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REIKI e i sintomi

Per chi ha REIKI

A cura di Silvia Serra Poli

Pubblicato il 10/09/2004

Come fare per affrontare cambi stagionali, stress, sintomi cronici se si è già appresa l'antica arte di Usui e se ne fa pratica, alla faccia di tutte quelle baggianate che purtroppo circolano sulla suddetta.

foto intervento

Tutti i disturbi della sfera psichica ed emotiva hanno la sede "fisica" di partenza, ovviamente, nel nostro cervello; quanto più sono frutto dell'accavallarsi di pensieri e più ne intasano l'attività energetica.
Fortunatamente lo strumento di cui disponiamo ci permette di agire su più fronti:

  1. AUTOTRATTAMENTO
    Ogni sera, o in occasione di momenti di relax, (se ve ne rimangono!) tutte le posizioni del Capo dal trattamento di base, con alcune aggiunte, in questa sequenza: OCCHI, TEMPIE, ORECCHIE, SOMMITà DEL CAPO, FRONTE e NUCA, GOLA.
    Proseguendo poi con TIMO, SURRENALI, KI (circa sul 2°chakra).
    Chi pratica REIKI da tempo avrà poi acquisito quella sensibilità e quell'ascolto di sè da poter praticare la sequenza migliore per la propria situazione.
  2. TRATTAMENTO DELLE SITUAZIONI
    Chi pratica anche il 2°livello potrà con grande sollievo e soddisfazione realizzare trattamenti alle situazioni ed agli atteggiamenti che sente in maggior squilibrio.
  3. TRATTAMENTO dell'ambiente in cui viviamo e in cui lavoriamo, quando possibile.
    Anche questa è una pratica realizzabile con lo strumento del 2°livello del Sistema di Mikao Usui.

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