male tanto che cambia marciapiede. Tutto questo perché sente che ha paura di quel cane. Ma non è lo stesso cane che lo aveva morsicato da piccolo, la stessa razza, ma sicuramente non lo stesso cane. Giusto?? Che cosa è successo?? Il ricordo di quello spavento è dentro di lui e finché non lo avrà risanato agirà nella sua realtà facendolo stare male ogni volta che incontrerà un cane. Quindi il suo malessere è legato ad un ricordo, un pensiero. Questo è un esempio del pensiero che crea. (continua…)

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Pubblicato il martedì 22 agosto 2006 in: Un pò di storia

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