
In questo intervento vorrei parlare dei rischi che i figli possono correre nel
caso in cui la loro nascita non è avvenuta nella consapevolezza dei
genitori.
Tutti sappiamo che genitori non si nasce ma lo si diventa
giorno dopo giorno, spesso, ancora oggi, molte persone non si rendono conto che
la scelta di avere un figlio sia un atto di altissima responsabilità e
lasciano tutto al caso con la frase “quando sarà nato vedremo
.” Ad esempio lo
sapevate che un bambino che durante la sua gestazione è stato continuamente
soggetto all’ansia della madre può rimanere condizionato ad essere
ansioso, oppure gli si può creare una predisposizione fisica all’ansia.
Nell’arco dei nove mesi il nascituro passa da uno stato di un essere
insensibile allo stato di un essere in grado di registrare e di rielaborare
sentimenti ed emozioni molto complesse e sfumate. Tutto questo processo il Dott.
Thomas Verny l’ha identificato come la formazione dell’Io, tutto ciò comincia
dal secondo trimestre di gravidanza, così madri affettuose e disponibili mettono
al mondo bambini più fiduciosi e sicuri perché il loro Io è stato colmato
d’amore, mentre madri infelici, depresse o ambivalenti mettono al mondo bambini
nevrotici e difficili, perché il loro Io è stato condizionato da momenti di
paura e di angoscia.
Dalle ricerche un altro aspetto emerso è la stretta
correlazione tra l’atteggiamento materno nei riguardi della gravidanza e il
comportamento sessuale del figlio.Tanto più la madre ha un atteggiamento
positivo, amorevole e di gioia nei confronti della gravidanza maggiori sono le
probabilità ha il nascituro di raggiungere, da adulto, una maturità sessuale
sana e completa.
Deborah D'Emey









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