
Abbiamo detto in molti modi che il respiro ci aiuta a liberarci dai condizionamenti mentali e dai pensieri negativi, libera il nostro corpo dai blocchi derivanti dalla repressione di alcune emozioni che ci procurano dolore.
Definiamo ora la repressione. E’ un modo per aver ragione quando giudichiamo negativamente qualcosa e vogliamo comunque stare bene.
Questo vuol dire che c’è una parte di noi, personalmente la chiamo inconscio, che sa sempre cosa ci procura dolore, quando percepisce questo disagio ce lo segnale; percependolo possiamo scegliere di ascoltarlo o di reprimerlo per continuare a stare bene, quindi lo “ributtiamo giù” da dove è venuto, magari con un pacchetto di patatine o una sigaretta. Non abbiamo eliminato tale disagio ma semplicemente soffocato, sotterrato e sarà li sempre pronto a riemergere quando meno ce lo aspettiamo.
Ci sono molti modi di repressione, e non tutti ottengono gli stessi risultati. Il cibo, o meglio, l’azione del masticare, e la forma di repressione più comune, più conosciuta e per questo più utilizzata, l’alcol reprime la paura, la nicotina la rabbia, la marijuana reprime la tristezza. Se stiamo usando abitualmente una di queste sostanze e vogliamo capire se le stiamo usando per provocare o mantenere le repressioni, possiamo smettere di usarle per 2 settimane e verificare.
Cominciamo con decidere di non farne uso per 2 ore al giorno e viviamoci totalmente le sensazioni, i pensieri e le emozioni che sorgeranno, quindi passiamo a mezza giornata e così via. Facciamo una dieta depurativa della repressione.
Un modo per capire “dove” stiamo reprimendo è quella di ascoltare il nostro corpo. Ciascun pensiero ha una sensazione corrispondente a livello corporeo. Sono stati scritti molti libri sulla psicosomatica, quello che adoro maggiormente è “Ogni sintomo è un messaggio” di Claudia Rainville.
Un modo dolce per fare la dieta depurativa è quella di associarvi il respiro, lasciando che sia il respiro a sciogliere il blocco fisico e liberare l’energia trattenuta dalla repressione.
Deborah D'Emey









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