In base alle tue esperienze, di REIKI puoi dire che:
A cura di Silvia Serra Poli
Pubblicato il 14/07/2004
Ragioni psicosomatiche e interpretazione del sintomo.
| Gli OCCHI |
| Cosa ci vogliono comunicare i sintomi e le malattie che colpiscono questi organi? Come possiamo "aiutarci" a comprendere il significato del messaggio, per guarire? |
| La vista è collegata, secondo la classificazione dei Chakras, al 6° di questi punti di Energia collocati in sette posizioni strategiche lungo l'asse della nostra colonna vertebrale.
Il sesto chakra (associato, senza esserne sinonimo, al terzo occhio) è collocato sulla fronte, appena sopra alla linea di congiunzione delle sopracciglia, nell'incrocio con il prolungamento della linea del naso. Questo punto mantiene relazioni energetiche con la ghiandola pineale e con gli occhi, quindi con la luce, il colore, la vista, l'intuizione, la visualizzazione, l'immaginazione, la chiaroveggenza e la visione. Di conseguenza è in relazione biunivoca con squilibri energetici su questi piani. La ghiandola pineale, spesso definita la "sede dell'anima", agisce da misuratrice luminosa per il corpo e traduce le variazioni di luce in messaggi ormonali trasmessi all'organismo attraverso il sistema nervoso autonomo. Problemi alla vista costituiscono l'indicazione che, in questo punto, ci sono dei blocchi che impediscono il libero fluire dell'energia vitale. (Anodea Judith - Chakras ruote di vita) ******************* Secondo l'analisi svolta da Thorvald Dethlefsen in "malattia e destino", gli occhi non fanno passare soltanto le impressioni; le proiettano anche verso l'esterno. In essi si leggono i sentimenti e gli stati d'animo dell'uomo. Se qualcuno non vede, o vede male, la domanda chiarificatrice è la seguente: "Che cosa non vuole vedere?". E la risposta è sempre: "Se stesso". Nel capitolo dedicato agli organi dei sensi, per le malattie degli occhi è proposto un lavoro da svolgere. Innanzi tutto chi ha problemi con gli occhi e con la vista dovrebbe, per un giorno, vivere senza supporti esterni (occhiali, lenti ...) e vivere consapevolmente la situazione di vita chiara ed onesta che si è venuta a creare ("non ci vedo"). Al termine di questa giornata si suggerisce di preparare una relazione, un diario, in cui descrivere diligentemente e sinceramente ciò che si è sperimentato, in quale modo si è percepito il mondo, quali gli impedimenti, quali le difficoltà. Poi è presentata una serie di domande alle quali trovare risposta:
(Thorvald Dethlefsen - Malattia e destino) ******************* Secondo lo schema di lavoro sull'energia emotiva e la sua circolazione attraverso i nostri organi vitali, gli occhi e la vista corrispondono, come "organi secondari", al fegato. Il quale è in stretto legame con il movimento armonioso della gentilezza che, quando si blocca (ragioni del blocco, da dove provengono ecc. sono meglio approfondite durante i corsi di primo livello di ReiKi tenuti dalla Guida) diviene RABBIA / ODIO, oppure manifesta il sintomo proprio su FEGATO e su OCCHI e VISTA. "Uno sguardo che uccide", "mi ha fulminato con gli occhi", "non ci vedo più dalla rabbia" ... che si contrappongono al "fare gli occhi dolci" ecc. |