Nelle vesti di REIKI master puntualizzo che la sperimentazione non ha un gran rilievo ai fini del ReiKi stesso.
Esso, infatti, è un Sistema per l’auto guarigione naturale
e, pertanto, sviluppa risultati ottimali se utilizzato in ambito soggettivo, richiede
cioè l’impegno attivo del soggetto, implica la responsabilità di sè (e funziona
a prescindere dai dati).
Nelle vesti di comunicatrice, invece, devo sottolineare il grande rilievo che hanno le ricerche e gli esperimenti!
Hanno il compito di diffondere, far conoscere, le risorse della tecnica per il riequilibrio energetico a un pubblico sempre più vasto, sempre più specialistico, sempre più influente.
Pensate a cosa signifca l’apertura, da parte di appartenenti alla classe medica
verso questa tecnica, questo sistema capace di dare risultati straordinari!
Pensate al lavoro che, piano piano, con cautela, spesso di nascosto e nonostante le frustrazioni, sempre più medici, desiderosi conoscere, di percorrere
vie efficaci, svolgono nell’accrescere la coscienza collettiva.
Prospettive più rosee per una medicina a tutto tondo, nel rispetto e nel dialogo tra utente e “tecnico”, riconosciuta anche da coloro che, piaccia o meno, devono amministrare, sostenere e promuovere la salute e la prevenzione!
In questo caso è importante, più che il COME
funziona, il QUANTO: quante persone può sostenere verso un miglioramento della
qualità della vita, quanti possono trarre sollievo e miglioramenti dall’arte di
Usui!F A C C I A M O
M A S S A
C R I T I C A
Amici, praticanti, studiosi di REIKI, non rimaniamo ciascuno chiuso nel proprio cortile!
Non cediamo, ora, a rivendicazioni personali!
Chi ha trovato in ReiKi una corrispondenza profonda con il proprio essere, con le proprie convinzioni più importanti, con la propria missione esistenziale può, in questo momento, contribuire al miglioramento della qualità della vita di un numero vastissimo di persone, pensiamoci.
Come mia abitudine, e mio dovere, vi segnalo alcuni link sull’argomento (riferimenti a studio in doppio cieco ecc.); vi invito a leggerli e a partecipare al FORUM sull’argomento.
Medici, para medici e ricercatori
possono contattarmi
per richiedere supporto alla divulgazione dei risultati e per sostegno nella ricerca.
Come dicevo prima:F A C C I A M O
M A S S A
C R I T I C AChi pratica, ha da anni sotto i propri occhi i risultati dell’applicazioni di ReiKi, ma non ha, spesso, gli strumenti necessari per renderli evidenti alla gente in modo serio e accettato dalla società civile.Chi, come me, oltre a praticare con convinzione da molti anni
vive anche la passione per la diffusione della conoscenza di ReiKi, ha professionalmente gli strumenti per farlo, non ha spesso tutti i dati validi da diffondere (la verifica della fonte è determinante per mantenere credibilità!).
Chi vuole, per formazione accademica, passione e predisposizione umana,
dimostrare l’efficacia di ReiKi cozza, spesso, contro muri di ignoranza e paga
il prezzo che, tanti ciarlatani, hanno imposto: lo svilimento enorme della
tecnica del ReiKi e, di conseguenza, anche di chi lo professa con serietà e
impegno!
Un messaggio di fiducia, un augurio per tutti!
Silvia S. P.









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